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lunedì 10 febbraio 2025

Il crollo dell’ordine mondiale globalista

  
di Vasko Kohlmayer

C'è qualcosa che sta cambiando un'epoca in tutto il pianeta.

Ciò che sta accadendo intorno a noi non è altro che un crollo del regime globalista mondiale.

Il primo chiaro segnale che qualcosa di veramente grande stesse accadendo è stato lo storico ritorno di Donald Trump; otto settimane dopo il primo ministro canadese, Justin Trudeau, avrebbe annunciato le sue dimissioni.
Ora sembra sempre più probabile che nelle prossime settimane assisteremo alla caduta dei governi e delle coalizioni al potere in Austria, Germania, Francia e Gran Bretagna. Altri, come la Romania, probabilmente seguiranno.
I burattini e i tecnocrati globalisti che gestiscono questi governi occidentali stanno perdendo la presa proprio mentre parliamo. 
Il bacino di malcontento popolare, riempito fino all'orlo dalle azioni egoistiche dell'élite globalista, è in pieno fermento. 
E ora vengono sonoramente espulsi dai movimenti populisti in tutto il mondo.

Ecco alcune delle sofferenze e delle depredazioni che le élite globalista hanno inflitto alle masse negli ultimi anni: ...

giovedì 14 settembre 2017

11/9: la fiaba della terza torre, quella che crollò da sola

Scritto il 11/9/13

«Se chiedete al primo che vi capita, di età superiore ai 20 anni, quante furono le torri crollate l’11 Settembre, avrete quasi sempre la stessa, stranita risposta: due, ovviamente. Due aerei, due torri: dunque furono gli aerei ad abbattere le Twin Towers». 

Invece, no, le torri abbattute furono tre

E questo provoca ancora adesso molti mal di testa a chi vuole sostenere la versione ufficiale». Alla conta, infatti, “manca” sempre la terza torre del World Trade Center, denominata WTC-7, che crollò alle 17.20 del “giorno maledetto”, senza esser stata colpita da nessun aereo. 

Per Giulietto Chiesa, quel crollo-fantasma è un po’ il simbolo dell’atto terroristico più misterioso e devastante della nostra storia recente, destinato ad aprire l’incubo della “guerra infinita”: Iraq e Afghanistan, Libia e Siria, e domani l’Iran. Data fatidica, per il “grande alibi” dell’impero pericolante: occupare, militarmente, un mondo ormai multipolare, progressivamente egemonizzato da nuovi protagonisti, in pole position la Cina – che, secondo i neocon al potere l’11 Settembre, entrerà in rotta di collisione con la “sicurezza Usa” entro il 2017, cioè domani...