Visualizzazione post con etichetta Terra cava. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terra cava. Mostra tutti i post

giovedì 8 luglio 2021

L'invasione degli intraterrestri (seconda parte)

Qui la prima parte

Nel sottosuolo reale e nel sottosuolo della Storia ci mena l’ingegnere polacco, Ferdinand Ossendovsky: nel suo celebre libro, “Uomini, bestie e dei”, sono citati i luoghi noti come Shamballah ed Agarthi. 


Lo scrittore narra l’odissea occorsagli tra il 1920 e il 1921 quando, attraversando l’Asia centrale, avrebbe scoperto l’entrata di uno straordinario regno ipogeo. Ospite poi del Bogdo Khan di Mongolia, venne a sapere che più di sessantamila anni fa un santo scomparve nel sottosuolo con un’intera tribù e non riapparve mai sulla faccia della Terra. Tuttavia, da allora, molte persone hanno visitato quel regno: Sakyamuni, Undur Gheghen, Khan Baber ed altri ancora. 
Nessuno sa dove si trovi questo luogo. 
Alcuni indicano l’Afghanistan, altri l’India. Tutti coloro che vivono nel regno scavato nella terra sono salvi dal Male ed entro i suoi confini il crimine non alligna. La scienza ha potuto svilupparsi pacificamente e non esiste minaccia di distruzione. Il popolo sotterraneo ha raggiunto le vette della conoscenza. 

Oggi è un grande regno popolato da milioni di uomini e il Re del mondo è il loro sovrano. Egli conosce tutte le forze della natura, legge in tutte le anime umane e nel grande libro del loro destino. Infine governa non visto ottocento milioni di uomini sulla superficie della Terra ed essi seguono ogni suo ordine ...

mercoledì 7 luglio 2021

L’invasione degli intraterrestri (prima parte)

 Forse siamo stati distratti dalle sfere che brillano in cielo. Quante pellicole stanno annunciando un’invasione dallo spazio! Depistaggio? O un accerchiamento? 

Sentenziano Pauwels e Bergier: “Gli storici sono razionali, ma la storia è irrazionale”. Da millenni una razza sanguinaria domina la Terra: è alluso nelle più venerande tradizioni, le tradizioni che ci ostiniamo ad ignorare. Amiamo pascerci di rassicuranti bugie, adagiarci su soffici cuscini, anche se con l’imbottitura piena di chiodi.

Lo scrittore britannico Edward Bulwer Lytton (1803-1873) è autore di un romanzo intitolato “Vril, la razza che verrà”. Protagonisti dell’opera sono uomini la cui vita psichica è molto più evoluta della nostra. Essi hanno acquisito una mirabile padronanza di sé stessi e delle cose, divenendo simili a dei. 

Per il momento si tengono ancora nascosti in caverne, ma presto ne usciranno per soggiogare definitivamente l’umanità. Bulwer Lytton era affiliato ad una confraternita che contraffaceva i Rosacroce. E’ celebre per il romanzo storico “Gli ultimi giorni di Pompei”, ma coltivò molti generi e sottogeneri: nei suoi racconti soprannaturali soffia il vento gelido dell’angoscia. L’idea di Vril in origine si trova nelle opere dello scrittore francese Louis Jacolliot (1837-1890, console di Francia a Calcutta, durante il Secondo impero....

giovedì 14 novembre 2019

Le mummie celtiche dello Xinjiang

Vi furono contatti tra Cina e Occidente in epoca remota?
La Storia ufficiale non ne parla. Eppure sembrerebbe che nella regione dello Xinjiang - bacino del fiume Tarim, in Cina Popolare - fossero state insediate, circa 5000 anni fa, delle popolazioni caucasiche ...
Catherine


Capelli e barba rossicci con spruzzi di grigio, un naso lungo e un’altezza considerevole, quasi 2 metri. Per la sepoltura era stato vestito con una lunga tunica di colore rosso e calzature in pelle, decorate.

