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mercoledì 26 aprile 2017

Cancro: un crepuscolo degli dei.

Tratto dal libro di Alberto R. Mondini "Il tradimento della medicina"

Come è nata questa strana pratica di somministrare terribili sostanze ai pazienti per guarirli, la chemioterapia?

Essa si basa sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute.

Nessuna persona sana di mente penserebbe che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani.

Tutte quelle discussioni fatte in televisione di volta in volta su chemio o medicine alternative hanno un solo scopo: confondere le idee e annebbiare le menti della gente. 
In verità la questione è di una semplicità lapalissiana e disarmante. Vogliamo sapere se la chemio è una terapia valida o no? 

E’ molto facile saperlo; basta fare quello che si fa con qualsiasi altra cosa di qualsiasi genere per sapere se è funziona o no: si osservano i RI-SUL-TA-TI...

venerdì 14 novembre 2014

Il dentifricio fai da te - Guida al colluttorio e al dentifricio naturale

Il dentifricio può essere autoprodotto. 

Cominciare a prendere dimestichezza con la pratica dell'autoproduzione è fondamentale per proteggere l'ambiente e risparmiare parecchi soldini. Magari sfruttando l'occasione di aver dimenticato di acquistare un prodotto, potreste cimentarvi nella sua realizzazione in casa utilizzando solo elementi naturali.
Allora perché non provare con il dentifricio? Attraverso un processo semplice e veloce riuscirete a creare il vostro dentifricio, preservando così l'organismo dalle sostanze chimiche contenute nel classico tubetto ed abbattendo l'infinita produzione di imballaggi.
Di seguito troverete alcune ricette così da poter soddisfare ogni vostra esigenza nel campo dell'igiene orale.

COME FARE IL DENTIFRICIO

DENTIFRICIO IN POLVERE PER DENTI NORMALI

Sentir parlare di dentifricio in polvere per chi ha l'abitudine di usare quello nel tubetto è davvero strano, ma sappiate che la ricetta di questo prodotto è la più nota tra i cultori dell'autoproduzione.
Basta procedere con l'essiccazione, in un luogo asciutto e ombroso, di una manciata difoglie di salvia e timo che a loro volta andranno sbriocalate per essere unite a 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio.
A seguire mescolate il tutto con due cucchiai di argilla bianca o caolino aggiugendo all'impasto qualche goccia di olio essenziale alla menta, quest'ultimo donerà una nota rinfrescante e svolgererà un'azione antisettica.
Trasferite il preparato in un vasetto di vetro con il coperchio e dopo aver rimescolato bene il tutto unite qualche chiodo di garofano intero sparso in mezzo alla polvere, per favorire la conservazione dell’impasto...

mercoledì 30 luglio 2014

Chi ha paura del Bicarbonato di Potassio?

"Nel 1969, Dean Burk ed il suo gruppo pubblicarono (in Oncology), al National Cancer Institute, un documento che descrive le loro scoperte in merito all’ascorbato che uccideva le cellule cancerose ed era senza danno per le cellule normali. Nella frase di apertura si legge: <<Il presente studio dimostra che l'ascorbato (Vitamina C) è altamente tossico o letale per le cellule dell'Ehrlich ascites carcinoma in vitro>>. (...).- In aggiunta essi fanno notare che l'ascorbato non era mai stato sperimentato per i suoi effetti anticancro dal Cancer Chemiotherapy National Service Center, perché era troppo poco tossico per andar bene per il loro programma di mascheramento. Essi non vogliono sperimentare nulla che non aiuti ad uccidere il paziente canceroso". ( Irwin Stone, Lo scorbuto e il problema del cancro, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina " Parte seconda, INEDITI n. 26, Andromeda, Bologna 1989.)

Il Potere Medico e Farmaceutico ha oltrepassato ogni misura e "come sono stati fatti ripetuti tentativi negli Stati Uniti di far vietare come ‘frode’ qualsiasi affermazione che le vitamine naturali sono superiori a quelle sintetiche, così si tenta, ancora oggi, di far vietare per legge qualsiasi terapia del cancro diversa da quella ‘ufficiale’, sebbene questa si sia rivelata catastrofica...". ( G. Valsè Pantellini, Ascorbato di potassio e malattie degenerative, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina", cit.)

