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martedì 2 agosto 2022

Il servizio sanitario britannico chiude la clinica che sfornava bambini transgender

Un'indagine definitiva conferma tutti i timori e le denunce di medici e pazienti. 
La gender clinic di Londra che somministrava farmaci sperimentali a migliaia di minori sarà smantellata.

Entro la primavera il Gender Identity Development Service (Gids) della Tavistock & Portman di Londra non esisterà più: dopo avere avuto accesso alle cartelle cliniche degli oltre 9 mila minori curati per disforia di genere negli ultimi dieci anni, il team di esperti guidato dalla pediatra in pensione Hilary Cass ha messo la parola fine all’incubo di Keira Bell e migliaia di ragazzini bollati come transgender e costretti a «un percorso tortuoso e inutile, permanente e che cambia la vita»: «L’attuale modello di cura – scrive Cass – espone i ragazzi a un rischio considerevole di disagio mentale e non rappresenta un’opzione sicura né praticabile a lungo termine» ...

sabato 1 dicembre 2018

5 Dicembre 1952, The Big Smoke

Ciò che l'esperienza e la storia insegnano è questo: che uomini e governi non hanno mai imparato nulla dalla storia, né mai agito in base ai principi da essa edotti. 
(Georg Wilhelm Friedrich Hegel)

Il 5 Dicembre 1952 una cortina di smog avvolse le strade di Londra. Nessuno si sorprese, la città era abituata alla cappa grigiastra di inquinamento e nebbia che oscurava il cielo. Probabilmente, per i londinesi, gli effetti collaterali del massiccio utilizzo del carbone erano il prezzo da pagare in cambio dei posti di lavoro legati all'industria e al comfort delle loro abitazioni. 

Ma quel giorno del 1952, quel prezzo lievitò. Ciò che accadde scaturì in uno dei più gravi disastri ambientali del Regno Unito, ricordato con il nome di Big Smoke (il Grande Smog), evento che diede impulso alla moderna coscienza ambientalista.

Il 6 Dicembre il cielo si fece giallo, l'aria divenne fetida e irrespirabile, e la visibilità sulle strade si ridusse a pochi metri. Nessun mezzo fu più in grado di circolare, solo la metropolitana rimase in funzione. Le autorità chiusero scuole, teatri, cinema e aeroporto. Nei giorni che seguirono, la situazione restò pressoché immutata.

Il 10 dicembre il Grande Smog cessò, lasciando dietro di sé un bilancio catastrofico. 150.000 persone furono ospedalizzate, 12.000 morirono in seguito a gravi infezioni dell'apparato respiratorio e/o ipossia per essersi esposte all'aria ....

giovedì 17 maggio 2012

La Lobby Sionista e i Giochi Olimpici di Londra 2012

Se mai vi fossero ancora dubbi sul fatto che i prossimi giochi olimpici di Londra siano dominati da aspetti politici prima ancora che sportivi, gli eventi di questi giorni ci hanno tolto qualsiasi illusione.

Che la Lobby Sionista fosse in controllo delle procedure era evidente fin dal momento in cui il logo delle Olimpiadi di Londra 2012 veniva mostrato nei media.

Basta guardare qui sopra la versione orizzontale del logo per leggere quel termine che ormai domina ogni discorso politico internazionale. La soluzione grafica mostra come un’astuta tecnica abbia trasformato i numeri dell’anno 2012 in zig-zagate lettere alfabetiche a comporre la parola ZION (Sion in italiano), il nome biblico di Gerusalemme e nota radice del termine “sionismo” (Zionism in inglese). E infatti il risultato è quello che è – inaccettabile sul piano estetico, con simboli che ricordano fulmini e saette – quasi un lapsus freudiano che tradisce la funesta ideologia marziale che ha ispirato il golpe grafico.

Gli autori del logo si sono dovuti cimentare in contorsioni geometriche per convertire i numeri in lettere, una triste analogia ad un’altra conversione, anche essa improbabile eppure riuscita nel suo intento golpista: quello di rendere le nostre società occidentali “illuministe” docili al dominio del pensiero unico sionista che legittima ogni orrore perpetrato dalla creatura del sionismo, Israele.

La ciliegina sulla torta, nel logo, è la presenza del PUNTINO che non si sa bene cosa dovrebbe rappresentare nella cifra 2012. Ma è chiaro che vuole essere il puntino sulla i di ”ZION” (in inglese comunque quella zeta si pronuncia come una esse morbida)...