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giovedì 6 agosto 2026

L'Ombra

 
L’intera creazione esiste in te, e tutto quello che è in te esiste anche nella creazione.
Non esistono confini fra te e un oggetto che è accanto a te, proprio come non esiste distanza fra te e oggetti molto lontani. Tutte le cose, le più piccole come le più grandi, sono presenti in te e uguali a te. Un unico atomo contiene tutti gli elementi della terra.
Un solo movimento dello spirito comprende tutte le leggi della vita. In un’unica goccia d’acqua si cela il segreto dell’oceano infinito. Un’unica tua manifestazione rivela tutte le manifestazioni della vita.
- Kahlil Gibran -


L’uomo dice ” Io ” e con questo termine intende un’infinità di diverse identificazioni:
”Io sono un essere di sesso maschile, di nazionalità tedesca, padre di famiglia, insegnante. Sono attivo, dinamico, tollerante, bravo, amante degli animali, amate della pace, bevo il tè, ho per hobby la cucina, ecc.“. Queste identificazioni sono state a un certo momento precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso.
Così l’identificazione: ” Io sono attivo e bravo ” esclude automaticamente:
”Io sono passivo e pigro“.

Da un’identificazione deriva per lo più molto rapidamente anche una valutazione: ” Bisogna essere attivi e bravi – non è bene essere passivi e pigri “. Indipendentemente dal fatto che una simile valutazione possa essere sostenuta da argomentazioni e teorie, si tratta in ogni caso di un punto di vista soggettivamente convincente ...

sabato 24 agosto 2024

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung ha lasciato la sua forma terrena da più di qualche tempo (26 luglio 1875 - 6 giugno 1961) ma sarebbe stato interessante averlo fra noi in questi anni così complessi e articolati per avere una sua lettura di tante cose che accadono nell’oggi: ad esempio del Covid (forse lo avrebbe pensato come un prodotto dell’inconscio collettivo?) o dei numerosi personaggi contemporanei che si sono avvicendati sulle poltrone mondiali del potere (rappresentazioni dell’Ombra?).

La verità è che si sente la mancanza del suo approccio alla complessità e nelle nostre riflessioni Cactus spesso echeggia questa nostalgia, quindi abbiamo pensato di parlarvi un po’ di lui.

Parlarne solo “un po’” è un’impresa parecchio ardua: la sua teoria è estremamente complessa e affascinante perché contiene ancora tanti punti oscuri, ma ci faceva piacere mettervi curiosità e – perché no – invitarvi ad approfondirlo ...

domenica 10 dicembre 2023

La Nevrosi del Salvatore

 
di Tiziano Cerulli

Nella serie “Jupiter's Legacy” i supereroi, che rappresentano gli Dei dell'Olimpo, sono persone con famiglie disfunzionali e nevrosi personali come tutti gli esseri umani. Il rigido e ormai stanco leader dell'Unione Utopian e sua moglie, Lady Liberty si scontrano quotidianamente con i figli – la ribelle Chloe e il fedele Brandon.

Utopian inizia una percorso analitico e, durante uno dei suoi monologhi da supereroe che ha vissuto all'indomani della Grande depressione del '29 fino ai giorni nostri, si lamenta frustrato di come il mondo non sia mai stato così crudele.

Lo psicoanalista lo interrompe rispondendogli: “il mondo è sempre stato caos e merda, mio caro… le sue idee le hanno dato speranza, “se faccio il bravo non succederà mai niente a me e alle persone a cui voglio bene”. E' un costrutto mentale che ha elaborato tanto tempo fa per difendersi dalla realtà ma la realtà comunque trionfa alla fine, per quanto ci scagliamo contro di essa.”

Utopian risponde frustrato: “Cosa vuol dire, che non c'è differenza tra giusto e sbagliato e la moralità è una specie di esercizio intellettuale?” 

E l'analista controbatte immediatamente: “No! io alludo al fatto che lei esiste in un mondo di sua creazione. Un mondo di bianco o nero, bene e male, e questo lo ha protetto ma non lascia spazio al mondo per come è veramente e per come la maggior parte della gente ci vive“ ...

giovedì 31 dicembre 2020

La scienza dello spirito - superare le contraddizioni esteriori

di Massimo Scaligero

La realtà è sempre una contraddizione in divenire continuo e si evolve nella realizzazione della tesi-antitesi-sintesi e non può essere spiegata da una logica astratta che fissa una volta per tutte il bene e il male, il bello e il brutto, la verità e la menzogna; essendo la realtà una contraddizione in evoluzione anche gli esercizi contengono delle contraddizioni da superare.