Questa è la mummia, di aspetto visibilmente europeo e ben conservata, di un uomo che era morto (e forse vissuto) oltre 3000 anni fa nel deserto del Taklamakan, nello Xinjiang, una regione impervia nell’ovest della Cina. 

Le analisi del Dna hanno rivelato un’appartenenza alla razza celtica. Nella lingua che parlano gli Uiguri del Xinjiang, Taklamakan significa “il luogo dove si entra e dal quale non si esce”.
Gli archeologi lo hanno chiamato “l’uomo di Cherchen” e lo hanno trasportato in un museo della capitale della provincia dell’Urumgi.

La mummia era stata rinvenuta con le mummie di tre donne e di un bambino piccolo; fanno parte di circa 400 mummie di razza celtica rinvenute nel deserto del Taklamakan e il loro stato di conservazione è migliore di quello delle mummie rinvenute nei siti archeologici egiziani.

Una delle donne della tomba di Cherchen ha capelli castano chiaro, il viso e le mani dipinti con simboli e porta un vestito rosso riccamente ornato. La mummia del bambino è avvolta in una stoffa di colore bruno e sugli occhi ha due pietre blu...

mercoledì 17 luglio 2019

Il politico Simon Parkes: l'intervista sulle esperienze con esseri di altri mondi - Prima parte

Questa è la prima parte di una lunga intervista della durata di circa 2 ore dove viene intervistato il politico Simon Parkes che decide dopo tanti anni di raccontare le sue esperienze con esseri di altri mondi.

A mio parere è interessante quello che ne esce fuori e quando trovo queste nuove informazioni online mi fa piacere condividerle con voi.

Se posso consigliarvi una cosa, non fermatevi a giudicare troppo questa persona che comunque ha avuto un gran coraggio ad affermare certe cose considerando poi la sua posizione in politica.

Credo che siano numerose le persone che abbiano avuto strane esperienze nel corso della loro vita, alcuni decidono di raccontarle pubblicamente e molte altre preferiscono “salvare” la faccia tenendosele per se, e come darle torto, a nessuno fa piacere essere preso per pazzo o comunque con qualche rotella fuori posto.

Ed è per questo che personalmente ammiro quelli che trovano il coraggio di parlarne apertamente.

Comunque a volte si rischia di creare molta più confusione di quella che già è presente tra le persone. Il fatto è che ognuno interpreta le proprie esperienze in base alle emozioni che prova ed è facile puntare il dito soprattutto quando certe esperienze non le si provano sulla propria pelle ...

martedì 18 giugno 2019

L'Epomeo di Ischia, la Terra cava e il regno di Agartha

Che l’area del golfo di Napoli abbia origine vulcanica è noto ed a volte persino evidente.

Ancora nel marzo 2015 le acque hanno infatti cominciato a ribollire per l’emersione in superficie di gas vulcanici dal fondo sottomarino, sotto il quale a una profondità tra gli 8 e gli 11 chilometri si trova un grande serbatoio magmatico tuttora attivo.

L’isola di Ischia, in particolare, rappresenta la porzione sommitale di un cono vulcanico che si trova a circa 900 metri di profondità sotto il livello del mare.

MONTE EPOMEO, PORTA D'ACCESSO AD AGARTHA?

Ma il Monte Epomeo che domina Ischia (rappresentando circa il 34% della superficie totale della celebre “isola verde”) non è un vulcano ma un immenso blocco inclinato di tufo verde fuoriuscito dalle profondità della terra al termine di una grande eruzione, di tipo esplosivo, circa 55.000 anni fa.

