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giovedì 11 gennaio 2024

Gli psichiatri ora dicono che il non conformarsi è una malattia mentale ...

 ... solo i pecoroni sarebbero “sani”

di Jonathan Benson - Natural News - traduzione a cura di CCDU

Oggigiorno la psichiatria è diventata fonte di corruzione, in modo particolare il tipo di corruzione che vorrebbe demonizzare e dichiarare malato chiunque si discosti dalla norma comunemente accettata. La cosa risalta subito da una lettura del DSM – Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – in cui chiunque non si uniformi a quanto giudicato normale dalla classe dominante, viene etichettato malato mentale.

La cosiddetta "condizione" per cui una persona potrebbe rifiutare di conformarsi viene definita "Disturbo Oppositivo Provocatorio" o DOP. Il DSM definisce questo presunto disturbo come un "modello continuativo di comportamento disobbediente, ostile e provocatorio" e lo collega al cosiddetto Disturbo da Deficit d'Attenzione e Iperattività (ADHD), un altro disturbo creato dal nulla di cui l'inventore – Dr. Leon Eisenberg - ha dichiarato sul letto di morte trattarsi di un disturbo finto.

Come si può immaginare da questa definizione così generica, quasi ogni comportamento personale che sia percepito da qualcuno come indesiderabile o strano potrebbe essere ritenuto sintomatico di DOP. I bambini che litigano coi propri fratelli o esprimono disaccordo coi genitori o gli insegnanti, potrebbero ricevere una diagnosi di disturbo mentale ...

martedì 17 gennaio 2023

Adam Smith: sulla più grande debolezza dell'umanità

 
di Barry Brownstein

Gli elenchi dei bestseller di saggistica contengono uno o più libri di auto-miglioramento che promettono tecniche specifiche che si possono utilizzare per essere più sani, più produttivi, più felici.

Dal momento che quasi tutte le tecniche funzioneranno su alcune persone, un libro di auto-miglioramento ben scritto può reclutare rapidamente un esercito di evangelici per tesserne lodi. Poiché è anche vero che nessuna tecnica funzionerà sempre su tutte le persone, c'è una grande richiesta per il prossimo e nuovo "modo migliore", che, dopo la sua giornata sotto i riflettori, svanirà nell'oblio. Eppure, come ha scritto GK Chesterton: “Non è che non riescano a vedere la soluzione, non riescono a vedere il problema. Le tecniche sono solo bende, non affrontano i nostri problemi più profondi”.

I grandi filosofi morali ci hanno sempre incoraggiato a guardarci allo specchio per vedere i nostri problemi, invece di guardare al di fuori di noi stessi. I problemi che diagnostichiamo spesso riguardano il mondo, un'altra persona o un gruppo. Siamo sicuri che la fonte del nostro turbamento provenga da ciò che qualcun altro ha detto o fatto; non ci accorgiamo mai che mentre i caratteri della nostra vita possono cambiare, noi siamo il filo conduttore di tutti i nostri problemi.

Nel suo, The Theory of Moral Sentiments, Adam Smith ci indicò il problema di fondo: "l'autoinganno" è la "debolezza fatale dell'umanità" e "la fonte della metà dei disordini della vita umana"...

lunedì 9 gennaio 2012

Esiste una definizione del disturbo mentale?

Allen Frances, medico ed editore capo per il Manuale Diagnostico Statistico (DSM-IV, il manuale di riferimento per i disturbi mentali), ha dichiarato: «Non esiste una definizione di disturbo mentale. È una stron… Intendo semplicemente che non la puoi definire».

Il DSM, la Bibbia degli psichiatri per la diagnosi delle malattie mentali, è da anni il fulcro della diffusione di farmaci psicotropi su larga scala e dei relativi fiumi di denaro connessi anche all’assistenza sanitaria.

In un dettagliato articolo dello scrittore e psicoterapeuta Gary Greenberg, pubblicato suWired Magazine, Frances ammette: «Abbiamo fatto degli errori che hanno avuto terribili conseguenze». Greenberg spiega infatti come il DSM abbia facilitato la diffusione dell’epidemia di diagnosi di autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e disturbo bipolare, nonché di aver favorito la dilagante tendenza nel far passare le difficoltà della vita come malattie mentali, trattate poi con costosi psicofarmaci.

Con il DSM-IV ha generato un aumento di 40 volte delle diagnosi di bipolarismo infantile ed il conseguente aumento vertiginoso delle prescrizioni psicotici, anche in bambini di appena tre anni...