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lunedì 23 dicembre 2019

Anche a te e famiglia..! La psicologia del natale


Jingle Bells, Jingle Bells, Jingle all the way… si sta avvicinando il Santo Natale: già in televisione spot pubblicizzano profumi, giocattoli, pandori e torroni, le vetrine si illuminano di meravigliosi abeti decorati e arriveranno, miei cari arriveranno, quei tremendi Babbi Natale che si arrampicano sui balconi, accompagnati da luci psichedeliche che in confronto Las Vegas è un convento francescano.

Come canta Brunori Sas:

“Quest’anno a Natale volevo scappare. Non ero più un grado di sopportare mia moglie che puzzava di brodo vegetale […]. E’ che spesso a Natale mi viene il magone con le luci, il presepe e tutte quelle persone. Con i pacchi dei regali, con le facce tutte uguali, col boccone sempre in bocca come un branco di maiali. E pensare com’era bella questa notte 30 anni fa, alla luce di un’altra stella, alla luce di un’altra età”

Be’ non neghiamolo, queste feste per alcuni di noi sono tutt’altro che gioia e divertimento… ed è qui che possiamo considerarla dal punto di vista psicologico! ...

martedì 25 dicembre 2018

Krishna, Horus, Mithra: era già Natale, ben prima di Cristo


L’etimologia del termine “Natale”, come sostantivo maschile, deriva dal latino “Natalis (nascita); “dies Natalis” significa “il giorno della nascita”. 

Il termine “nascere” proviene dal latino “noscere”, che significa “cominciare a conoscere” e ha le sue radici in altre lingue; è un termine collegato ai termini: notizia, nobile, celebre, konig, king. 

Il significato etimologico di Natale è quindi legato sia alla nascita, sia alla conoscenza. 

Per i Popoli del Nord, le notti dal 25 dicembre al 6 gennaio erano particolarmente sacre. Nei paesi scandinavi venivano celebrati i natali di Frey, figlio di Wodan (Wuotan: Odino), dio della natura, e di Berchta (Frigga: Holda) sua sposa, con la festa scandinava di Yule. Riservati al culto solare erano in epoca megalitica il monumento di Stonehenge (Inghilterra) e i Menhir di Carnac (Bretagna), orientati verso Est (il Sole levante). 

Fra i popoli celtici si accendevano e si accendono tutt’ora il 25 dicembre dei sacri fuochi al dio Lug (luminoso) detto Griamainech (Viso del Sole), corrispondente al greco Hermes e al latino Mercurius. Questi fuochi sono ancor oggi conosciuti fra gli irlandesi e i montanari della Scozia, e vengono accesi in onore di Cristo ...