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giovedì 27 agosto 2020

Distinzione tra ciò che dipende e ciò che non dipende da noi


 Manuale di Epitteto - (Encheiridion)
Versione curata da Claudio Buffa.

Il "Manuale" di Epitteto (50 ca - 138 ca) occupa un posto particolare fra i trattati di filosofia stoica. Infatti, come indica il titolo originale in greco, "Encheiridion" (a portata di mano), non si tratta di una organica riflessione sui fondamenti della dottrina, bensì di un agile strumento offerto a chi vuol vivere bene, seguendo i princìpi della morale stoica.

1) DISTINZIONE TRA CIO’ CHE DIPENDE E CIO’ CHE NON DIPENDE DA NOI

Le cose sono di due maniere: alcune in nostro potere, altre no.

Sono in nostro potere: l'opinione, il volere, il desiderio, l'avversione, in breve tutte quelle cose che dipendono dalla nostra volontà.

Non sono in nostro potere: il corpo, le ricchezze, gli onori, le dignità pubbliche, e in breve tutte quelle cose che non dipendono da noi.

Le cose poste in nostro potere sono per natura libere, non possono essere impedite né avversate. Quelle altre sono deboli, schiave, sottoposte a ricevere impedimento, e per ultimo non sono cose nostre.

Ricordati dunque che se reputerai per libere, quelle cose che sono per natura schiave, e per proprie quelle che sono di altri, ti capiterà di trovare ora un ostacolo, ora un altro, di essere afflitto, turbato, di dolerti degli uomini e degli Dei.

Se invece stimerai tuo ciò che è tuo veramente, e capirai quali sono le cose che non sono in tuo potere, mai nessuno ti potrà forzare, nessuno impedire, non ti lamenterai di nessuno, non incolperai alcuno, non avrai nessun nemico, nessuno ti nuocerà, perché nessuno in effetti ti potrà fare del male.