Sull’Epomeo esiste tuttavia un diverso racconto, che affonda nel mito oltre che nella storia: quello che vorrebbe che rappresenti una delle porte d’accesso alla mitica “terra cava” o “terra interna” del regno di Agartha. Il primo a parlarne in pieno Medioevo fu Corrado di Querfurt, vescovo di Hildesheim e poi di Würzburg, che servì come cancelliere Arrigo VIdal 1194 al 1201...

sabato 23 settembre 2017

Le sette Terre Cave

Gli immancabili “cover-up” da una parte, l’impropria considerazione riservata all’autentico significato di “Miti” (Mythos = “Annuncio” o “Parola rivelata” che si proponeva d’identificarsi con la stessa realtà delle cose) tramandati per millenni dai popoli della Terra e la caparbietà di volerli assolutamente ambientati fuori post, dall’altra; con una buona dose d’ignoranza nel mezzo, hanno fatto sì che tutto ciò che ci è stato accuratamente tramandato fosse equiparato ad assurde fantasie, a insulsaggini, a “favole” come “Biancaneve e i Sette nani” che anch’essa favola assolutamente non è.

Certamente, quando si parla dell’Antiterra descritta dal pitagorico Filolao (470-390 a.C.), dall’eredità aristotelica (Aristotele 384-322 a.C.) fino ad arrivare alla moderna Wikipedia, pare si voglia mandare l’intelligenza a tenere compagnia ai glutei! E, i ricercatori seri sono etichettati come… “alternativi”. Le motivazioni sono chiare: tutti hanno interesse che, sull’argomento, sia mantenuto il più assoluto riserbo.

Questa era anche la regola imposta da Pitagora (580/570-495 a.C.) laddove, ai suoi discepoli, era proibito parlare, soprattutto, di tutto ciò che potesse riguardare gli “dei” (In modo definitivo e, per sempre: gli “dei” non sono mai esistiti e quando si attribuisce qualche fenomeno naturale alle “punizioni di Dio” è solo per l’imperante ignoranza!).

In ogni caso, nulla è mai trapelato dalla scuola pitagorica di Crotone su quanto appreso, approfondito in anni di studi e iniziazioni presso sacerdoti egizi, greci e babilonesi, e trasmesso dal Maestro a una ristretta cerchia di discepoli. Giuseppe Flavio (37/38-100 d.C.), inoltre, afferma (in “Antichità Giudaiche” I – 2,8) che Pitagora avesse scoperto i grandi misteri del nostro Pianeta e, apprese tutte le scienze, leggendo direttamente le iscrizioni incise su due pilastri antichissimi, fatti risalire a prima del Diluvio universale...

venerdì 7 luglio 2017

Mappe naziste rivelano l’accesso al mondo sotterraneo di Agarthi?

La storia “segreta” insegna come Adolf Hitler fosse ossessionato dall’esoterismo e dal mito di antiche civiltà tecnologicamente evolute e nascoste in qualche parte della terra, tanto che inviò alcuni agenti e archeologi alla ricerca del mondo di Agarthi, luogo in cui secondo Hitler, ebbe origine la razza ariana.

Circondato da persone dedite all’occultismo e a pratiche esoteriche (nonché si dice possessore del libro nero) che lo persuasero a ricercare negli antichi reperti l’occulto potere necessario per la conquista del mondo.Dietro suggerimento dell’occultista Krohn scelse la svastica come emblema del partito, invertendo la direzione delle braccia e trasformandola in un simbolo negativo.

Conquistata l’Austria s’impadronì della lancia che aveva trafitto il costato di Cristo custodita a Vienna e la nascose in un posto segreto a Norimberga.Jacques Bergier, nel suo libro “Il Mattino dei Maghi”, sostiene che Hitler ordinò molte spedizioni alla ricerca dell’Agarthi e del Santo Graal...

domenica 3 aprile 2016

La Teoria della Terra Cava

Giorgio Pastore (Dèi del Cielo, dèi della Terra - Eremon Edizioni.)

Un tempo, gli eschimesi venivano chiamati dagli scandinavi “trolls” in quanto, secondo le leggende, provenienti dall’interno della Terra, così come altri esseri fantastici, come fate e gnomi.
Gli stessi eschimesi affermano di esser giunti nelle loro terre odierne da un luogo lontano e sotterraneo. 