1) Il pensiero obiettivo trasforma la distrazione in sicurezza e deve superare le contraddizioni delle fissazioni.
2) L’azione libera trasforma la mancanza di volontà in attività e deve superare le contraddizioni dell’attivismo.
3) L’equanimità trasforma i complessi in calma interiore e deve superare le contraddizioni dell’insensibilità.
4) La positività trasforma gli schemi mentali in nuove amicizie e deve risolvere le contraddizioni dell’ipocrisia.
5) La spregiudicatezza trasforma l’attaccamento al passato in ricettività e deve superare le contraddizioni dell’illogicità.
6) L’osservazione esatta trasforma il non ricordare in memoria e deve risolvere le contraddizioni dell’attaccamento al passato.
7) La percezione degli archetipi trasforma l’astratta dialettica in creatività e deve superare le contraddizioni della fantasticheria.
8) L’equilibrio interiore trasforma la scontentezza in armonia e deve superare le contraddizioni interiori prima di poter agire sulla realtà esteriore...

domenica 20 dicembre 2020

Archetipi

Gli archetipi sono molto semplici, ma noi ci ostiniamo a crederli complicatissimi: confondiamo gli archetipi con gli aggregati di milioni di archetipi. Confondiamo i mattoni con le case...

La caratteristica fondamentale: sono fatti di pensiero, sono eterni, perfetti,  costituiscono il legame fra la materia e lo spirito, fra il corpo e il pensiero...

Gesù nel vangelo di Tommaso, ci dice:

- Vi stupirete quando vedrete a chi assomigliate, ma mille e mille volte più grande sarà il vostro stupore quando scoprirete gli Archetipi che esistono da sempre e non nascono e mai muoiono e non si fanno vedere. Per conoscerli bisogna non essere divisi. Chi li conosce entra nel Regno e si libera dalle morti. Li conosce colui che sa rendere uguali l'interno e l'esterno, il sopra e il sotto; li conosce colui che non resta solo maschio ma che si completa con la sua parte mancante femminile; li conosce colei che non resta solo femmina ma si completa con la sua parte maschile mancante. E sapete perchè? Perché l'unità di piede è piede, ma l'unità di occhio sono due occhi e l'unità di essere umano è la coppia. Chi ha orecchi per intendere intenda. -

In tutte le lingue a suoni uguali corrispondono lettere simili graficamente...
Gran parte delle lingue usate oggi nel mondo hanno perso il suono degli archetipi. Una parola declinata perde il suono originario, non evoca più magicamente la realtà. Non funge più da "apriti sesamo". Insomma oggi non c'è più, come nelle lingue antichissime come nell'accadico per esempio, la corrispondenza precisa fra parola e cosa, tra parola e pensiero, tra parola e colore ...

martedì 29 settembre 2020

La crepa nel muro

Come non condividerlo? ... 😁
Catherine 


di Fabio

Esistono dei muri che ci proteggono come una casa, una scuola. Esistono dei muri che ci limitano e che ci dividono, come l'orgoglio, il pregiudizio, il giudizio, l'avversione e l'odio.

Queste prigioni ci sembra che ci rendono sicuri ma siamo in trappola.

Combattere l'altro sembra che ci rende sicuri perché così scarichiamo le nostre paure e i nostri giudizi e limiti su qualcosa di reale, fisico, una persona, una idea o un gruppo di persone ma invece non stiamo garantendo la nostra sicurezza ma invece alimentando la possibilità che l'altro ricambi questa avversione per poi continuare a giocare a ping-pong tutta la vita senza che nessuno vincerà mai, ma avendo fasi alterne e vivendo in questo limbo in cui tutti perdono sempre.

