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lunedì 29 dicembre 2025

Lo strana storia di Raechel, ibrido umano-alieno


Il libro "Raechel's Eyes" potrebbe essere basato su falsi ricordi indotti sotto ipnosi? E' una delle possibilità, ma non l'unica. Realtà o finzione questa storia misconosciuta racconta anche una faccenda umana degna di nota.

Raechel's Eyes (Wild Flower Press) è la storia vera delle esperienze di Marisa nella condivisione di un appartamento con la sua insolita compagna di stanza al college, raccontata da sua madre, Helen Littrell, e dall'investigatore UFO Jean Bilodeaux.
Marisa e Raechel erano due ragazze un po' spaesate: Marisa era cieca e aveva bisogno di assistenza per vivere da sola, mentre Raechel apparentemente non aveva alcun passato, parlava con una strana inflessione e seguiva una dieta strana, consegnata a casa da strani uomini in abito nero. 
Le due studentesse vissero insieme per circa sei mesi nella California settentrionale all'inizio degli anni '70. 
Sembravano perfette compagne di stanza, diventando buone amiche, ma lentamente lo strano stile di vita di Raechel iniziò a suscitare in Marisa spaventosi sospetti, che la portarono a conclusioni così incredibili che temette di rivelarlo a chiunque, per paura che la prendessero per pazza...

mercoledì 7 marzo 2018

Bob Lazar aveva ragione: L'elemento 115 introdotto nella tavola ufficiale dell'IUPAC

Ormai è ufficiale che l’elemento 115 è stato introdotto nella tavola periodica ufficiale dell’IUPAC il 30 dicembre 2015, insieme agli elementi con numero atomico 113, 117 e 118, andando così a completare il settimo periodo della tavola. 

Si chiama Ununpentio (detto anche eka-bismuto) ed è il nome temporaneo, assegnato dalla IUPAC, di un elemento super-pesante sintetico della tavola periodica, che ha come simbolo temporaneo Uup e numero atomico 115.

Bob Lazar è divenuto celebre per aver dichiarato di aver lavorato presso l’installazione S4 a Groome Lake, all’interno dell’Area 51
In effetti proprio grazie a lui è cresciuto il mito di questa, ormai celebre, base segreta americana. Non sto a riassumere la sua storia, credo in molti la conoscano già, ma vale la pena farlo per sommi capi.

Innanzitutto Lazar, senza mai trarne alcun beneficio né tanto meno mai ritrattando, dichiarò di aver lavorato sui Black Project, ovvero, progetti di retroingegneria su un modello di “disco volante”...

giovedì 23 novembre 2017

"Area 51 Caller", fu soltanto uno scherzo?

Probabilmente molti di voi ricorderanno questo strano fatto accaduto nel corso del famoso programma radiofonico statunitense "Coast to Coast" di Art Bell (Arthur William Bell, nato il 17 giugno 1945, nella foto): era l'11 settembre 1997, l'episodio ha trovato una sua conclusione tre anni fa ma rimane ancora in parte avvolto da un alone di mistero ...

11.09.1997 - Durante una delle sue trasmissioni in diretta, Art Bell riceve una strana quanto allarmante telefonata da parte di un uomo che dichiara di essere un ex agente governativo nonché ex dipendente dell'area 51.

La telefonata è brevissima, il tono dell'uomo è allarmato e, soprattutto, a mano a mano che procede la conversazione, appare sempre più terrorizzato.. Le sue parole si alternano ai suoi singhiozzi, e le poche che riesce a pronunciare, prima di un black out tecnico causato da un guasto al satellite, sono a dir poco incredibili.
E soprattutto spaventose...

domenica 31 luglio 2016

Quell’UFO nell’Area 51…

Una confessione-choc sul letto di morte riapre il dibattito su cosa sia celato, realmente, negli hangar e nelle strutture sotterranee della famigerata Area 51– la base militare nel deserto del Nevada la cui esistenza per decenni è stata negata dal Governo americano.

Una confessione che sembrerebbe dar ragione ai tanti complottisti convinti che la verità sugli UFO venga taciuta.

A riportare, pubblicamente, le parole di una “gola profonda” è stato Paul Hellyer, ormai 92enne ex Ministro della Difesa del Canada e vice premier negli anni ’60 del secolo scorso. Era ospite del meeting ufologico “Hearing on ET Disclosure”, in Ontario, incentrato sulla questione extraterrestre, alla presenza di esperti e appassionati, quando ha raccontato la clamorosa confidenza di cui è stato depositario.

