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domenica 6 agosto 2023

Il Giappone si arrese prima del lancio della bomba atomica?

 Un epilogo atomico per favorire la globalizzazione?

Lo sostiene Marco Pizzuti, nel suo libro 
"Rivelazioni non autorizzate" 

La Seconda guerra mondiale, come tristemente noto, terminò con il lancio dei primi due ordigni nucleari contro la popolazione civile giapponese di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945).

Vennero così sterminate centinaia di migliaia di persone, le più fortunate delle quali perirono cremate all'istante, mentre tutte le altre patirono una lunga e dolorosa agonia tra le malattie letali e le orribili mutazioni genetiche indotte dalle radiazioni. Le bombe atomiche, insomma, non furono lanciate su obiettivi militari come fortificazioni o flotte navali all'ancora, ma su alcune delle città più densamente popolate del Giappone.

La giustificazione di un simile gesto la troviamo propagandata su tutti i libri di scuola e recita sostanzialmente quanto segue : 
''Bisognava piegare l'armata nipponica per evitare il prolungamento della guerra e imporre all'imperatore la resa incondizionata senza che fosse necessario invadere il Giappone. In tal modo e' stato risparmiato l'inutile sacrificio di molti soldati americani''.

Stando quindi alla versione ufficiale si trattò di una scelta inevitabile e quindi del 'male minore'...

sabato 17 dicembre 2022

Incubo guerra nucleare: ecco chi sono e quante testate hanno i paesi con l'atomica

Aprile 2017: Secondo il Bulletin of the Atomic Scientists l’umanità si trova a un'allarmante distanza di 2 minuti e 30 secondi dalla catastrofe nucleare

di Michael Pontrelli

Era dai tempi della Guerra fredda che il mondo non si trovava così vicino al baratro di un conflitto nucleare come in queste ore. I rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord sono ormai al limite come confermano le ultime dichiarazioni ufficiali arrivate dai due paesi. "E' finita l'ora della pazienza strategica, cercheremo di garantire la sicurezza nella zona della Corea del Sud con mezzi pacifici, ma tutte le opzioni sono sul tavolo" ha detto il vicepresidente americano Mike Pence. "Una guerra nucleare potrebbe scoppiare da un momento all'altro nella penisola coreana" gli ha fatto eco l'ambasciatore nordcoreano all'Onu, Kim In Ryong.

Orologio dell'apocalisse spostato in secondi in avanti

E una conferma che la situazione sia davvero seria e preoccupante arriva dal Bulletin of the Atomic Scientists che ha spostato in avanti di 30 secondi le lancette del suo simbolico Orologio dell’apocalisse, secondo cui l’umanità si trova a un’allarmante distanza di 2 minuti e 30 secondi dalla catastrofe nucleare. L’andamento dell’orologio è determinato da un consiglio di eminenti esperti di sicurezza globale, tra cui figurano ben 15 premi Nobel. Ogni spostamento tiene conto delle principali minacce alla civiltà, compresa ovviamente la minaccia di una guerra nucleare. Anche perché la storia insegna che ogni guerra si sa come incomincia ma mai come si sviluppa. Tutto può succedere. Non si scherza con il fuoco...