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giovedì 26 dicembre 2024

Polo Nord

 - Non lo so, ammetterai che è da un po’ che non è più lo stesso.
- Il vecchio, dici?
- Ma sì, è diventato cinico e pigro, ha perso la passione, l’amore per il mestiere. Hai notato che non porta più a nessuno il veliero grande dei Lego? 
- Il veliero grande dei Lego è per chi se lo merita.
- Signore!
- Riposo.
- Mi scusi, quello che intendevo dire è…
- Chi sei tu?
- Elfo laborioso.
- E mo' sei elfo licenziato. Buona fortuna lì fuori coi lupi e gli orsi polari. Quanto a voialtri ingrata manovalanza dalle scarpe a punta, vorrei ricordarvi che senza il sottoscritto ciascuno di voi cacherebbe e piscerebbe in un buco nel permafrost. Rifletteteci ogni volta che vi sale un rigurgito sindacale. Che ci tocca oggi?
- Le letterine, signore.
- Che due coglioni. Ancora scrivono questi?
- Sì.
- Perché? 
- È la magia dell’infanzia, signore ...

giovedì 4 febbraio 2021

L'Oceano Artico era coperto da una piattaforma di ghiaccio e pieno di acqua dolce

Nei periodi glaciali con bassi livelli del mare, lo scambio con il Pacifico era bloccato e lo scambio con l’Atlantico del Nord era estremamente ridotto, mentre il bacino artico continuava a ricevere input di acqua dolce. 

Lo scambio poteva avvenire solo attraverso strette porte nella Greenland-Scotland-Ridge. La sequenza dei tre grafici mostra (1) un periodo di rinfrescamento dell’Oceano Artico seguito da (2) il rilascio di acqua dolce nell’Atlantico del Nord, quando l’acqua salata entrava nell’Oceano Artico e (3) lo scioglimento improvviso della calotta artica al contatto con l’acqua relativamente calda e salata dell’Atlantico.

L’Oceano Artico era coperto da una piattaforma di ghiaccio spessa fino a 900 metri ed è stato riempito interamente di acqua dolce almeno due volte negli ultimi 150.000 anni. 

Questa sorprendente scoperta del 2019, riportata nell’ultimo numero della rivista Nature, è il risultato di una ricerca a lungo termine degli scienziati dell’Alfred Wegener Institute e del MARUM
Con un’analisi dettagliata della composizione dei depositi marini, gli scienziati hanno potuto dimostrare che l’Oceano Artico e i mari nordici non contenevano sale marino in almeno due periodi glaciali. Invece, questi oceani erano pieni di grandi quantità di acqua dolce sotto uno spesso scudo di ghiaccio. 
Quest’acqua poteva poi essere rilasciata nell’Atlantico del Nord in periodi di tempo molto brevi. Questi improvvisi apporti di acqua dolce potrebbero spiegare le rapide oscillazioni climatiche per le quali nessuna spiegazione soddisfacente era stata trovata in precedenza ...

mercoledì 28 novembre 2018

Iperborea, Thule e la Ricerca dell'Illuminazione Mistica

di J. Jeffrey
Traduzione di Anticorpi.info

Secondo la leggenda, da qualche parte in prossimità delle lontane regioni ghiacciate del Polo Nord visse una civiltà ormai quasi del tutto dimenticata. Si narra che la mitica civiltà di Iperborea si sviluppò nella regione più settentrionale del pianeta in un momento in cui quei territori erano adatti ad ospitare la vita umana. 

Secondo alcune dottrine e tradizioni, Iperborea avrebbe segnato l'inizio terreno e celeste di ogni civiltà, in quanto culla dell'Uomo Originario. Alcune teorie ipotizzano che Iperborea coincida con il giardino dell'Eden, il punto in cui in un remoto passato la terra ed il cielo entrarono in contatto.

Il mito riferisce che quando i membri di detta civiltà trasgredivano la legge divina, il prezzo della loro colpa fosse l'esilio a vita verso il mondo esterno. Mondo esterno che andò popolandosi proprio grazie alle comunità create dagli esuli, le quali sviluppandosi posero fine alla grande e gloriosa Età dell'Oro...

domenica 13 maggio 2012

La Terra Cava

Molti esseri umani, lemuri ed atlantidei, per sfuggire alle grandi catastrofi nucleari, si rifugiarono nella Terra Cava (cioè all’interno della Terra).

Che la Terra fosse cava ed abitata anche al suo interno lo si sapeva già da molto tempo.

Platone, grande storiografo della perduta Atlantide, parla di misteriose gallerie sotterranee che attraversano il continente, “gallerie sia spaziose che anguste nell’interno della terra”. Menziona poi un grande sovrano “che siede al centro della terra, sull’ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano”.

Anche in India, del resto, secondo le antiche Upanishad, si narra del regno di Agartha.
Jules Verne, scrittore vissuto nel secolo scorso, narratore di racconti fantastici ma straordinariamente profetici ed avveniristici, fu sensibile a questo mito, quando scrisse il famoso romanzo “ Viaggio al centro della Terra”.

Ma forse la scoperta più sensazionale fu quella del Contrammiraglio Richard E. Byrd, famoso ed avventuroso esploratore della Marina Militare Americana. Nel 1947, partendo da una base militare avamposto del circolo polare artico, eseguì un volo esplorativo verso il polo Nord, stabilendo alla partenza una rotta fissa, puntata verso il polo. Compì un volo di 400 miglia “oltre” il polo Nord. Quello che egli vide, viaggiando “oltre” il polo, fu un cambiamento repentino delle condizioni climatiche come pure una mutazione generale della flora e della fauna. Per alcune centinaia di miglia si avventurò in volo in un territorio tropicale con tutte le caratteristiche di tale ambiente. La testimonianza del contrammiraglio Richard Byrd è una pietra miliare per la ricerca sulla Terra Cava. E che la Terra oltre ad essere cava abbia anche delle aperture ai poli potrebbe essere la vera scoperta del terzo millennio...