L'ignoranza è una prigione che ci limita e lo sviluppo della conoscenza ci può liberare. Infatti io sono uno studioso, un filosofo e un poeta. Ma la conoscenza diventa a volte orgoglio, personalità, egoismo e ci carica di informazioni che hanno un peso, un valore, un bagaglio da portarci appresso tutti i giorni e a ogni passo che facciamo ...

venerdì 24 gennaio 2020

La Risonanza Morfica

Milioni di persone in tutto il mondo fanno l'esperienza personale di fenomeni inspiegabili, che possono essere per esempio, sapere in anticipo chi li sta chiamando quando il telefono squilla.
La scienza ufficiale non fornisce alcuna spiegazione per questi fenomeni, oltre a respingerli come mera illusione.


Rupert Sheldrake, dopo anni di indagini sulla telepatia, e i fenomeni inspiegabili di precognizione umana, fornisce la sua spiegazione.
Ha elaborato una sua teoria che chiama “risonanza morfica” e mostra anche come semplici forme organiche si possono auto-organizzare in un sistema più complesso, in aggiunta al processo di Darwin sulla selezione naturale.

Secondo Sheldrake:
La formazione delle abitudini dipende da un processo chiamato risonanza morfica, modelli simili di attività che rieccheggiano attraverso lo spazio e il tempo come modelli successivi ai precedenti.
Questa ipotesi si applica a tutti i sistemi auto-organizzati, tra cui gli atomi, le molecole, i cristalli, le cellule, le piante e le società animali, come una memoria collettiva.

Un cristallo di solfato di rame, per esempio, è in risonanza con innumerevoli precedenti cristalli di solfato di rame, segue le stesse abitudini e la stessa organizzazione.

Una piantina di quercia segue sempre le abitudini di crescita e sviluppo di querce precedenti. Quando un ragno inizia a tessere la sua tela, segue le abitudini degli innumerevoli antenati, risuonando attraverso lo spazio e il tempo ...

venerdì 7 giugno 2019

Simboli e archetipi: cosa sono e che valore hanno in psicologia?

Da Freud a Barbault, passando per Jung. Dalla psicoanalisi all'astrologia. Cosa può dirci il mondo dei simboli e degli archetipi in relazione alla conoscenza della natura umana?

Emanuele Cangini - 29/04/2019

Trattando la materia del simbolismo astrologico, è opportuno illustrare, sia pure succintamente, il significato dell’archetipo e del simbolo nell’ambito della psicologia umana al fine di comprendere come essi si dinamizzino e funzionino nella formulazione della realtà psichica.

L’anima, presente nell’uomo ubiquitariamente, crea incessantemente simboli al fine di poter esprimere contenuti interiori che, diversamente, difficilmente troverebbero la possibilità di emergere, rimanendo al contrario confinati al silenzio e all’oscurità tanto risultano, talvolta, complessi e misteriosi.

A buona ragione è dato intendere che la vita, nella sua accezione più intima e profonda, non potrebbe essere espressa e vissuta nella sua profondità più intima se, simboli e archetipi non venissero in nostro soccorso ...

lunedì 11 febbraio 2019

Il significato degli archetipi per la nostra vita

Jung ha sempre parlato di dominanti dell’inconscio collettivo e di immagini primordiali. Con questi termini Jung intendeva indicare motivi tipici che si ripetono spesso nei miti, nelle leggende, nelle favole ma anche, a livello personale, nei sogni, nelle fantasie e nelle visioni (più tipiche dei deliri di soggetti gravemente ammalati).

Secondo Jung tutto ciò esprime un modo tipico e universale che governa il comportamento degli essere umani in ogni tempo e luogo.

In seguito Jung, per esprimere quanto sopra cominciò ad usare il termine archetipo (dal greco antico ὰρχέτυπος col significato di immagine: tipos (“modello”, “marchio”, “esemplare”) e arché (“originale”); in ambito filosofico, la forma preesistente e primitiva di un pensiero (ad esempio l’idea platonica); in psicoanalisi da Jung ed altri autori, per indicare le idee innate e predeterminate dell’inconscio umano.

In seguito Jung fece altre distinzioni distinguendo tra l’archetipo in sé (come idea non percepibile ma presente solo in potenza) e la rappresentazione archetipica (cioè la sua manifestazione espressa in materiale psichico cosciente divenuto immagine ...

lunedì 29 ottobre 2018

Gli archetipi Anima e Animus nella scelta del partner

Il famoso ‘coup de foudre’ o colpo di fulmine, o, meglio ancora ‘l’amore a prima vista‘ (a chi non è capitato almeno una volta nella vita), è, secondo Jung, il risultato di una proiezione. 

