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mercoledì 5 gennaio 2022

Sei intriganti racconti medievali che oggi diventerebbero dei film spettacolari

Il Medioevo è spesso considerato come un'epoca lunga, pesante e relativamente priva di cultura. Ma questi mille anni di storia non possono essere ricondotti a una semplice etichetta: furono protagonisti di un'evoluzione incredibile delle strutture sociali, economiche e politiche, e ricchi di tante diverse sfaccettature sotto moltissimi punti di vista. 

Così come i popoli dell'era classica trovarono il modo di raccontarsi con poemi epici, commedia e tragedia (e non solo, ovviamente), la complessità dei popoli europei medievali, umana e sociale, trovò espressione in molte nuove opere. Storie che, un po' come tutti i prodotti letterari, si dipanano intorno ai temi, ai sogni e ai timori di quei tempi.

Molte di queste storie, oggi, ci giungono in forme e con stili a noi poco familiari, ma i contenuti di alcune sono assolutamente accattivanti. Non solo perché parlano di ciò che eravamo un millennio fa, ma perché sono dense di colpi di scena, tradimenti e fazioni, bollenti seduzioni, mondi fantastici, lupi mannari, cavalieri e re leggendari. Ma anche, e forse inaspettatamente, di donne armate di spada.

Quest'anno, un film ispirato dal poema cavalleresco Sir Gawain e il Cavaliere Verde ha avuto un inaspettato successo. L'idea azzeccata, secondo molti, è proprio quella di attingere da una fonte decisamente promettente: quelle storie medievali che, accattivanti nel contenuto, potrebbero essere "riconfezionate" per arrivare al grande pubblico del XXI secolo ...

giovedì 24 dicembre 2020

Il Pianeta delle Scimmie - Il romanzo

 
Il romanzo Il pianeta delle scimmie (La Planète des singes), in Italia conosciuto anche col titolo Viaggio a Soror, uscì nel 1963 scritto dal francese Pierre Boulle. 

L’autore era alla prima esperienza con la fantascienza ma godeva già di fama soprattutto per il romanzo Il ponte sul fiume Kwai (Le Pont de la Rivière Kwai, 1952) da cui nel 1957 fu tratto un famoso film diretto da David Lean.

La trama, come vedremo, è abbastanza diversa dalla riduzione su schermo nel film che Franklin J. Schaffner girò nel 1968.

Nel prologo, una coppia di viaggiatori spaziali rinviene nello spazio una bottiglia alla deriva contenente un manoscritto. 

Nel manoscritto l’io narrante è Ulisse Mérou, un giornalista francese del XXVI secolo che, insieme all’equipaggio di un’astronave scientifica, raggiunge il pianeta Soror (sorella), nel sistema di Betelgeuse. 

Sul pianeta trovano una società dominata da scimmie antropomorfe che parlano una loro lingua e possiedono tecnologia avanzata con automobili, aerei e città simili a quelle della Terra. L’essere umano è invece ridotto allo stato selvaggio, poco più che un animale da cacciare o da utilizzare come cavia per esperimenti scientifici e medici ...

sabato 2 novembre 2019

10 film che hanno predetto il futuro con accuratezza incredibile

Va anche detto che le tecnologie presenti in alcuni film di fantascienza, e che un tempo apparivano futuristiche, potrebbero essere state già conosciute e semplicemente taciute alle masse ..
Catherine

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Il mondo cinematografico è sempre stato fonte di ispirazione, ed in molti casi i geni della cinepresa sono riusciti ad immaginare cose che la gente comune non avrebbe mai sognato.

A volte lavorando semplicemente di fantasia, altre volte con uno studio vero e proprio sul futuro più verosimile nel campo tecnologico, riuscendo spesso a discostarsi di poco dalla realtà dei fatti.

Di seguito una lista di film le cui predizioni sono state a dir poco spaventose ...

domenica 27 ottobre 2019

Spiritual Revolution People ( ... Spazio ai giovani!)

Oggi parleremo del futuro.

E questa volta non in termini disfattisti come purtroppo siamo spesso costretti a fare.

Perché parleremo dei giovani.

Lo sapete che oggi non tutti i ragazzi sono dei bamboccioni sfiduciati che camminano con la testa nello smartphone, intontiti e nutriti solo di cibi preconfezionati, di superficialità e di informazione usa e getta?

Certo che lo sapete!

Le potenzialità innovative dei giovani non devono mai essere sottovalutate e ancora meno sprecate, bensì stimolate e incoraggiate, in modo dinamico e creativo. 
Perché loro sono il futuro.

