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giovedì 21 novembre 2024

Linus Pauling: l'ultima intervista del doppio premio nobel per la pace e la chimica

Nel 1979 quando la rispettata rivista inglese New Scientist incluse Linus Pauling nella sua lista dei 20 più importanti scienziati di tutti i tempi, non fu altro che uno dei tanti traguardi di Pauling che includono due premi nobel non condivisi con altri e alcuni sorprendentemente originali contributi alla biologia, chimica e fisica.

 Al tempo della sua scomparsa all'età di 93 anni (Agosto 1994), Pauling probabilmente era conosciuto per i suoi più recenti lavori nel campo della scienza della nutrizione e della vitamia C. Grazie ai suoi bestsellers sulla vitamia C, raffreddori comuni e cancro, le frequenti apparizioni televisive, il numero di studi pubblicati e presentazioni scientifiche sulla nutrizione curativa battezzata da lui con il nome di "medicina ortomolecolare", Linus Pauling fu l'unico rappresentante "ufficiale" per l'emergente scienza della nutrizione e della salute.

Secondo Pauling, la sua alta militanza nelle controversie politiche durante gli anni '50 e '60 (inclusa l'organizzazione di una vittoriosa campagna internazionale per bandire i test della armi nucleari per la quale gli fu assegnato il nobel nel 1962), lo prepararono al difficile dibattito degli anni '70 e '80 quando di fatto diventò il leader della medicina nutrizionale in un periodo in cui la medicina ufficiale denigrava questo tipo di interessi. Durante l'ultimo ventennio della sua vita, Pauling focalizzò il suo interesse sulle basi scientifiche della nutrizione e la sua difesa incondizionata per le megadosi vitaminiche lo pose al centro di questa controversia...

domenica 12 aprile 2020

Homo sapiens ascorbicus, un robusto mutante umano corretto biochimicamente

Irwin Stone, ingegnere chimico per formazione, biochimico per vocazione e paleopatologo per passatempo, cominciò a lavorare sull’acido ascorbico nel 1934 e conseguì il primo brevetto USA per il suo uso come anti-ossidante alimentare. 
L’uso mondiale di questo processo è stato un fattore nella eliminazione virtuale dello scorbuto clinico conclamato nei paesi sviluppati. 
Nel 1965-67 pubblicò una serie di articoli che descrivevano la malattia genetica, epato-enzimatica, Ipoascorbemia ed il suo significato in Medicina. 
Questo nuovo approccio genetico fornisce il razionale per l’uso di dosi massicce di acido ascorbico nella Terapia Ortomolecolare. E’ stato Stone a coinvolgere Linus Pauling nell’interesse dello studio della vitamina “C”. E' stato direttore della Megascorbic Research, Inc.

1.1.1.1 SOMMARIO

L’insieme genetico dell’Homo Sapiens contiene un gene difettoso per la sintesi della proteina enzimatica attiva, L-gulonolactone oxidase (GLO). L’assenza di GLO nel fegato umano blocca nei mammiferi la normale conversione dello zucchero del sangue in ascorbato, conducendo al potenzialmente fatale “errore innato del metabolismo dei carboidrati”, la malattia genetica, Ipoascorbemia (nella più vecchia nomenclatura-scorbuto).
Per sopravvivere gli umani hanno bisogno di sorgenti esogene di ascorbato giornaliero.
La maggior parte dei mammiferi hanno intatto il gene per la sintesi GLO e producono generose quantità giornaliere del metabolita del fegato, l’ascorbato; per esempio, una capra di 70 kg non stressata è capace di produrre oltre 13 grammi di ascorbato giornaliero e molto di più se sotto stress ...

mercoledì 30 luglio 2014

Chi ha paura del Bicarbonato di Potassio?

