mercoledì 24 maggio 2017

Incubo guerra nucleare: ecco chi sono e quante testate hanno i paesi con l'atomica

Secondo il Bulletin of the Atomic Scientists l’umanità si trova a un'allarmante distanza di 2 minuti e 30 secondi dalla catastrofe nucleare

di Michael Pontrelli

Era dai tempi della Guerra fredda che il mondo non si trovava così vicino al baratro di un conflitto nucleare come in queste ore. I rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord sono ormai al limite come confermano le ultime dichiarazioni ufficiali arrivate dai due paesi. "E' finita l'ora della pazienza strategica, cercheremo di garantire la sicurezza nella zona della Corea del Sud con mezzi pacifici, ma tutte le opzioni sono sul tavolo" ha detto il vicepresidente americano Mike Pence. "Una guerra nucleare potrebbe scoppiare da un momento all'altro nella penisola coreana" gli ha fatto eco l'ambasciatore nordcoreano all'Onu, Kim In Ryong.

Orologio dell'apocalisse spostato in secondi in avanti

E una conferma che la situazione sia davvero seria e preoccupante arriva dal Bulletin of the Atomic Scientists che ha spostato in avanti di 30 secondi le lancette del suo simbolico Orologio dell’apocalisse, secondo cui l’umanità si trova a un’allarmante distanza di 2 minuti e 30 secondi dalla catastrofe nucleare. L’andamento dell’orologio è determinato da un consiglio di eminenti esperti di sicurezza globale, tra cui figurano ben 15 premi Nobel. Ogni spostamento tiene conto delle principali minacce alla civiltà, compresa ovviamente la minaccia di una guerra nucleare. Anche perché la storia insegna che ogni guerra si sa come incomincia ma mai come si sviluppa. Tutto può succedere. Non si scherza con il fuoco...


Russia e America guidano la classifica delle potenze nucleari

Allo stato attuale quali sono le potenze nucleari del pianeta e di quante armi dispongono? Secondo i dati a disposizione del Bulletin of the Atomic Scientists gli arsenali esistenti sono più che sufficienti a determinare la fine della civiltà. Le potenze nucleari sono ben nove. La parte del leone la fanno le due superpotenze storiche ovvero Russia e Stati Uniti. Mosca dispone di 4490 testate a cui devono aggiungersi altre 2510 da smantellare per un totale di 7000 ordigni nucleari. Numeri più o meno simili per Washington: 4480 testate più 2300 da smantellate per un numero complessivo di 6780.
 
Armamenti consistenti anche per altri sei paesi

Dietro i due giganti al terzo posto figura la Francia con 300 bombe nucleari. Parigi precede di poco la Cina che vanta un arsenale di 260 ordigni. Al quinto posto il Regno Uniti con 215 testate. Numeri consistenti anche per Pakistan (140), India (120) e Israele (80). Chiude la classifica l’ultima arrivata ovvero la Corea del Nord che al momento disporrebbe di soli 8 ordigni nucleari, numero piccolo ma sufficiente comunque a creare un disastro in estremo oriente considerando che i suoi vicini di casa, Corea del Sud e Giappone, sono paesi con aree geografiche ad altissima densità abitativa.

Einstein: la quarta guerra mondiale sarà combattuta con le pietre

“Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre” disse il celebre fisico tedesco Albert Einstein. Questo funesto presagio, almeno per il momento, non sembra aver fatto presa sui cavalieri dell’apocalisse atomica.

2 commenti:

  1. Ciao, la chiamano politica del terrore, un tempo si diceva dividi ed impera, ora terrorizza ed impera. Per come la vedo io e magari sbaglio, ma ci sono studi a tal proposito, una guerra nucleare non sarebbe conveniente dal punto di vista economico, se così fosse ci saremmo già dentro. Sicuramente il dittatore nord coreano a posto con il cervello non è, ed il fatto che Trump provi dell'ammirazione per lui lo trovo inquietante, oltre che rivoltante. Comunque sia credo che faccia comodo al momento, come un tempo faceva comodo Saddam, quando non ha più fatto comodo lo hanno eliminato, con tanto di plauso da parte di molti, soprattutto gli americans, che hanno visto morire impiccato il cattivone. Non è da escludere la possibilità che il tipo nord coreano possa avere lo stesso destino, magari la cia, sempre molto efficente, aiuterà i suoi oppositori a destituirlo. Son giochi di potere difficili da comprendere, si possono formulare mille ipotesi, ma resta il fatto che come diceva J. Lennon siamo in mano a dei malati di mente, la malattia di cui son affetti è il delirio di onnipotenza.
    Credo che per l'apocalisse dovremo aspettare un altro po', come il famoso film...ma con un diverso titolo: l'inferno può attendere.

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    1. Si, forse non sarebbe conveniente ma un giorno o l'altro qualcuno potrebbe anche lasciarsi prendere la meno. Speriamo di no! ;)

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