Anche altre popolazioni ammettono l’esistenza di un mondo sotterraneo, nascosto e non facilmente raggiungibile. Le popolazioni del Sud America ci parlano dell’Eldorado e le popolazioni asiatiche di Agarthi e Shamballah. Secondo queste leggende, comuni a molti popoli, c’erano una volta due grandi continenti, Atlantide e Mu che, per misteriose cause, vennero distrutte da un grande cataclisma. 

I superstiti si sarebbero divisi in diversi gruppi. Parte di questi avrebbero abitato le terre dell’Asia, dell’Europa e delle Americhe; altri, gli “eletti”, sarebbero scesi all’interno del pianeta ed avrebbero dato vita ad una civiltà nascosta ai nostri occhi, divisa tra altri due grandi continenti, Eldorado e Agarthi. Il primo accessibile dal Polo Sud, il secondo, dal Polo Nord...

mercoledì 23 settembre 2015

La Teoria della Terra Cava, e se Jules Verne avesse ragione?

Studiosi ed esploratori continuano a scoprire siti archeologici in cui leggenda e realtà si incontrano. 
Questi ritrovamenti potrebbero essere delle prove che la storia del genere umano su questo pianeta, sia molto più profonda di quanto sappiamo attualmente? 

C'è chi crede che il segreto dell'origine umana si trovi nelle profondità della Terra, nel nucleo stesso del nostro pianeta.

Il Polo Nord, una distesa apparentemente infinita di ghiaccio artico, è avvolto nel buio per sei mesi all'anno. Qui, non c'è cibo e nessun riparo, nemmeno una grotta per proteggersi dai venti sferzanti e dalle temperature che precipitano fino a 70° sotto zero. Secondo la geologia tradizionale, sotto il Polo e l'Oceano Artico si trova la crosta più rocciosa della Terra, spessa fino a 48 chilometri. Al di sotto di questo strato c'è la roccia fusa, scaldata dal nucleo rotante del pianeta, con al centro un cuore di ferro e di nichel grande come la luna.

Gli scienziati hanno dedotto queste informazioni misurando la gravità terrestre, il magnetismo e le onde sismiche. Ma nessuno ha mai visto direttamente queste zone interne del pianeta. è possibile che la superficie ghiacciata del Polo Nord nasconda un passaggio verso un mondo oltre la superficie terrestre? C'è chi crede che la risposta sia affermativa. Sono i sostenitori della teoria della "Terra Cava".

La teoria della "Terra Cava" afferma che la Terra non ha un nucleo liquido all'interno, ma che è appunto cava, cioè vuota, e sospesa nell'incavo, ci sarebbe un sole interno ...

giovedì 17 settembre 2015

Agarthi

Davide Longoni

Agarthi (detto anche, a seconda delle varie traslitterazioni, Aghartta o Agartha o Agharti, con significato di “L’Inaccessibile”) è un regno leggendario che si troverebbe addirittura all’interno della Terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson (1856 – 1918): il concetto su cui si basava Emerson era legato alla teoria della Terra Cava ed è un soggetto popolare soprattutto nel campo dell’esoterismo.