"Nel 1969, Dean Burk ed il suo gruppo pubblicarono (in Oncology), al National Cancer Institute, un documento che descrive le loro scoperte in merito all’ascorbato che uccideva le cellule cancerose ed era senza danno per le cellule normali. Nella frase di apertura si legge: <<Il presente studio dimostra che l'ascorbato (Vitamina C) è altamente tossico o letale per le cellule dell'Ehrlich ascites carcinoma in vitro>>. (...).- In aggiunta essi fanno notare che l'ascorbato non era mai stato sperimentato per i suoi effetti anticancro dal Cancer Chemiotherapy National Service Center, perché era troppo poco tossico per andar bene per il loro programma di mascheramento. Essi non vogliono sperimentare nulla che non aiuti ad uccidere il paziente canceroso". ( Irwin Stone, Lo scorbuto e il problema del cancro, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina " Parte seconda, INEDITI n. 26, Andromeda, Bologna 1989.)

Il Potere Medico e Farmaceutico ha oltrepassato ogni misura e "come sono stati fatti ripetuti tentativi negli Stati Uniti di far vietare come ‘frode’ qualsiasi affermazione che le vitamine naturali sono superiori a quelle sintetiche, così si tenta, ancora oggi, di far vietare per legge qualsiasi terapia del cancro diversa da quella ‘ufficiale’, sebbene questa si sia rivelata catastrofica...". ( G. Valsè Pantellini, Ascorbato di potassio e malattie degenerative, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina", cit.)

Rispettabilissimi scienziati ( Irwin Stone, Cameron, Pauling, l’italiano Luigi Di Bella, ecc.) conducono da vari decenni ricerche, non accademiche, sul cancro e i risultati sembrano essere confortanti ...

lunedì 31 dicembre 2012

L'uso della vitamina C come antibiotico

FRED R. KLENNER, M.D.
Reidsville, North Carolina

VITAMINA C—la base del sistema ossido-riduttivo rivela ora con un dosaggio più grande le sue eccezionali qualità come antibiotico non-tossico. 
Introduzione 

L’11 dicembre del 1621 Edward Winslow, (1), uno dei Padri Pellegrini, scrivendo in Inghilterra ad un amico che stava per intraprendere il viaggio verso il nuovo mondo, fornì questo consiglio: “Portati succo di limoni; e prendilo a digiuno. E’ un buon uso.” Trecentoundici anni dopo, nel 1932, sempre in dicembre, Waugh and King (2) trovarono che questo “importante” succo di limone conteneva una catena acida con sei atomi di carbonio che è ora nota come vitamina C. L’acido ascorbico è in relazione con gli acidi esauronici che a loro volta sono derivati degli zuccheri semplici (Youmans 1941 (3). Il valore di questa vitamina come fattore essenziale per la vita è universalmente conosciuto ed accettato. L’importanza della vitamina C come antibiotico e come precursore della formazione di anticorpi è priva di apprezzamento scientifico a causa della sua semplicità ed a causa della riluttanza, di parte della professione medica, nell’impiegarla in dosi massicce e nel somministrarla, come gli altri antibiotici, giorno e notte. L’allergia è diventato un gran problema dall’avvento di farmaci derivati dalle muffe. Ippocrate dichiarò che il compito più alto della medicina era quello di fare stare bene il paziente. Egli dichiarò inoltre che, di vari rimedi, i dottori avrebbero dovuto scegliere i meno sensazionali.

Per capire le proprietà antagoniste della vitamina C contro i corpi virali ed anche contro i fermenti chimici dei microrganismi - le tossine e le esotossine, si deve andare oltre il suo attuale stato accademico di fattore essenziale alla vita. Un fenomeno della vitamina C che colpisce è la similarità di risposta sia per correggere la patologia causata da una deficienza di questo componente, che per correggere la patologia causata dall’azione di corpi virali ed altre similari tossine e fermenti. Entro alcune ore dalla istituzione di una adeguata terapia con vitamina C per ago si troverà nella sindrome di deficienza che i fibroplasti stanno cominciando a formare normale tessuto connettivo e che le gemme capillari stanno invadendo i grumi sanguigni ed altri tipi di aree emorragiche (Youmans 1941 (3)). In modo analogo, quando è usata come antibiotico, una risposta clinica decisa è resa evidente dalla salita del conteggio dei globuli bianchi, dalla discesa della febbre e da un generale miglioramento del paziente entro la stessa schedula temporale....