Le persone infatti, in questi casi, vedono nell’altro la propria componente inconscia dell’altro sesso, ovvero l’Animus (componente maschile delle donne) oppure l’Anima (componente femminile negli uomini) e l’attrazione che provano altro non è che per quella parte inconscia (insomma, ci si innamora di se stessi) e quindi velata di sé stessi.

Ne consegue che, solo conoscendo bene questo archetipo o meglio questo lato della propria psiche è possibile interagire in modo armonico e diviene più facile avere una sana relazione e un rapporto di coppia ricco e gratificante.

Questi due archetipi (Animus e Anima) ci danno forse meglio di altri (puer/senex ad esempio) una visione di quanto la psiche possa essere duale. Ogni archetipo, contiene un aspetto della vita e il suo opposto, lasciando intendere che entrambi hanno un loro valore; esattamente al contrario di Freud, che nelle sue ricerche sull’ambivalenza (affettiva: odio/amore) era focalizzato sulla conflittualità, tendendo cioè ad eliminare uno dei due poli.
Nel pensiero junghiano, la psiche è duale (o doppia) venendo a significare che ogni atteggiamento o sentimento contiene il suo opposto; ecco quindi che la sottomissione convive con la prevaricazione, l’odio con l’amore, il conscio con l’inconscio…

mercoledì 3 gennaio 2018

L'archetipo della prostituta

di Aletheia Luna
Traduzione di Anticorpi.info

La prima idea che a molti viene in mente udendo la parola 'prostituzione', è l'immagine di qualcuno che venda il proprio corpo per fini sessuali. Tuttavia la prostituzione a cui mi riferirò in questo articolo non ha a che fare con il sesso a pagamento. La Prostituta interiore è invece una tendenza presente in ognuno di noi.

Nel suo libro Sacred Contracts, Carolyn Myss si riferisce alla Prostituta interiore come ad un archetipo capace di influenzare la nostra vita in un certo numero di modi.

Un archetipo è un'immagine, un modello, un simbolo universale codificato all'interno della psiche umana ed ereditato di generazione in generazione.

In ognuno di noi è presente in qualche misura la Prostituta interiore; tanto negli uomini quanto nelle donne. 
La Prostituta interiore si manifesta nella nostra vita tutte le volte che 'vendiamo' metaforicamente una parte di noi per ottenere in cambio un tornaconto personale...

mercoledì 16 novembre 2016

L'archetipo della prostituta

di Aletheia Luna
Traduzione di Anticorpi.info

La prima idea che a molti viene in mente udendo la parola 'prostituzione', è l'immagine di qualcuno che venda il proprio corpo per fini sessuali. Tuttavia la prostituzione a cui mi riferirò in questo articolo non ha a che fare con il sesso a pagamento. La Prostituta interiore è invece una tendenza presente in ognuno di noi.

Nel suo libro Sacred Contracts, Carolyn Myss si riferisce alla Prostituta interiore come ad un archetipo capace di influenzare la nostra vita in un certo numero di modi.
Un archetipo è un'immagine, un modello, un simbolo universale codificato all'interno della psiche umana ed ereditato di generazione in generazione.

In ognuno di noi è presente in qualche misura la Prostituta interiore; tanto negli uomini quanto nelle donne. La Prostituta interiore si manifesta nella nostra vita tutte le volte che 'vendiamo' metaforicamente una parte di noi per ottenere in cambio un tornaconto personale...

venerdì 8 luglio 2016

Trinity, Stanza 303. Lo Spirito Santo, il vero "guerriero"

 "Trinity osserva e cerca Neo in previsione di un futuro contatto, ma la telefonata viene controllata. Subito dopo, infatti, interviene la polizia e Trinity deve fuggire."
Tratto dal testo "the matrix", una parabola moderna


di Rocco Bruno

Il film comincia nella stanza 303 dell’albergo Heart, giusto per abituarci subito che nulla verrà lasciato al caso. Tre come la trinità. Padre (il vero Dio), Figlio (il divino fattosi carne) e Spirito Santo (la forza che anima gli universi), come dire: Luce, Vibrazione e Calore.
303 è scritto sulla porta ad indicare che quella stanza, la 303, è la porta d’ingresso, è la porta d’ingresso al Padre, al Nirvana, alla resurrezione, all'immortalità. E’ la porta d’ingresso al lavoro iniziatico, al lavoro con l’energia latente in noi.

