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venerdì 4 aprile 2025
Gli analfabeti del futuro
La maggior parte delle persone crede che l’analfabetismo riguardi esclusivamente l’incapacità di leggere o scrivere frasi semplici…
La prossima generazione di adulti analfabeti saranno coloro incapaci di deprogrammarsi e in generale di distaccarsi dal pensiero di massa, dalle opinioni tradizionali non riuscendo a pensarla in maniera alternativa. Dobbiamo renderci conto che ogni persona è responsabile della propria consapevolezza indipendentemente da quello che le è stato insegnato da altri.
I soggetti con maggior intelligenza emotiva hanno dei “filtri” migliori che impediscono il quotidiano lavaggio del cervello, progettato per indottrinare le menti deboli. Non sono così sensibili alla programmazione neurolinguistica nelle scuole, nella cultura mainstream, nei media, o nelle influenze sociali. Hanno maggiori capacità di sviluppare idee proprie, perché pensano di più con il cuore che con le menti.
L’istruzione non è solo un modo per ottenere un pezzo di carta che attesta i tuoi risultati, è anche il mezzo con cui si impara l’arte del vivere. Si può essere culturalmente e socialmente analfabeti del mondo, incapaci di pensare a se stessi, ma avere comunque una laurea ...
lunedì 2 maggio 2016
Televisione, deprogrammazione e autoriprogrammazione
Andrea Bizzocchi
Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci).
Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci).
In altre parole non siamo consapevoli dei pensieri che pensiamo, tanto è vero che non possiamo anticiparli. Ne diventiamo consapevoli solamente dopo averli pensati.
I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai.
I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai.
In breve le nostre menti sono controllate.
Non è un modo di dire. Lo sono nel senso più autentico del termine. I nostri pensieri non sono nostri ma indotti. E lo sono praticamente sempre...
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