Agarthi è uno dei nomi più comuni usati per definire una civiltà nascosta in un punto imprecisato all’interno dell’Asia centrale. Si tratta di un regno mitico descritto fra l’altro anche nel tantra Kalachakra del buddismo tibetano. Secondo la descrizione fornita è un regno separato da una cintura di alte montagne e suddiviso in otto parti che formano come un fiore a otto petali in cui vi sono ben settantasei regni. Kalapa è la capitale di Shambala-Agartha in cui ha sede il palazzo del sacerdote-re e questo regno è situato in India e coincidente col monte Meru o Polo Nord prima dello spostamento dell’asse terrestre, centro del mondo e terra originaria dell’umanità. Sarebbe situata in India nello stato di Orissa o vicino a Benares. Il suo primo capo fu Suchandra, mentre il capo attuale è Anirudda e il prossimo sarà Drag-po Chor Lo Chan o Rudra Chakrin, chiamato anche “il corrucciato con la ruota”. Secondo una profezia, il Mahdi della tradizione islamica, un discendente di Maometto che viene anche definito l’ottavo dopo Adamo, Noé, Abramo, Mosé, Gesù, Mani e Maometto, ingaggerà la guerra mondiale per il dominio planetario e instaurerà un impero mondiale. Così facendo si scontrerà con Shambalà (o Shamballa) e il suo sacerdote-re Rudra Chakrin. Questi lo spazzerà via con l’aiuto delle forze soprannaturali e inizierà così l’Età dell’Oro. Il tantra Kalachakra profetizza in pratica una guerra tra Shambalà e la Mecca e parla del pericolo per il buddismo costituito proprio dall’Islam. Ma la battaglia finale avverrà in Iran tra Kalki e il leader musulmano ...

mercoledì 18 marzo 2015

La vera storia di Atlantide ed oltre

di Christ Michael

Padre / Fonte. Lezioni sull’Anima: La vera storia di Atlantide ed oltre.
Kathryn E. May, Marzo 11-14, 2015, New York.
( traduzione Ben Boux www.lanuovaumanita.net)

Padre:
È stata una settimana storica sul Pianeta Terra. Questo messaggio, attraverso la nostra cara Kathryn, inizierà a spiegare i cambiamenti monumentali creati sopra e sotto, che portano le connessioni inter dimensionali più vicine che mai, sin da prima dell’affondamento di Atlantide. Io voglio che voi abbiate una visione accurata della storia del pianeta e della parte che avete tutti giocato nella sua discesa nelle tenebre e nella restaurazione verso la Luce. E’ anche la storia delle vostro passato di anime.

Questo resoconto includerà la vera storia di quello che è successo in Atlantide, quale piano la Società del Cielo ha ideato per contrastare l’accelerazione del buio sulla Terra, chi erano i divini interpreti, e come questa settimana è stato il culmine e il trionfo sulle forze delle tenebre che hanno tenuto prigioniera la Terra per migliaia di anni.

Molti di voi sanno che Kathryn aveva previsto un workshop / ritiro vicino alla sua casa nella Valle del Mid-Hudson a New York. Il gruppo ha soggiornato in un piccolo centro di raccolta a basso impatto ambientale sul Monte Cristallo - il sito del grande, recentemente riattivato cristallo, che è il gemello del grande cristallo depositato in Arkansas. I cristalli sono stati ricollegati nella tarda estate scorsa durante un precedente ritiro, e agiscono ora come trasmettitori energetici delle energie per l’Ascensione, dal rifugio verso tutto il paese e tutto il mondo ...

mercoledì 22 gennaio 2014

L'Artico e la "Terra Cava"

Daniela Bortoluzzi
per Edicolaweb (2007)

Alcuni anni fa, dopo che un sottomarino statunitense aveva cercato di creare una mappa del fondo dell'Oceano Artico, il giornale "Nature" riportava la scoperta di due grandi vulcani sotto la massa di ghiaccio, dove nessuno aveva mai lontanamente sospettato prima. Si trovano alla profondità di due miglia e coprono un'area di circa 280 miglia quadrate di fondale marino.

Una team di ricercatori dell'Università di Tulsa con a capo Peter Michael, con l'obiettivo di scoprire cos'altro ci potesse essere sotto il pack artico, partì a sua volta in missione di studio a bordo di una nave rompighiaccio messa a disposizione dalla Marina Americana. Alla spedizione prese parte anche un'imbarcazione da ricerca tedesca, la "Polarstern".

