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domenica 28 giugno 2026

I traumi dell'infanzia

 di Germana Verganti 

Affinché si produca un trauma nell'infanzia, non è necessario che si verifichi un evento estremo, è sufficiente che un’esperienza venga vissuta come soverchiante e solitaria, senza la possibilità di essere compresa e condivisa con un adulto affidabile. 

Come ha sottolineato Bessel van der Kolk, il trauma non è definito soltanto dall’evento in sé, ma dall’effetto che quell’esperienza produce sul sistema nervoso: è ciò che resta nel corpo quando la mente non è stata in grado di elaborare ciò che è accaduto. 

Un bambino, data la sua struttura neurobiologica, non possiede ancora completamente le competenze di autoregolazione emotiva, dipende infatti dall’adulto per dare senso alle proprie emozioni e per modularle. Se un’esperienza è troppo intensa, improvvisa, ripetuta o vissuta in solitudine emotiva, può assumere una valenza traumatica. 

Il trauma infantile può dunque derivare da eventi acuti, come maltrattamenti, trascuratezza grave, perdita improvvisa di una figura di riferimento, ma anche da condizioni relazionali croniche e meno visibili come umiliazioni ripetute, svalutazione sistematica, freddezza affettiva, imprevedibilità, richieste di maturità precoce, mancanza di rispecchiamento emotivo. 
In questi casi non è tanto il singolo episodio a ferire, ma la ripetizione e l’assenza di un contesto riparativo ...

domenica 5 aprile 2026

Perché i guru della Silicon Valley vietano gli smartphone ai figli

Il grido d’allarme di Pellai: “Il digitale sta rubando l’infanzia, ecco come salvarla”

Lo psicoterapeuta Alberto Pellai, durante un incontro pubblico, affronta un tema cruciale: il conflitto tra la velocità del mondo digitale e il bisogno di lentezza nell’apprendimento infantile.

Il mantra del mondo brutto è ‘sbrigati, corri, intreccia’“, sottolinea, evidenziando come bambini, per natura, operino secondo un ritmo lento, essenziale per costruire relazioni solide. 
La fretta, invece, compromette elementi fondamentali come lo sguardo, la prossimità fisica e la mediazione verbale. 

Un esempio emblematico è l’abbandono del vocabolario cartaceo, sostituito dai motori di ricerca: sebbene questi ultimi siano più rapidi, privano i bambini del processo di scoperta attiva, fondamentale per lo sviluppo cognitivo...

lunedì 1 settembre 2025

"La generazione ansiosa" di Jonathan Haidt: analisi di un’emergenza

 
 di Enrico ReatiniPsicologo ad orientamento Cognitivo-Comportamentale

Cosa succede quando un libro ci mette davanti a uno specchio, ma allo stesso tempo ci invita a salire sul palco per cambiare il nostro destino? È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo La generazione ansiosa di Jonathan Haidt, pubblicato in Italia nel 2024 da Rizzoli. 

Haidt, psicologo sociale e autore di bestseller come The Righteous Mind e The Coddling of the American Mind, unisce decenni di ricerca sull'etica, la morale e l'impatto dei social media, per offrire una riflessione lucida e disarmante sul “grande riprogrammamento” che sta riscrivendo l’infanzia e l’adolescenza. 

Ma, mentre leggiamo, non siamo solo osservatori passivi: siamo partecipanti attivi, parte del problema e della soluzione...

venerdì 21 marzo 2025

Pedofilia e Legge dello Specchio. Chi sono i veri Mostri?

 
di Tiziano 

Sono tempi in cui la Pedofilia e il Femminicidio sono considerati la manifestazione più aberrante della società. Sopratutto perché sono reati contro persone incapaci di difendersi per la loro costituzione fisica e psicologica.

Foto: di Alice Bettolo

Il giudizio violento con cui ogni giorno tali reati vengono etichettati dovrebbe farci riflettere sul comportamento stesso con cui la razza umana tenta da sempre di risolvere i problemi: "occhio per occhio, dente per dente". Una formula che si è dimostrata da sempre inutile contro la prevenzione del crimine esattamente come la Pena di morte nei paesi in cui vige per legge.

Che la Pedofilia sia un reato da contrastare e che il pedofilo vada individuato e arrestato non vi è dubbio, ma vorrei portare l'attenzione e spostare il focus sulle modalità comportamentali messe in atto dal popolo condizionato dai mezzi di distrazione di massa e su come si pensi di risolvere ogni problema con la violenza stessa con cui lo ha creato.

La Pedofilia è un disturbo psichico e come tale va prima di tutto "preso in carico" dalla struttura sociale che lo ha creato. E' un problema di tutti non di una minoranza. Perché il mondo siamo noi. Anche in questo caso porterei l'attenzione sulla sempre valida Legge dello Specchio...

martedì 18 luglio 2023

Da vecchio mi ricordai ...

Da vecchio mi ricordai dei fatti strani di quel giorno della mia infanzia. 

Arrivammo in una contrada remota del Bhutan. La gente festosa si fece avanti e in un attimo mi ritrovai separato di qualche metro dai miei genitori. 

Sapevo già di essere grande, poiché così mi aveva detto mia mamma; infatti avevo quasi quattro anni! 

...ma quel giorno mi accorsi di essere anche vivo, e solo, incredibilmente solo, seppure in mezzo ad una misteriosa folla di bambini, quasi tutti bambinelle, tutte un po' più grandi di me ...

lunedì 26 aprile 2021

Crescere è scoprire che tutto ciò in cui credete è falso

 
di Caitlin Johnstone
Tradotto da Piero Cammerinesi per LiberoPensare

Si ha il primo assaggio quando si è piccoli.

Trovate i vostri regali di Natale nell’armadio dei vostri genitori ai primi di dicembre, e forse qualche bambino più grande vi dice che Babbo Natale non esiste.

Ma che diavolo? Che diavolo vuol dire? Una strana operazione psicologica dei vostri genitori, solo per divertirsi?

E anche tutti gli altri genitori sono coinvolti? E Hollywood? Tutti quei film e speciali televisivi su Babbo Natale erano solo bugie? Dove porta tutto questo?

Cos’è questa strana realtà?

Ah, bene. Tutti dobbiamo crescere prima o poi. D’ora in poi credete solo nelle cose reali, come la fata dei dentini ...