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mercoledì 30 agosto 2023

Turismo nucleare negli anni ’50 a Las Vegas

Premessa: questi folli e spericolati test degli anni 50 riguardavano "bombe nucleari" della potenza di circa 1 kilotone. 
Oggi, le nuove bombe termonucleari B61-12 – che gli Usa si preparano a inviare in Italia, Germania, Belgio, Olanda e probabilmente in altri paesi europei già provvisti di qualche decina di ordigni di vari tipi – sono ormai in fase finale di realizzazione.   
Sono dotate di una potenza "regolabile" che va dai 0,3 ai 50 kt, che può essere aumentata drasticamente fino a 1.250 kt, grazie alla capacità di questi ordigni di esplodere sotto la superficie terrestre, in modo tale da raggiungere obiettivi sotterranei e scatenare effetti ancora più distruttivi.
La potenza massima di 1.250 kt è superiore di 83 volte rispetto alla bomba che distrusse la città giapponese di Hiroshima il 6 agosto del 1945. La "Bomba zar" (1961) invece, sviluppava 50.000 kt! (video a fine articolo)
Indicativamente - e ufficialmente - gli USA dispongono oggi di quasi 5500 ordigni mentre la Russia ne possederebbe quasi 6000.
Catherine


Negli anni ’50 il deserto del Nevada è stato oggetto del maggior numero di test nucleari negli Stati Uniti.
Nel corso di un periodo di 4 anni sono stati effettuati ben 928 test.

Nella città di Las Vegas il nucleare era così popolare da attirare un certo numero di visitatori, chiamati “turisti nucleari”.
Ciò che resta degli esperimenti sono decine di crateri che ricoprono le vaste distese del deserto, e questa manciata di foto ...

giovedì 18 novembre 2021

Si-Te-Cah: la leggenda dei giganti cannibali del Nevada

di GianMario Mollar

Dimenticate, solo per un attimo, le teorie evoluzioniste che avete studiato sui banchi di scuola e ricominciamo da capo. 

C’erano una volta… i giganti. Una leggenda Paiute narra la storia dei Si-Te-Cah, un’antica stirpe di giganti cannibali dai capelli rossi che seminava il terrore in quello che oggi viene chiamato Nevada. 

Il nome significa letteralmente «mangiatori di giunchi», e si riferisce alla loro abilità nell’intrecciare le fibre di questa pianta acquatica per costruire zattere, utilizzate per guerreggiare con i loro nemici Paiute. I giganti, infatti, erano in costante conflitto con le tribù native che, dopo lunghi conflitti, si coalizzarono per sterminarli. 

Gli ultimi superstiti riuscirono a trincerarsi nella caverna di Lovelock, nel Nevada, ma gli indiani accumularono degli sterpi davanti all’apertura e li incendiarono. Quelli che non morirono asfissiati dal fumo, vennero uccisi con una pioggia di frecce e così si estinsero questi antichi e misteriosi abitanti del suolo americano ...

lunedì 19 agosto 2013

L'Area 51 esiste. Si trova nel deserto del Nevada.

Massimo Mazzucco

Ieri pomeriggio mi trovavo alla stazione radio KPFK di Los Angeles, a fare un'intervista sull'11 settembre.

Ad un certo punto ho visto, attraverso i vetri della saletta in cui mi trovavo, una grande agitazione in corridoio. C'erano diverse persone che andavano e venivano, e parlavano concitate fra di loro. Ad un certo punto uno di loro si è avvicinato al vetro della saletta, mi ha guardato e ha sventolato sorridendo un foglio di carta.

Io fra me e me ho pensato: "Boh, sarà morto Dick Cheney".

Appena finita la trasmissione sono uscito, e mi è venuto incontro quello con il foglio in mano. "Guarda - mi ha detto - il governo americano ha appena riconosciuto l'esistenza dell'Area 51!"

"Ma scusa - gli ho detto io - se l'abbiamo già vista in 1000 documentari, presa da nord, da sud, dall'alto, dal basso, da vicino e da lontano… lo sappiamo tutti che esiste".

"Sì, ma adesso è ufficiale - ha risposto lui - Adesso lo hanno riconosciuto anche loro"...