Come tempesta solare, quella del giorno di S.Valentino era stata comunque piuttosto modesta, ma segnò l’inizio dell’intensificarsi dell’attività solare che ha toccato il suo massimo nell’arco di due anni. “Il Sole ha un’attività ciclica, come la stagione degli uragani”, spiega Tom Bogdan, direttore dello Space Weather Prediction Center di Boulder, in Colorado. “È stato in una sorta di letargo per quattro o cinque anni, senza fare granché”, dice lo studioso. Ma ora si sta svegliando, e anche se nel complesso quello cui andiamo incontro potrà trattarsi di un periodo di massimo solare non particolarmente elevato, i singoli eventi che lo caratterizzeranno potrebbero essere invece molto violenti.
Di fatto, la più grande tempesta solare che si ricordi avvenne nel 1859, durante un massimo solare di dimensioni simili a quello cui stiamo andando incontro, fa sapere la NASA.
La tempesta fu soprannominata Evento di Carrington in onore dell’astronomo inglese Richard Carrington, che nell’osservare la mega tempesta fu il primo a scoprire il nesso tra l’attività solare e le turbolenze geomagnetiche sulla Terra....



