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mercoledì 12 novembre 2025

Christine Lagarde e la privatizzazione della moneta

I grandi cambiamenti fanno fatica a essere introdotti nella storia, e la demolizione controllata dell'UE non fa eccezioni. 

L'unione fiscale nel senso inteso da Draghi è solo un palliativo. Da qui si comprende come e perché la retorica della guerra e la stretta autoritaria intorno al collo del contribuente/risparmiatore europeo si stiano facendo più incessanti: esso deve cedere psicologicamente affinché accetti senza discutere e dia il suo consenso ai dettami che vengono dall'alto. 

È la stessa cosa accaduta in Inghilterra sin dalla Brexit: la “Little Britain” è stata punita, e continua a essere punita, sistematicamente per aver osato andare contro i piani europei di integrazione, al punto che se potesse voterebbe in senso opposto adesso. 
I tempi del disfacimento europeo stanno accelerando a questo punto e la mia previsione di un suo accadimento entro i prossimi 5 anni era “pessimistica”. 
La spasmodica retorica di guerra dell'UE serve a scatenare un conflitto con cui avere una scusa credibile (l'opzione fregare gli USA è sfumata) per andare in default sui debiti esistenti, ristrutturare l'euro e ricominciare daccapo con unione fiscale/obbligazionaria. Non c'è altro motivo credibile che spieghi il suicidio economico/politico/energetico/industriale dell'UE. 
L'oppressione burocratica, poi, serve sostanzialmente a portare allo sfinimento i contribuenti affinché accettino questa realtà...

giovedì 11 settembre 2025

11 settembre 2001: dove sono finite le torri? La tesi della Dott.ssa Judy Wood

Judy Wood è una ricercatrice che porta altre indizi sull’evento dell’11 settembre 2001, un “attacco alla coscienza umana”, quando 3 grattacieli e altri edifici del WTC sono stati polverizzati in mondovisione.

La domanda che Judy pone nel suo libro è: "Where Did the Towers Go?" (dove sono finite le torri?)

Il libro è composto da 1000 pagine di prove e dati provenienti da fonti governative e di agenzie che supportano la sua teoria su ciò che è accaduto quel giorno.

La teoria della demolizione controllata, che è la seconda teoria migliore, semplicemente non basta a spiegare come ciò sia accaduto nel modo in cui è accaduto, e non spiega la montagna di anomalie riscontrate quel giorno, di cui la maggior parte delle persone non è assolutamente a conoscenza...

giovedì 14 settembre 2017

11/9: la fiaba della terza torre, quella che crollò da sola

Scritto il 11/9/13

«Se chiedete al primo che vi capita, di età superiore ai 20 anni, quante furono le torri crollate l’11 Settembre, avrete quasi sempre la stessa, stranita risposta: due, ovviamente. Due aerei, due torri: dunque furono gli aerei ad abbattere le Twin Towers». 

Invece, no, le torri abbattute furono tre

E questo provoca ancora adesso molti mal di testa a chi vuole sostenere la versione ufficiale». Alla conta, infatti, “manca” sempre la terza torre del World Trade Center, denominata WTC-7, che crollò alle 17.20 del “giorno maledetto”, senza esser stata colpita da nessun aereo. 

Per Giulietto Chiesa, quel crollo-fantasma è un po’ il simbolo dell’atto terroristico più misterioso e devastante della nostra storia recente, destinato ad aprire l’incubo della “guerra infinita”: Iraq e Afghanistan, Libia e Siria, e domani l’Iran. Data fatidica, per il “grande alibi” dell’impero pericolante: occupare, militarmente, un mondo ormai multipolare, progressivamente egemonizzato da nuovi protagonisti, in pole position la Cina – che, secondo i neocon al potere l’11 Settembre, entrerà in rotta di collisione con la “sicurezza Usa” entro il 2017, cioè domani...