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mercoledì 5 aprile 2023

I.G. Farben - la fabbrica dei lager nazisti

 La IG Farben fu un conglomerato di aziende tedesche formato nel 1925, alcune delle quali attive dalla prima guerra mondiale.

Farben è una parola tedesca che significa "vernici", "tinture", o "colori", e inizialmente molte di queste aziende producevano tinture, ma ben presto iniziarono a dedicarsi a una chimica sempre più avanzata. 

Prima della guerra, le aziende tedesche produttrici di coloranti per tessuti avevano praticamente il monopolio del mercato mondiale, che persero durante il conflitto. Una soluzione per riottenere questo primato fu quella di effettuare una grossa fusione. 

La fondazione della IG Farben fu una reazione alla sconfitta della Germania nel primo conflitto mondiale. 

La IG Farben detenne un monopolio quasi totale sulla produzione chimica durante il periodo della Germania Nazista. L'azienda chimica tedesca fu il cuore finanziario del regime di Hitler e fu la principale fornitrice dello Zyklon-B (la sostanza mortale utilizzata nelle camere a gas dei lager) al governo tedesco, durante l'Olocausto

La IG Farben fu anche una delle società che più richiesero deportati come cavie per esperimenti e test di medicinali di vario genere, grazie ai quali furoni inventati il gas nervino, l'eroina, il metadone e altre sostanze (specialmente a opera della Bayer, una delle società costitutive) ...

giovedì 19 luglio 2018

Dalla perdita della sovranità alimentare alla schiavitù


Gianni Tirelli

"Quattrocento anni fa, gli esseri umani, prima dell’avvento del capitalismo, si nutrivano con più di 500 specie diverse di piante.

Cento anni fa, con l’egemonia della rivoluzione industriale, si sono ridotte a 100 le specie diverse di cibo, che dopo l’aratura passavano ai processi industriali. 

Da trent’anni, dopo l’egemonia del capitale finanziario, la base di tutta l’alimentazione dell’umanità è rappresentata per l’80% da soia, mais, riso, fagioli, orzo e manioca. 

Il mondo è diventato un grande supermercato, unico. 
Le persone, indipendentemente da dove vivono, si nutrono della stessa dieta di base, fornita dalle stesse imprese, come se fossimo i maiali di una grande porcilaia che aspettano, passivi e dominati, la distribuzione della stessa razione giornaliera.

C’è stata una enorme concentrazione della proprietà della terra, dei beni della natura e del cibo.
Qual è la soluzione?