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domenica 30 luglio 2023

Le cellule del feto per anni nel corpo della madre

 
Il fenomeno, conosciuto come microchimerismo, è noto da tempo. Ora uno studio lo spiega dal punto di vista evolutivo, per capire come e quanto influenzi la salute materna.

Non importa se hanno partorito da tempo: le madri raccontano spesso di sentirsi come se il proprio figlio fosse sempre parte di loro. 

È davvero così, e non solo per ragioni affettive.

Durante la gravidanza un piccolo numero di cellule del feto attraversa la placenta per entrare nella circolazione sanguigna della madre e annidarsi nei tessuti. Il fenomeno, detto di microchimerismo, è diffuso tra i mammiferi e noto da tempo. 

Adesso uno studio della Arizona State University - una revisione di precedenti ricerche sul tema - lo analizza per la prima volta dal punto di vista evolutivo ...

domenica 19 aprile 2020

Rh negativo: cosa sappiamo e le ipotesi

Un "mistero" tutt'ora mai spiegato in modo definitivo.
Facciamo rapidamente il punto ...


Ho letto un po’ di tutto sul fattore rhesus del sangue per farmi un’idea di questa differenza fra chi possiede l’antigene Rh e chi no e quindi è considerato Rh negativo.

La trasmissione ereditaria del carattere Rh avviene in maniera molto simile a quella del gruppo sanguigno di appartenenza (A, B, 0, AB): ciascuno di noi ha una parte materna e una paterna e per ogni caratteristica del nostro corpo abbiamo un gene materno e uno paterno che non sono uguali, infatti sarà solo il gene dominante a stabilire per esempio il colore dei capelli, la forma del naso, il colore degli occhi etc…

Per quanto riguarda il gene cosiddetto “recessivo” verrà conservato e trasmesso alle generazioni successive, ma nel caso dei gruppi sanguigni un bambino può essere A (dominante), B (dominante), 0 (recessivo), oppure AB.

Se una persona è del gruppo A, può essere AA perché ha ereditato la caratteristica A sia dal padre che dalla madre, A0 perché ha ereditato almeno una caratteristica 0 da uno dei due genitori, quindi gli stessi genitori possono avere anche un figlio di gruppo 0.
Questo avviene nel 25% dei casi ...

martedì 19 giugno 2018

MEDIOEVO - Gravidanza, maternità, cura dei figli

Durante il Medioevo le gravidanze occupavano circa la metà della vita delle donne maritate prima della quarantina.
L'intervallo medio tra due nascite era di circa ventuno mesi.


Per metà della sua vita coniugale, in teoria, la coppia non avrebbe dovuto avere rapporti, per paura di danneggiare il feto, per lo meno a partire dal momento in cui questo si muoveva:
violare questa regola era peccato.

L’assistenza era inesistente e la gravidanza non veniva vissuta come oggi, come un evento bellissimo, tutto da scoprire;al contrario la gravidanza era una tappa obbligatoria della vita della donna.

Una delle grandi paure della donna del Medioevo era il parto. Non erano poche le donne che morivano o avevano complicazioni che causavano danni permanenti ...