Rispettabilissimi scienziati ( Irwin Stone, Cameron, Pauling, l’italiano Luigi Di Bella, ecc.) conducono da vari decenni ricerche, non accademiche, sul cancro e i risultati sembrano essere confortanti ...

giovedì 31 ottobre 2013

Cancro: ebbene sì, in Usa si studia il bicarbonato


Anzitutto la notizia, segnalata da un lettore:

«Il National Institute of Healt ha assegnato un finanziamento di 2 milioni di dollari al dottor Mark Pagel, del Cancer Center dell’Università dell’Arizona, per affinare la sua ricerca sull’uso del bicarbonato di sodio nella terapia del cancro al seno».

Presto «comincerà una sperimentazione clinica sugli effetti del bicarbonato contro il cancro sugli esseri umani. (...) Precedenti ricerche sui ratti hanno dimostrato che il bicarbonato per via orale aumenta il pH tumorale (ossia diminuisce l’acidità) e riduce le metastasi del cancro al seno e alla prostata».

Così, a quanto pare, avrebbe ragione l’oncologo italiano Tullio Simoncini, che è stato radiato dall’Ordine dei medici perchè pretende di trattare il cancro inondando la zona di bicarbonato al 5%.

La notizia americana vendica anche il dottor Stefano Fais, gastroenterologo, che da anni cerca di promuovere il trattamento del cancro con somministrazione di «inibitori della pompa protonica» (nome sofisticato per i comuni farmaci antiacidi, che sono somministrati per l’ulcera). Il dottor Fais è sicuro che tali anti-acidi (lui usa il lansoprazolo) possono addirittura bloccare i tumori che sono diventati resistenti alla chemioterapia; ma non riesce a trovare cliniche disposte ad avviare una sperimentazione clinica su pazienti volontari; e ciò nonostante il dottor Fais non sia affatto un medico «selvaggio», bensì un direttore dell’ufficialissimo Istituto Superiore di Sanità, e più precisamente direttore del Dipartimento dei farmaci tumorali nel suddetto Istituto.

Dunque uno che, quando parla, dovrebbe essere ascoltato: invece il dottor Fais s’è spesso lamentato anche sui media di «non riuscire a trovare un ospedale disposto a provare a trattare i cancerosi coi soli antiacidi», ottenendo al massimo che vengano usati insieme alla chemioterapia; anche se adesso sembra che qualcosa stia cambiando in meglio (QeA With Dr Stefano Fais - PPI and Cancer) ...

domenica 15 luglio 2012

Il bicarbonato anticancro inguaia le case farmaceutiche

Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche arriva direttamente dal sito laleva.org.

Il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. In realtà, il bicarbonato di sodio è una delle cure più efficaci contro malattie acute come influenza e raffreddore, inoltre, se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato diventa una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete e, come detto prima, raffreddore e influenza.

In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato rappresenterebbe un vero e proprio regolatore del pH agendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.

La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all’integrità cellulare. Tanto più il nostro sangue è acido, tanto più manca ossigeno, elemento fondamentale per il funzionamento delle nostre cellule...

lunedì 28 maggio 2012

Il Bicarbonato di sodio come cura ufficiale contro il cancro?

Le case farmaceutiche temevano che si arrivasse a questa conclusione, ma ci siamo riusciti ugualmente! Poiché "il cancro è un fungo, va combattuto con antimicotici naturali" come il bicarbonato di sodio. 
Si, proprio quello che trovate nei supermercati ad 1,60 euro al kg!

A dirlo è il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center che, proprio per questa ricerca, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health in modo da studiare la reale efficacia del bicarbonato nella cura dei tumori e soprattutto per quanto concerne la sua efficacia per la cura del cancro al seno.

LA SPECULAZIONE FARMACEUTICA. Qualora anche la scienza dovesse dare esiti positivi a questa teoria che è già ampiamente riconosciuta nella letteratura medica, le lobbies del farmaco ne risentirebbero parecchio. Un pacco di pillole chemioterapiche infatti può costare anche 7 mila euro. Si tratta indubbiamente di speculazioni vere e proprie sulla salute umana di cui si è reso complice anche il nostro sistema sanitario privilegiando alcuni farmaci piuttosto che altri. 

IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. Già 2 anni fa l'Antitrust mise in risalto l'importanza di usare più farmaci generici a basso costo rispetto ai farmaci ad altissimo costo. La motivazione è che la Sanità incide per un terzo sul nostro debito pubblico, proprio per questo risultava scandaloso come il nostro sistema sanitario nazionale privilegiasse, senza un motivo valido, dei farmaci che costano 4 o anche 5 volte in più rispetto ai farmaci generici.