Visualizzazione post con etichetta psicosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta psicosi. Mostra tutti i post

martedì 25 febbraio 2020

Psicopatici e potere - comandare è roba da matti

Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi.

Ogni essere umano porta in sé una dote di pregi e di difetti, la sua anima è il risultato di una particolare alchimia in cui il bene e il male coesistono, creando un equilibrio che a seconda dei casi pende verso il primo o il secondo piatto della bilancia.
In questo equilibrio, quello a cui per natura gli esseri umani tendono quando si ritrovano nella collettività è una coesistenza pacifica, poiché la coesistenza pacifica è quella che garantisce un maggior vantaggio al singolo.

Si tratta di una questione pratica, prima ancora che morale: cooperare col prossimo porta vantaggi a tutti; ne beneficia il singolo, ne beneficia la collettività.

Queste considerazioni, d’altra parte, parrebbero essere smentite da una semplice osservazione degli avvenimenti che caratterizzano la storia degli uomini da millenni a questa parte.
Guerre, soprusi, saccheggi, odio ed intolleranza sono una costante nell’evolversi della civiltà umana.
Una apparente contraddizione, quindi.

Ma ad uno sguardo più attento, in seguito ad una analisi più approfondita delle vicende storiche, si può scoprire come nei secoli siano sempre stati gruppi di poche persone a determinare il corso degli eventi, gruppi di persone dotate di un particolare carisma o potere in grado di trascinare le folle e farle partecipi dei loro piani di dominio ...

venerdì 27 aprile 2018

A che serve la follia?

A tante cose; anche perché sono tanti i significati che questo termine evoca. 

Da un punto di vista sociale l’essere “matti” può rivelarsi utile per evadere dalle convenzioni della società e dagli obblighi della vita quotidiana: come nel Berretto a sonagli di Pirandello.

Spesso poi si dà del folle a chi segue la propria strada senza troppo preoccuparsi di quale seguano gli altri. Ma chi fa parte del gregge difficilmente accetta i dissidenti, sicché a questi occorre o la forza di sopportare un certo ostracismo sociale, oppure un mucchio di quattrini (i miliardari notoriamente non sono matti, ma “originali”).

Se tuttavia riescono a persistere, la loro “follia” non è altro che libertà.
Non a caso nell’URSS i dissidenti venivano internati nei manicomi: secondo le autorità pazzo era infatti chiunque non apprezzasse il sistema sovietico. Il paradosso era poi che, data la persecuzione cui costui era sottoposto, occorreva per affermare ciononostante la propria idea, essere o molto coraggiosi o… pazzi.

Spesso si dà del pazzo anche a chi ha idee troppo avanzate per essere capite, almeno dalla maggioranza. Molti anni fa, una signora anziana mi raccontava di avere visto in gioventù i contadini, che ascoltavano un oratore socialista sostenere idee oggi accettate da tutti, andarsene scuotendo la testa e dicendo “E’ un povero matto” ...