Poterono studiare, oltre alla zona indicata da "Nature", anche la dorsale oceanica Gakkel, una catena vulcanica lunga 75.000 Km che si allunga per 1.800 Km sotto l'Oceano Artico, dall'estremo Nord della Groenlandia fino alla Siberia. Questa ricerca ha potuto svelare molti misteri di questa zona eternamente ghiacciata (che evidentemente non lo fu sempre), che rimane comunque la parte del pianeta meno conosciuta, per via delle enormi difficoltà legate al ghiaccio, che impedisce d'effettuare studi e ricerche con i consueti metodi.
Pensando che i due vulcani rilevati dal sottomarino fossero un'eccezione, la scoperta di altri dodici sulla dorsale Gakkel lasciò tutti sbigottiti, tanto più che la zona presentava un'attività tettonica intensa e perfino molte sorgenti d'acqua calda.
Vulcani sotto il pack artico? Incredibile? Mica tanto, in fondo, se consideriamo la possibilità di un precedente slittamento dell'asse terrestre.
Ma... pensate davvero che non ci sia nient'altro sotto i nostri piedi, oltre a questi vulcani, di cui potremmo essere ancora all'oscuro? ...

lunedì 2 dicembre 2013

Terra cava - le dichiarazioni del Col. Billie Faye Woodard

Una testimonianza di certo non recente questa del Colonnello Faye Woodard ma, se autentica, dipinge con grande precisione il mondo sotterraneo nel quale ha dichiarato di essere stato tante volte...
Catherine

 Il mio nome è Colonnello Billie Faye Woodard, dell’Aeronautica militare degli Stati Uniti dove sono giunto dopo avere lavorato al Pentagono; cominciai il mio servizio all’Area 51, Nevada, il 28 Gennaio del 1971.

Arrivo e Istruzione

Fui collocato all’Area 51, Nevada, il 28 Gennaio del 1971 fino al 1982. In quel periodo di servizio visitai l’Interno Cavo della Terra, alla profondità di circa 1300 chilometri, sei volte. Appena arrivato all’Area 51, fui istruito sull’esistenza di tunnel sotto questo sito e subito dopo incontrai molti degli Operatori degli Shuttle Sotterranei che hanno una statura di poco oltre i 4 metri. Questi tunnel che attraversano il mondo, sono stati costruiti da una specie di esseri che sono esistiti qui prima di noi, molto tempo fa.
Immediatamente dopo il mio arrivo all’Area 51, fui reso consapevole dei tunnel e di tutte le attività in queste strutture. 

Loro mi dissero che i primi 15 livelli dell’impianto dell’Area 51 sono stati fatti dall’uomo; che i Livelli dal 16 al 27 erano già li

Nessuno dal nostro governo li fece. Noi li stavamo solo utilizzando ...

domenica 13 maggio 2012

La Terra Cava

Molti esseri umani, lemuri ed atlantidei, per sfuggire alle grandi catastrofi nucleari, si rifugiarono nella Terra Cava (cioè all’interno della Terra).

Che la Terra fosse cava ed abitata anche al suo interno lo si sapeva già da molto tempo.

Platone, grande storiografo della perduta Atlantide, parla di misteriose gallerie sotterranee che attraversano il continente, “gallerie sia spaziose che anguste nell’interno della terra”. Menziona poi un grande sovrano “che siede al centro della terra, sull’ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano”.

Anche in India, del resto, secondo le antiche Upanishad, si narra del regno di Agartha.
Jules Verne, scrittore vissuto nel secolo scorso, narratore di racconti fantastici ma straordinariamente profetici ed avveniristici, fu sensibile a questo mito, quando scrisse il famoso romanzo “ Viaggio al centro della Terra”.

