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martedì 15 ottobre 2019

Rallenta!

Rallenta!

Non solo ti stai perdendo il paesaggio, ma per andare così veloce ti sei perso il senso di dove vai e del perché ci vai.

In questa frenetica corsa verso il benessere (?) ogni secondo vengono colati otto metri quadrati di cemento per erigere l’ennesimo centro commerciale, nel quale, sempre correndo ma, con il carrello della spesa, consumerai i tuoi falsi bisogni settimanali.


Rallenta…

Il sole sta per sorgere e i colori del cielo questa mattina sono stupendi ma Tu, schiacciato come una sardina in una metropolitana asfissiante, anche oggi, ti stai perdendo lo spettacolo!

Non sono nemmeno venti minuti che sei sveglio, giusto il tempo di una goccia di caffè, una rapidissima doccia e già sei di nuovo lì, sulla banchina di una stazione, aspettando un treno che ti porterà nella prigione che chiami lavoro, a produrre ricchezza per un padrone che di te se ne frega. 

Hai studiato per anni in una costosa università e adesso ti ritrovi a vendere menzogne per onorare il Tuo Dio denaro.
Il tuo lavoro è ingannare la gente ma lo fai solo perché hai bisogno di lavorare! ...

martedì 8 gennaio 2013

Suicidi, esplosioni di follia individuale e neocapitalismo liberale

Eugenio Orso

Con questo scritto mi propongo di chiarire la relazione che esiste fra la proliferazione dei suicidi per motivi economici, la moltiplicazione dei casi di violenza e delle esplosioni di follia individuale, da un lato, e il modo di produzione neocapitalistico dominante, dall’altro lato, politicamente compendiato dalla cosiddetta democrazia liberale.

Per quanto riguarda i casi di violenza, dovuti a esplosioni di follia individuali, l’omologazione dell’occidente unificato dall’unico modello neocapitalistico ultraliberista, con l’esportazione di elementi culturali e stili di vita americani, accentua le similitudini fra la società nordamericana e quella di molti paesi europei, fra i quali vi è l’Italia in prima fila.

Gli stessi comportamenti dei soggetti borderline europei, un tempo più tranquilli, meno esplosivi, meno portati a compiere gesti estremi rispetto a quelli americani, tendono sempre di più ad assumere connotati violenti, a immagine e somiglianza di ciò che accade in quella che potremmo chiamare la società-modello, o anche la società-matrice, visto il fenomeno dell’esportazione dell’americanismo (americanismo secondario) in Europa e in Italia, e la trasformazione delle società europee secondo il modello nordamericano negli ultimi decenni.

La società nordamericana, in quanto società di mercato apparentemente senza classi, individualistica per genesi, fondata su un’immigrazione plurisecolare, è quella più adatta per garantire la riproduzione sistemica complessiva, rimuovendo ostacoli come i legami di classe e comunitari, togliendo acqua al pesce dell’antagonismo, subordinando al mercato la stessa politica. Le società europee si trasformano seguendo questa via, e la trasformazione, per quanto possiamo constatare con il semplice ausilio dell’esperienza quotidiana, è ormai in gran parte compiuta.

Quali sono le ragioni che hanno imposto un simile cambiamento, distruggendo fino alle fondamenta la specificità europea, per modellare le nostre società in accordo con gli interessi sovrani della classe dominante globale? ..