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domenica 15 marzo 2020

Via le teste di legno dalla scuola, mettiamoci veri studiosi

E’ un professore che si è voluto complicare la vita impegnandosi in diversi contesti culturali assieme ad altri professori, scienziati e studiosi. 

Gestisce un sito in cui presenta interpretazioni e spiegazioni differenti da quanto i media divulgano sulla critica scientifica: si chiama Enzo Pennetta e doveva collaborare con Carlo Freccero a una nuova trasmissione su Rai 2.

Perché si è lanciato in uno scontro con i media ufficiali su argomenti scientifici come il neodarwinismo, economici come la moneta unica, geopolitici come le politiche della UE in Africa?

Tutto è iniziato quando dopo, aver insegnato per anni la teoria di Darwin, ho constatato che aveva degli evidenti punti deboli, di cui inizialmente non mi ero accorto o a cui non avevo dato molto peso; nonostante queste evidenti debolezze, la teoria veniva sostenuta con grande forza e spesso con aggressività.

Per capire quale dinamica fosse dietro a tutto ciò mi sono messo a cercare le origini della teoria e a ricostruirne il percorso, scoprendo che essa stata promossa e impiegata come strumento politico di potere.

A quel punto argomenti apparentemente estranei ad essa, come le politiche verso il Terzo Mondo, la geopolitica e l’economia, hanno mostrato di essere in realtà collegati da un’unica visione sociale, economica e politica, che a livello filosofico è rappresentata proprio dal darwinismo ...

domenica 30 settembre 2012

Come mai Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani?

Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano?
Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali?

Addirittura alcuni solo frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali.
Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa.
La frase è del medico greco Ippocrate:
“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!”

E qui sul  "non nuocere" e "nessun veleno" si potrebbe aprire un deliziosa e forse, scomoda, per alcuni, discussione.
Ma non solo i greci seguivano la natura dell’uomo, la stessa naturale abitudine avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani che addirittura, secondo diverse fonti fra cui Marco Porcio, testimonia nei suoi scritti che i romani sono stati sani, quando il medico era vietato ai cittadini, per la bellezza di 600 anni con un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo.

Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e a non approfondire chi erano veramente? Poi ci sono altri personaggi nella storia che avevano capito chi era l’uomo e hanno cercato di diffondere delle verità spesso oscurate o ritenute di scarsa importanza...