In sostanza, Hellyer avrebbe saputo da un funzionario del governo canadese gravemente malato che effettivamente nell’Area 51 era custodita un’astronave aliena: non solo il testimone la avrebbe vista con i propri occhi, ma avrebbe anche avuto l’autorizzazione a salire a bordo per ispezionarla con la massima cura..

lunedì 2 dicembre 2013

Terra cava - le dichiarazioni del Col. Billie Faye Woodard

Una testimonianza di certo non recente questa del Colonnello Faye Woodard ma, se autentica, dipinge con grande precisione il mondo sotterraneo nel quale ha dichiarato di essere stato tante volte...
Catherine

 Il mio nome è Colonnello Billie Faye Woodard, dell’Aeronautica militare degli Stati Uniti dove sono giunto dopo avere lavorato al Pentagono; cominciai il mio servizio all’Area 51, Nevada, il 28 Gennaio del 1971.

Arrivo e Istruzione

Fui collocato all’Area 51, Nevada, il 28 Gennaio del 1971 fino al 1982. In quel periodo di servizio visitai l’Interno Cavo della Terra, alla profondità di circa 1300 chilometri, sei volte. Appena arrivato all’Area 51, fui istruito sull’esistenza di tunnel sotto questo sito e subito dopo incontrai molti degli Operatori degli Shuttle Sotterranei che hanno una statura di poco oltre i 4 metri. Questi tunnel che attraversano il mondo, sono stati costruiti da una specie di esseri che sono esistiti qui prima di noi, molto tempo fa.
Immediatamente dopo il mio arrivo all’Area 51, fui reso consapevole dei tunnel e di tutte le attività in queste strutture. 

Loro mi dissero che i primi 15 livelli dell’impianto dell’Area 51 sono stati fatti dall’uomo; che i Livelli dal 16 al 27 erano già li

Nessuno dal nostro governo li fece. Noi li stavamo solo utilizzando ...

lunedì 19 agosto 2013

L'Area 51 esiste. Si trova nel deserto del Nevada.

Massimo Mazzucco

Ieri pomeriggio mi trovavo alla stazione radio KPFK di Los Angeles, a fare un'intervista sull'11 settembre.

Ad un certo punto ho visto, attraverso i vetri della saletta in cui mi trovavo, una grande agitazione in corridoio. C'erano diverse persone che andavano e venivano, e parlavano concitate fra di loro. Ad un certo punto uno di loro si è avvicinato al vetro della saletta, mi ha guardato e ha sventolato sorridendo un foglio di carta.

Io fra me e me ho pensato: "Boh, sarà morto Dick Cheney".

Appena finita la trasmissione sono uscito, e mi è venuto incontro quello con il foglio in mano. "Guarda - mi ha detto - il governo americano ha appena riconosciuto l'esistenza dell'Area 51!"

"Ma scusa - gli ho detto io - se l'abbiamo già vista in 1000 documentari, presa da nord, da sud, dall'alto, dal basso, da vicino e da lontano… lo sappiamo tutti che esiste".

"Sì, ma adesso è ufficiale - ha risposto lui - Adesso lo hanno riconosciuto anche loro"...

martedì 4 giugno 2013

"SECRETUM OMEGA" Un Gesuita confessa un patto fra Alieni e Vaticano

Il cosiddetto Secretum Omega (dalla lettera greca "omega" che intende anche "la fine"), è stato rivelato per la prima volta dal giornalista Cristoforo Barbato e divulgato e approfondito dallo scrittore Luca Scatamburlo; si riferirebbe alle presunte conoscenze segrete possedute dai Gesuiti su un gigantesco pianeta, che Barbato chiama pianeta X, e che si troverebbe oltre l'orbita di Nettuno (viene denominato da varie fonti con i nomi di Hercobulus, Nibiru, Nemesi).
Secondo le previsioni si dovrebbero già "sentire" gli effetti di quel pianeta ..
 Si sentono? ...
Catherine


di Cristoforo Barbato

PREMESSA
Roma, 2001

Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista “Stargate”, dove pubblicai una serie di articoli inerenti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano nonché le possibili implicazioni aliene delle stesse apparizione portoghesi avvenute nel 1917. In seguito alla pubblicazione iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un “insider” del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima sporadicamente lo aveva già fatto in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti l’inchiesta sulle apparizioni di Fatima, e non solo. 

Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura d’intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve SIV). Nelle mail erano contenute delle informazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, inerente l’osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare...