giovedì 23 novembre 2017

"Area 51 Caller", fu soltanto uno scherzo?

Probabilmente molti di voi ricorderanno questo strano fatto accaduto nel corso del famoso programma radiofonico statunitense "Coast to Coast" di Art Bell (Arthur William Bell, nato il 17 giugno 1945, nella foto): era l'11 settembre 1997, l'episodio ha trovato una sua conclusione tre anni fa ma rimane ancora in parte avvolto da un alone di mistero ...

11.09.1997 - Durante una delle sue trasmissioni in diretta, Art Bell riceve una strana quanto allarmante telefonata da parte di un uomo che dichiara di essere un ex agente governativo nonché ex dipendente dell'area 51.

La telefonata è brevissima, il tono dell'uomo è allarmato e, soprattutto, a mano a mano che procede la conversazione, appare sempre più terrorizzato.. Le sue parole si alternano ai suoi singhiozzi, e le poche che riesce a pronunciare, prima di un black out tecnico causato da un guasto al satellite, sono a dir poco incredibili.
E soprattutto spaventose...


In sostanza, gli alieni sarebbero esseri extra-dimensionali infiltrati tra gli umani, avrebbero intenzioni ostili e starebbero per accadere grandi disastri
Esistono molte aree sicure nel mondo in cui la popolazione potrebbe essere trasferita ma non succederà perché il loro scopo sarebbe di eliminare gran parte della popolazione in modo da poter controllare più facilmente i pochi rimasti. 
Il Governo sa tutto.

Finzione o realtà?

11.09.1997 - Prima chiamata:


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L'uomo avrebbe successivamente richiamato Art Bell, il 28 aprile 1998, dicendo di chiamarsi Brian e confessando che la prima telefonata era stata un'invenzione sua e che aveva già chiamato la trasmissione altre volte impersonando diversi personaggi strambi, per divertimento.

Art Bell fa notare che, anche se si era trattato di uno scherzo, il contatto col satellite era stato realmente perso.
"Brian" risponde che questo fatto aveva spaventato anche lui perché vorrebbe dire che nonostante le sue affermazioni fossero il frutto della sua fantasia, qualcosa di quello che aveva detto poteva corrispondere a verità. Sufficientemente realistico da spingere qualcuno a interrompere la comunicazione col satellite poco dopo l'inizio della chiamata.
Fu un caso se il programma venne oscurato proprio durante quella chiamata?
Forse si. Forse no.

Inoltre per alcuni, nonostante il tentativo di "Brian" di riprodurre la voce della prima chiamata, il timbro, il tono e lo stile del secondo appello lasciano il dubbio che non si tratti della stessa persona.
Giudicate voi..

28.04.1998 - Seconda chiamata:



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Diciassette anni dopo, il 10 settembre 2014, l'autore di fumetti Bryan JL Glass, ospite del programma "Fade to Black" di Jimmy Church Radio, confessa di essere stato l'autore della famosa chiamata interrotta dell'11 sett. 1997...
Bryan afferma di essere da sempre un fan della trasmissione "Coast to Coast", che all'epoca egli faceva parte di un gruppo teatrale e che l'ispirazione che lo aveva spinto a creare il personaggio (Area 51 Caller) gli venne una sera quando, durante lo show radiofonico, Art Bell ricevette diverse chiamate di persone che affermavano di essere vampiri, e altre stramberie.

Lo scherzo si sarebbe dovuto concludere con Bryan che gridava "They found me! (mi hanno trovato!)" simulando uno scontro corpo a corpo e rompendo bottiglie e oggetti preparati vicino al telefono precedentemente. La chiamata venne però interrotta e il finale fu stroncato...

Durante quest'ultima chiamata/confessione egli simula persino la voce isterica che aveva assunto nel corso della prima telefonata.
Poi la chiamata viene interrotta. Di nuovo.

10.09.2014 - La confessione di Bryan J.L. Glass:



(Qui l'annuncio sul suo blog: bryanjlglass.com)

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ANALISI E TEORIE 

Rivediamo i fatti:

- L'11 Settembre 1997 un uomo chiama il programma Coast to Coast rivelando informazioni sull'area 51, sugli alieni e sul futuro del mondo ma la conversazione viene troncata a metà dopo che il segnale col satellite viene perso.
- Il 28 Aprile 1998 un uomo chiama sempre il programma Coast to Coast sostenendo di essere l'uomo di 7 mesi prima e confessa di aver inventato tutto ma di centrare niente coll'interferenza satellitare.
- 17 anni dopo da questi avvenimenti l'uomo chiama il programma Fade to Black per rilasciare un'intervista e rilascia altre importanti informazioni come il suo nome completo e il perché abbia voluto progettare lo scherzo.

Per molto tempo (prima della terza chiamata) la gente ha pensato che la prima conversazione del 1977 fosse reale e quella del 1988 fosse stata effettuata da un attore con una voce molto simile, probabilmente ingaggiato dal Governo per mettere in dubbio la veridicità delle affermazioni della prima chiamata.

La terza chiamata tuttavia rivela l'identità dell'Area 51 Caller, Bryan J.L. Glass (che tra l'altro è uno scrittore di fumetti). Se davvero qualcuno volesse insabbiare il tutto, sarebbe stupido ingaggiare una persona abbastanza conosciuta e facilmente rintracciabile, no?

Molte persone credono tuttavia che l'ansia, la paura e il terrore mostrati dall'uomo della prima chiamata fossero reali e che nella sua voce si potesse leggere la disperazione. Vorrei però far notare che una dote attoriale sopra la media può ingannare l'orecchio dei non esperti, come noi.

Ora parliamo del satellite

Potrebbe sembrare che Art Bell e Bryan abbiano progettato lo scherzo assieme. Dopotutto sarebbe facile no? Bryan viene messo in onda, Art fa finta di non conoscerlo e a metà conversazione i tecnici tolgono la comunicazione radio simulando la perdita di segnale col satellite. Tuttavia credo che se le cose fossero andate realmente così, Bryan non avrebbe avuto nessun motivo per non confessarlo su Fade to Black 17 anni dopo. Aveva già confessato lo scherzo, ammettere il coinvolgimento di Art Bell non avrebbe cambiato nulla.

CONCLUSIONI

E' molto probabile che il collegamento satellitare sia saltato realmente e che l'autore delle tre chiamate sia sempre lo stesso Bryan J. L. Glass.
Quindi la vera domanda è: è stato un problema tecnico casuale o qualcuno ha davvero interferito col segnale?
E se l'interferenza è stata realmente provocata da qualcuno significa forse che Bryan, recitando il suo personaggio, ha detto involontariamente qualcosa di reale?
Coincidenze? Io non credo. Un abbraccio...Adam.

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Mistero risolto? .. 😎

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