Ma forse la scoperta più sensazionale fu quella del Contrammiraglio Richard E. Byrd, famoso ed avventuroso esploratore della Marina Militare Americana. Nel 1947, partendo da una base militare avamposto del circolo polare artico, eseguì un volo esplorativo verso il polo Nord, stabilendo alla partenza una rotta fissa, puntata verso il polo. Compì un volo di 400 miglia “oltre” il polo Nord. Quello che egli vide, viaggiando “oltre” il polo, fu un cambiamento repentino delle condizioni climatiche come pure una mutazione generale della flora e della fauna. Per alcune centinaia di miglia si avventurò in volo in un territorio tropicale con tutte le caratteristiche di tale ambiente. La testimonianza del contrammiraglio Richard Byrd è una pietra miliare per la ricerca sulla Terra Cava. E che la Terra oltre ad essere cava abbia anche delle aperture ai poli potrebbe essere la vera scoperta del terzo millennio...

mercoledì 7 dicembre 2011

Ricerca scientifica terrestre

 L'uomo è sempre stato affascinato, in particolar modo, dalle regioni polari che ha cercato di conoscere in tutte le maniere possibili.
È naturale che l'evoluzione tecnica e scientifica abbia contribuito a portare nuovi modi per avanzare nella ricerca e nella conoscenza. Finiti i tempi pionieristici degli aeroplani, dei dirigibili e delle mongolfiere, l'uomo, con l'avvento dell'era spaziale, ha iniziato le osservazioni scientifiche polari con i satelliti artificiali, coadiuvati da sommergibili atomici e navi rompighiaccio.

Nell'Antartide, addirittura, non solo sono stati usati questi mezzi, ma si è arrivati ad espletare una ricerca a livello internazionale, coordinata dallo SCAR, l'Organizzazione di 40 paesi membri, attraverso l'installazione di basi permanenti.

A partire dagli anni '60 la ricerca ha assunto una metodologia più completa con l'ausilio dei satelliti meteorologici artificiali. Il primo ad essere messo in orbita dai paesi occidentali fu il Tiros 1, senza considerare i satelliti appartenenti ai programmi militari delle due superpotenze USA e URSS.
Bisogna specificare innanzi tutto che i satelliti meteorologici ricadono in una delle tre categorie:

1 - Operativi geosincroni (Meteosat).
2 - Operativi in orbita polare (Noaa).
3 - Ricerca e sviluppo di nuovi sensori e strumenti per la raccolta dei dati e immagini.
La terza categoria portò al concepimento di satelliti artificiali americani di tipo ESSA, posti in orbita eliosincrona, con la capacità di sorvolare i poli e mantenere costante l'angolo col Sole. Una simile orbita permetteva lo scandaglio quotidiano globale del pianeta... 

sabato 6 agosto 2011

Tunnel neolitico collegherebbe Scozia a Turchia

La scoperta potrebbe rivoluzionare il campo dell’archeologia e portare a una revisione della storiografia antica, così come potrebbe scontrarsi contro la cittadella accademica o sgonfiarsi alla prova dei fatti.

Non abbiamo infatti ancora dati sufficienti per inquadrare la notizia diffusa dall’archeologo tedesco Heinrich Kusch che ha dato alle stampe il suo libro Secrets Of The Underground Door To An Ancient World.

Dopo la scoperta nel 1994 di Gobleki Tepe risalente a 12 mila anni fa e destinata a riscrivere la storia del Neolitico, ora emerge un’altra costruzione megalitica, altrettanto misteriosa: una rete di un migliaio di tunnel sotterranei che avrebbe collegato la Scozia alla Turchia – dove, guarda caso, si trovano proprio gli scavi di Gobleki Tepe, al confine dell’Iraq…

Dopo la scoperta in varie parti d’Europa, tra cui Austria e Germania, di tratti di tunnel, scavati nella roccia, presumibilmente risalenti al Neolitico, Kusch avrebbe dedotto che intorno al 10000 a. C. una popolazione sconosciuta avrebbe costruito i tunnel, o perlomeno avrebbe dato vita al progetto di un mega tunnel sotterraneo che avrebbe unito l’Europa alla Turchia.

Il Dr. Kush ha infatti dichiarato al German Herald che in Baviera sarebbero stati rivenuti ben 700 metri di questa rete sotterranea, mentre in Austria 350 metri, ma in tutto si tratterebbe di un migliaio di tratti di galleria...