Parleremo quindi di una iniziativa che coinvolge alcuni di questi ragazzi, giovani entusiasti, dallo spirito aperto, alla ricerca della verità, di nuovi orizzonti, di grandi sfide e di un mondo migliore.

E di questo progetto coraggioso, potresti far parte anche tu, se lo vuoi ...

domenica 11 agosto 2019

Il caso Charles Manson. Le cose mai dette.

di Paolo Franceschetti

1. Il caso in sintesi. 2. I dubbi, le lacune e le assurdità della ricostruzione ufficiale. 3. La simbologia del caso Manson. 4. Il caso Manson e il caso Bestie di Satana. 5. Il caso Manson e altri delitti celebri.

1. Il caso in sintesi

La mattina del 10 agosto del 1969 in una villa di Bel Air a Los Angeles, al numero 10050 di Cielo Drive, vengono ritovati i corpi di 5 persone, orrendamente massacrati. Si tratta di persone note nel mondo degli affari e dello spettacolo: Sharon Tate (moglie del regista Roman Polanski) uccisa con diverse coltellate mentre era incinta di 8 mesi; Abigail Folger, figlia di un magnate dell’industria e il suo amante Voityck Frykowski; Jay Sebring, un parrucchiere di fama internazionale; e un giovane studente capitato lì per caso, Steven Parent.

Il giorno dopo un’altra coppia viene trovata orrendamente massacrata con modalità analoghe: Leno LaBianca e Rosemary LaBianca.

Le vittime vengono accoltellate decine di volte (Rosemary LaBianca 41 volte, Leno 12, oltre ad avere una forchetta infilata nel ventre e un coltello alla gola, e alcune di esse hanno il cranio sfondato). La profondità delle ferite è eccessiva (13 centimetri) e la larghezza anche (3 o 4 centimetri) tanto da far supporre che non sia stato usato un coltello ma un altro tipo di arma non identificata.

L’analogia tra i due delitti, oltre che per l’efferatezza di essi, sta nella scritta “Pig”, vergata con il sangue delle vittime, che viene ritrovata nella stanza della strage. Per la precisione, a casa Polanski viene rinvenuta la scritta “Pig”, a casa LaBianca la scritta “death to pig”.

Nessuna traccia, nessun indizio, nessun sospetto per diverse settimane ...

martedì 6 novembre 2018

Il delitto Pasolini: il movente esoterico

di Stefania Nicoletti

"Salò", l'ultimo film di Pier Paolo Pasolini, descrive i meccanismi e i rituali delle organizzazioni segrete a cui appartengono i personaggi che detengono il potere.


1. Premessa

«I destinati a essere morti ti insegnano
a non splendere. E tu splendi, invece.»

– Pier Paolo Pasolini, 1975 –

Quest’anno ricorre il 40° anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini. Scelgo di pubblicare questo articolo proprio il 2 novembre, giorno della morte del grande intellettuale.

Nel 2008 scrissi un articolo dal titolo “Il delitto Pasolini. Siamo tutti in pericolo”: http://petalidiloto.com/2008/05/il-delitto-pasolini-siamo-tutti-in.html

Analizzai tutte le cose che non quadravano nella notte del delitto e nelle indagini della polizia: le prove inquinate, le bugie del reo confesso Pino Pelosi, la rapida chiusura del processo. Affrontai poi il movente e i mandanti, da rintracciare nelle ricerche che Pier Paolo Pasolini stava compiendo sull’Eni, su Eugenio Cefis e sulla morte di Enrico Mattei; ricerche che fece poi confluire nel romanzo “Petrolio” uscito postumo. Ricerche che gli sono costate la vita.

Ma, come ben sa chi legge questo blog, spesso il movente del delitto di un personaggio scomodo non è uno solo, ma sono più moventi insieme, che non si escludono a vicenda ma anzi sono complementari, come sono complementari gli interessi e le entità che vogliono la morte di un determinato personaggio inviso al sistema. Nel caso di Pasolini, uno dei moventi è quello che scrissi in quell’articolo, ma non è l’unico. Ce n’è uno più occulto ed esoterico, che però riguarda sempre le organizzazioni di potere di cui ci occupiamo sul blog.
In questo articolo analizzerò le novità degli ultimi anni, e infine cercherò di spiegare qual è – a mio parere – la ragione più occulta per cui è stato ucciso Pasolini, oltre al movente già illustrato nel 2008...