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giovedì 25 giugno 2026

Il backup della vita contro le catastrofi


Banche mondiali dei semi, zoo surgelati e mappature dei genomi potrebbero non bastare per sopravvivere alla fine del mondo. 
Meglio un backup della vita terrestre, ma... dove conservare questi preziosi dati?

L'impatto di un asteroide sulla Terra potrebbe essere un evento apocalittico: è già successo, circa 60 milioni di anni fa, quando un evento simile causò l'estinzione dei dinosauri.

Recentemente la Nasa, col suo programma di ricerca di potenziali minacce per la Terra attivo dal 2013, ha individuato una decina di asteroidi che ha classificato come "potenzialmente pericolosi", per via delle loro dimensioni e dalle orbite, che potrebbero intercettare quella del nostro pianeta...

mercoledì 9 settembre 2015

I semi in mano a cinque multinazionali

Il 95% dei semi è in mano a cinque multinazionali presenti anche sul mercato dell'agrochimica. Il rapporto del gruppo europeo Greens European Free Alliance fornisce il quadro della situazione e lancia un appello alla UE: "Le regole vanno cambiate".

La Commissione Europea continua a sostenere che la concentrazione del mercato sementiero non rappresenta un problema ma i dati dicono tutt’altro. 

Secondo il rapporto del gruppo Greens European Free Alliance del Parlamento europeo (il testo integrale nel Pdf allegato), cinque multinazionali (anche presenti nell’agrochimica) controllano più del 95% del mercato dei semi con un impatto negativo sugli agricoltori, l’agro-biodiversità e la sicurezza alimentare. 
Il prezzo delle sementi è aumentato di circa il 30% in Europa dal 2000 al 2008. 

Il gruppo lancia un appello accorato all’Unione Europea, affinché la politica sementiera vada finalmente nella direzione della differenziazione e della conservazione della biodiversità. La stessa Fao ha ammesso che le varietà di cereali coltivate si stanno uniformando con una perdita del 75% della biodiversità nel ventesimo secolo; secondo le stime se ne perderà un terzo delle attuali di qui al 2050.

lunedì 18 maggio 2015

Svalbard Global Seed Vault - L'Arca delle sementi.

"Rockefeller si fa l'Arca di Noè. Cosa ci nasconde?"

di Maurizio Blondet (articolo del 2007)

Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.

Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.

La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l’isola è quasi deserta.
Essa servirà, fa sapere il governo norvegese titolare dell’arcipelago, a «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Per la pubblicità, è
«l’arca dell’Apocalisse» prossima ventura.

Il fatto è che il finanziatore principale di questa arca delle sementi è la Fondazione Rockefeller , insieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del geneticamente modificato), la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont; gruppo interessante a cui s’è recentemente unito Bill Gates, l’uomo più ricco della storia universale, attraverso la sua fondazione caritativa Bill & Melinda Gates Foundation.
Questa dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.

Ce ne informa l’ottimo William Engdahl (1) che ragiona: quella gente non butta soldi in pure utopie umanitarie.
Che futuro si aspettano per creare una banca di sementi del genere? ...