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sabato 27 aprile 2024

Cosa cresce all’ombra dell’odierno antifascismo?

 di Andrea Zhok

Negli anni del dopoguerra la festività del 25 aprile venne investita di un ulteriore ruolo di compattamento del nuovo arco costituzionale che doveva prendere le distanze dalle ampie rimanenze del regime fascista all’interno delle istituzioni (a partire dalla magistratura). 

In quel periodo e fino a quando quella generazione non si esauriva, dunque fino agli anni ’70 circa, la celebrazione e più in generale la rivendicazione di antifascismo aveva un ruolo politico ben definito: non si trattava semplicemente di una condanna storica, ma di una condanna storica con una funzione politica concreta. 

E che il fascismo meritasse quella condanna era fuor di dubbio, giacché, nonostante alcuni lasciti positivi (la Riforma Gentile, l’IRI), il suo principale lascito alla fine era stata una devastante sconfitta bellica e la sostanziale subordinazione dell’Italia agli USA (subordinazione che, peraltro, nel dopo guerra penalizzò soprattutto il Partito Comunista) ...

lunedì 18 ottobre 2021

I buoni sentimenti e le cattive conseguenze

Quelli che coltivano buoni sentimenti per proteggersi dalle brutture del mondo sono anche quelli capaci di scatenare la massima ferocia per difenderli e difendersi da chiunque si permetta di intaccarne l’integrità con la verità fattuale e contingente.

Il dualismo fra l’interiorità e il mondo esterno di queste persone tanto fragili da necessitare una censura dalla realtà, un diaframma protettivo e selettivo, un filtro che permetta una permeabilità differenziata dei fatti e delle cose, tale da poter alimentare solo la positività desiderata, la bontà tout court ― che si trasforma in affettato buonismo ― è il più efficace virus che il male abbia mai inoculato in quelli che intenderebbero combatterlo e che si trovano, malamente ingannati da quest’ultimo, a rafforzarlo e a difenderlo.

Spesso mi trovo, io che viceversa al bene arrivo maggiormente consapevole delle avversità che esso deve sopraffare per realizzarsi, di fronte a degli invasati che si rifiutano di vedere e sentire qualsiasi cosa contrasti con la beatitudine inconsapevole dell’amore universale che sono sicuri di nutrire costantemente ...