Trinity è la Terza Forza, è lo “Spirito Santo” e l’aspetto “Materno di Dio” insieme, è lo sdoppiamento dello Spirito, è l’eterno femminino che imprime il ritmo perenne, è il principio universale che si sdoppia nell’eterno principio femminile universale, è il grande seno fecondo dell’universo dove tutto nasce tutto ritorna, è la forza motrice di tutta la creazione, è la forza della creazione, la Madre Cosmica.

Nell’essere umano la Madre Cosmica assume la forma di un serpente che raffigura la forza sessuale, essa è la Divina serpe Madre Kundalini ed è l’arcano numero 2 dei tarocchi egizi (1) e cioè “la sacerdotessa”, la scienza Occulta, perché il vero mistero occulto sono i misteri del sesso, la Madre Cosmica è la forza Elettrica che si sprigiona nell’unione sessuale tra l’iniziato e la sua Sacra Sacerdotessa, Trinity è in ultima analisi la Sposa Sacerdotessa che salva l’iniziato, è la Vestale Maddalena Sposa del maestro Gesù detto il Cristo ...

sabato 16 aprile 2016

La sincronicità e la mente di Dio

 di Ray Grasse

Coloro che credono che il mondo manifestato (il mondo dell’essere) sia governato dalla fortuna o dal caso, e che dipenda da cause materiali, sono ben lontani dal divino e dalla nozione di Uno.

Plotino, Enneadi, VI.9


Mentre si preparava per il suo ruolo nel film “Il mago di Oz” del 1939, l’attore Frank Morgan decise di non usare il costume che gli aveva offerto la casa cinematografica per la sua parte come professor Marvel, rappresentante di commercio, scegliendo invece personalmente il suo guardaroba, tra i tanti abiti di seconda mano collezionati negli anni dal dipartimento costumi della M. G. M. Optò per una vecchia redingote che alla fine gli servì come abito di scena durante le riprese del film.
Passò del tempo e, un giorno, Morgan stranamente rovesciò l’interno di una tasca della redingote scoprendo così il nome “L. Frank Baum” cucito dentro la fodera. Come più tardi confermarono le indagini, la giacca originariamente era stata disegnata per il creatore della storia di Oz, L. Frank Baum ed era poi rimasta, per tutti quegli anni, nella collezione di abiti della M. G. M. 

La maggior parte di noi una volta o l’altra ha avuto modo di sperimentare certe coincidenze inusuali, così sconcertanti che ci hanno costretto a domandarci quale fosse il loro possibile significato o scopo.
Ma questi strani avvenimenti hanno forse un qualche intendimento più profondo per le nostre vite? O sono semplici eventi casuali, rigorosamente spiegabili attraverso processi statistici e teorie della probabilità, come la maggior parte degli scienziati moderni vorrebbe sostenere?..

mercoledì 6 maggio 2015

La Grande Madre

Dai primordi dell’umanità, la donna è stata invocata, venerata e adorata come Dea, attraverso innumerevoli forme, nomi, simboli e manifestazioni.

La storia dell’evoluzione della coscienza umana è caratterizzata da un lungo processo in cui, per molto tempo, la coscienza matriarcale ha dominato la cultura, la religione, gli usi e i costumi di molte civiltà, tramite il dispiegarsi dell’Archetipo Femminile della Grande Madre.
L’ampia diffusione del culto della Dea costella non solo la preistoria ma anche epoche più recenti, in forma meno diretta, meno consapevole e più sublimata e i numerosi studi compiuti a riguardo rivelano la presenza di un’immagine del mondo unitaria, al cui centro si trova la Grande Dea femminile.
Per Archetipo della Grande Madre s’intende un’immagine interiore che agisce sulla psiche umana, la cui espressione simbolica è costituita dalle raffigurazioni e dalle forme della Grande Dea che l’umanità, soprattutto primitiva, ha rappresentato nelle creazioni artistiche e nei miti ...