Visualizzazione post con etichetta femminicidio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta femminicidio. Mostra tutti i post

venerdì 21 marzo 2025

Pedofilia e Legge dello Specchio. Chi sono i veri Mostri?

 
di Tiziano 

Sono tempi in cui la Pedofilia e il Femminicidio sono considerati la manifestazione più aberrante della società. Sopratutto perché sono reati contro persone incapaci di difendersi per la loro costituzione fisica e psicologica.

Foto: di Alice Bettolo

Il giudizio violento con cui ogni giorno tali reati vengono etichettati dovrebbe farci riflettere sul comportamento stesso con cui la razza umana tenta da sempre di risolvere i problemi: "occhio per occhio, dente per dente". Una formula che si è dimostrata da sempre inutile contro la prevenzione del crimine esattamente come la Pena di morte nei paesi in cui vige per legge.

Che la Pedofilia sia un reato da contrastare e che il pedofilo vada individuato e arrestato non vi è dubbio, ma vorrei portare l'attenzione e spostare il focus sulle modalità comportamentali messe in atto dal popolo condizionato dai mezzi di distrazione di massa e su come si pensi di risolvere ogni problema con la violenza stessa con cui lo ha creato.

La Pedofilia è un disturbo psichico e come tale va prima di tutto "preso in carico" dalla struttura sociale che lo ha creato. E' un problema di tutti non di una minoranza. Perché il mondo siamo noi. Anche in questo caso porterei l'attenzione sulla sempre valida Legge dello Specchio...

martedì 21 novembre 2023

Femminicidio: un’emergenza inesistente per nascondere le emergenze reali

L'articolo è stato scritto 10 anni fa. Troverete dati aggiornati a fine articolo. Un'occasione d'oro per capire come sono cambiate (o no) le cose ..
Catherine


Il dibattito, nelle ultime settimane, si concentra sull’istituzione del reato di femminicidio (Laura Boldrini ...).
Un reato specifico che punisca la violenza contro le donne. 

Anche parte della stampa e dei media porta avanti la campagna. I dati, però, sono in netta contrapposizione con quelli ufficiali diffusi dall’Istat e dal ministero dell’Interno. 
Secondo l’Istituto di Statistica la violenza che sfocia nell’omicidio di una donna, negli ultimi vent’anni, è in calo. Nel 1992 le vittime erano state 186, nel 2010 (ultimo anno disponibile) 131, per un calo del 29,57 per cento. Sono stati 125 nel 2022, circa il 39% del totale degli omicidi dell'anno - N.d.C.

La provocazione - E’ un altro, invece, il fenomeno in sensibile aumento: l’infanticidio, nella gran parte dei casi commesso dai genitori sui propri figli. Gli ultimi eclatanti casi: quello del padre che ha sparato e ucciso al figlio a Palermo, e la donna che ha lanciato i due figli dal balcone, a Busto Arsizio. I dati sull’infanticidio sono quelli diffusi dal Rapporto Eurispes Italia 2011: gli ultimi numeri disponibili sono relativi al 2010, quando è stato compiuto un infanticidio ogni 20 giorni. L’anno precedente la cadenza era di uno ogni 33 giorni, nel 2008 uno di 91 giorni. In numeri assoluti i casi sono stati 4 nel 2008, 11 nel 2009 e 20 nel 2010, e il trend è in costante aumento: complice la crisi e un quadro sempre più difficile, cresce il numero delle madri che compiono il folle e disperato gesto. 
Secondo il rapporto Eures, solo dal 2010 al 2022 i bambini al di sotto dei 12 anni uccisi dai genitori nel nostro Paese sono stati 149 - N.d.C.)

Ed è qui che avanziamo la provocazione: perché al posto del reato di femminicidio non si introduce quello di figlicidio? ...
liberoquotidiano.it (18.05.2013)

mercoledì 7 giugno 2023

A volte la mela cade lontano dall'albero

Ogni volta che un uomo compie violenza contro una donna o si verifica un femminicidio non dobbiamo per forza dare sempre le colpe alle madri o all'assenza dei padri ma comprendere che ogni individuo nasce già con un carattere, un Daimon, che si sviluppa dentro un contesto familiare, sociale e culturale.

Se così non fosse tutti i figli, degli stessi genitori, sarebbero uguali, mentre la realtà dimostra che esistono differenze notevoli di carattere e che le "mele marce" ci sono in ogni famiglia, e non è vero il detto che le mele non cadono mai lontano dall'albero ...

martedì 24 giugno 2014

Femminicidio. La donna è veramente il sesso debole?

  di Tiziano Cerulli

Parlare di femminicidio e di violenza sulle donne non è un tema nuovo.
Negli ultimi anni, però, è diventato uno degli argomenti più "gettonati" dai mass media, tanto da diventare uno dei tormentoni mediatici che più che fare luce sulle vere cause e ragioni, contribuisce alla formazione di atteggiamenti e opinioni che incrementano odio e pregiudizio senza tenere conto delle variabili psicologiche, sociali e "spirituali" di un fenomeno di cui ben poco si conosce.


Prima di iniziare a trattare l'argomento vorrei sottolineare che personalmente non giustifico nessun tipo di violenza, a prescindere che sia diretto verso una donna, un uomo, un bambino o un animale. Chiunque sia stato vittima di violenza fisica, emozionale o psicologica o anche solo spettatore conosce la differenza tra vivere una tale dolorosa esperienza e sentirne solamente parlare.

Nel numero 243 di Psicologia contemporanea, Mauro Fornaro ordinario di Psicologia dinamica all'Università di Chieti-Pesacara, psicologo e psicoterapeuta, ha scritto un interessante articolo dal titolo: "Femminicidio le motivazioni dell'uomo". Nell'articolo Fornaro mette in guardia le persone, e sopratutto chi studia il fenomeno, dalla facilità con cui si cade nel giudizio per ignoranza. Se è vero che non si può giustificare la violenza, compito di uno psicologo però non è giudicare, bensì "capire" le dinamiche psichiche che intervengono nei fenomeni sociali e spiegarle.

"La diffidenza di cui è oggetto lo psicologo che cerchi di spiegare le drammatiche e frequenti notizie di violenza sulle donne deriva dal sospetto che lo sforzo di capire scivoli insensibilmente nella giustificazione", scrive Fornaro. 
Spiegare e giustificare sono due cose differenti, come giudicare e discernere. Così il compito rischioso a cui mi appresto è quello di comprendere, e non giustificare, come dei maschi possano essere indotti a fare violenza contro le donne ...