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giovedì 25 giugno 2026

Il backup della vita contro le catastrofi


Banche mondiali dei semi, zoo surgelati e mappature dei genomi potrebbero non bastare per sopravvivere alla fine del mondo. 
Meglio un backup della vita terrestre, ma... dove conservare questi preziosi dati?

L'impatto di un asteroide sulla Terra potrebbe essere un evento apocalittico: è già successo, circa 60 milioni di anni fa, quando un evento simile causò l'estinzione dei dinosauri.

Recentemente la Nasa, col suo programma di ricerca di potenziali minacce per la Terra attivo dal 2013, ha individuato una decina di asteroidi che ha classificato come "potenzialmente pericolosi", per via delle loro dimensioni e dalle orbite, che potrebbero intercettare quella del nostro pianeta...

domenica 21 marzo 2021

Sulla Luna un’Arca di Noè (per i nostri vegetali)


Le banche di sementi, secondo la FAO, sono 1.400, già per la maggior parte negli Stati Uniti.
Ci mancava solo la Luna ...

Il piano degli scienziati Usa: semi crioconservati a -196° dentro i tunnel del Satellite. L’italiano Rossi: lì è meglio che tra i ghiacci delle Svalbard.

«Un’arca di Noè sulla Luna per salvare le specie della Terra? Non è un’idea pazza — ha spiegato Jekan Thanga al congresso dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers —. Sarà una moderna polizza di assicurazione globale».

Il progetto

Thanga insegna ingegneria aerospaziale all’Università dell’Arizona e il suo progetto, ormai dettagliato, ha suscitato interesse per due ragioni. 

La prima è che si tratta di un modo per prevenire sia gli effetti negativi di eventi naturali — come l’eruzione del vulcano Toba che 75 mila anni fa causava un raffreddamento della Terra per mille anni — sia i danni provocati dallo sfruttamento della Terra da parte dell’uomo: il riscaldamento climatico e il conseguente aumento del livello dei mari che minaccerebbe anche l’attuale banca dei semi costruita alle isole Svalbard, in Norvegia, a 1.200 chilometri dal Polo dove sono stati immagazzinati centinaia di migliaia di semi al fine di preservarli per il futuro ...

lunedì 18 maggio 2015

Svalbard Global Seed Vault - L'Arca delle sementi.

"Rockefeller si fa l'Arca di Noè. Cosa ci nasconde?"

di Maurizio Blondet (articolo del 2007)

Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.

Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.

La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l’isola è quasi deserta.
Essa servirà, fa sapere il governo norvegese titolare dell’arcipelago, a «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Per la pubblicità, è
«l’arca dell’Apocalisse» prossima ventura.

Il fatto è che il finanziatore principale di questa arca delle sementi è la Fondazione Rockefeller , insieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del geneticamente modificato), la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont; gruppo interessante a cui s’è recentemente unito Bill Gates, l’uomo più ricco della storia universale, attraverso la sua fondazione caritativa Bill & Melinda Gates Foundation.
Questa dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.

Ce ne informa l’ottimo William Engdahl (1) che ragiona: quella gente non butta soldi in pure utopie umanitarie.
Che futuro si aspettano per creare una banca di sementi del genere? ...