Amo l’attività fisica; a dir la verità più in teoria che in pratica, e la mia vita è piuttosto contemplativa. Quella che preferisco, a parte il ping-pong, e l’unica che coltivo è pensare, anzi fantasticare, leggere e scrivere, per cui non mi stupisce che la mia pressione sia da sempre molto ma molto bassa.
Così giorni fa esco e mi dico ‘se trovo un aggeggino per misurare la pressione a casa che costi poco me lo prendo!’. E al supermercato trovo davvero l’ultimo aggeggino apposito, a prezzo stracciato. A me, che in effetti mi ritengo molto fortunata, cose simili accadono spesso. Come si spiega? E come mai ve lo racconto?
Ci sono due spiegazioni in circolazione, una ‘new age’ e una ‘scientifica’.
Secondo la prima esisterebbe una ‘legge universale dell’attrazione’, un’energia, con la quale, per risonanza, noi esseri umani attiriamo la nostra esperienza attraverso quel che pensiamo. Detto così sembra una cosa da maga Magò.
Tuttavia il meccanismo è semplice: se penso, ad esempio, che i miei colleghi in ufficio ce l’abbiano con me, come mi comporterò? Entrerò tranquilla e serena, salutando sorridente, oppure starò sul chi vive, guardandoli con sospetto o semplicemente preoccupata?
Ci sono due spiegazioni in circolazione, una ‘new age’ e una ‘scientifica’.
Secondo la prima esisterebbe una ‘legge universale dell’attrazione’, un’energia, con la quale, per risonanza, noi esseri umani attiriamo la nostra esperienza attraverso quel che pensiamo. Detto così sembra una cosa da maga Magò.
Tuttavia il meccanismo è semplice: se penso, ad esempio, che i miei colleghi in ufficio ce l’abbiano con me, come mi comporterò? Entrerò tranquilla e serena, salutando sorridente, oppure starò sul chi vive, guardandoli con sospetto o semplicemente preoccupata?
Il mio modo di pormi e comunicare ’fa sistema’ con quello degli altri: ci diamo feedback continui, senza farci caso ...
