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venerdì 29 marzo 2013

Keshe - Nuova Era

Propongo qui un nuovo aggiornamento sul personaggio Keshe, in vesti di messaggero della Pace ...
Questa lunga lettera fa anche un dettagliato riferimento al Vaticano e all'elezione del nuovo Papa.
Io continuo a rimanere in "stand by" e non riesco a farmi un'idea chiara di tutta la faccenda dai risvolti sempre più - anche se vagamente - New-Age, per non dire NWO.
Mi risulta difficile farmi un'idea chiara sul Papa Francesco, per il fatto che abbiamo sicuramente pochi strumenti a disposizione, e anche qui mi trovo davanti alle stesse perplessità.
Che potere hanno questi personaggi? E se sono autentici, fino a che punto possono influire sulle masse? E soprattutto in che modo? Comunque vada dobbiamo sempre lasciarci programmare da qualcuno, da una guida che ci dica cosa fare e come farlo? Qual'è lo scopo finale? Ognuno si faccia la propria idea, se ci riesce.
Catherine

Mehran Tavakoli Keshe 

In questa lettera ho usato uno stile semplice, in modo che non vi siano malintesi e non vi sia alcuna necessità per alcuno di voler interpretare il significato e lo scopo del divulgare tali informazioni. Questa lettera ha lo stesso significato per tutte le creature della Terra e dell’universo, in quanto è abbastanza semplice da non lasciar spazio a nessun errore di interpretazione e non c'è bisogno di nessun luminario per tradurla, elaborarla o fare cattivo uso di tali informazioni per chiunque altro. Tutti potranno estrapolare da questa lettera in base alla propria comprensione nozioni utili su come servire l’umanità e la comunità universale.

Per raggiungere la pace bisogna trovare le cause fondamentali dei conflitti, per poi fare un ulteriore passo per sradicare le radici dei problemi in modo che questi conflitti non si verifichino mai più e la pace eterna nella mente, nella casa, nella città, nella nazione, sul pianeta e nell’universo possa essere mantenuta.

In questa lettera come fondatore della Fondazione Keshe, in secondo luogo in qualità di essere umano e in terzo come messaggero di pace in questi tempi, lo vedo come mia personale responsabilità il rivelare la verità taciuta in modo che attraverso essa si trovino le cause principali della maggior parte delle guerre nei secoli passati su questo pianeta. Con la comprensione delle cause e delle radici dei problemi, l’umanità come una famiglia e collettivamente come una razza si sta spostando in una nuova fase di pace e prosperità.

Chiameremo questo giorno un nuovo giorno e una nuova era per la razza umana e faremo questo ingresso nel nome di un nuovo destino per l’umanità...

lunedì 25 marzo 2013

Le scarpette rosse

« Dorothy: E come fai a parlare se non hai il cervello?
Lo spaventapasseri: Ah non ne ho idea... ma c'è un mucchio di gente senza cervello che chiacchiera sempre". »

di Catherine

Ultimamente ho riletto "Il meraviglioso mago di Oz", il celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, distraendomi dalla quantità di parole che sento e leggo a proposito del nuovo Papa. ... Ma le scarpette rosse di Dorothy mi hanno riportato di nuovo al Papa!
In questi giorni sentir parlare del Papa sarà sicuramente normale visto che è fresco sfornato e che la sua figura desta particolare interesse soprattutto per l’alone di umiltà e di semplicità con il quale si circonda e il fatto, a dir poco eccezionale, che l’ex Papa sia ancora vivo ..
E fin qui tutto regolare.

Ciò che mi preoccupa un po’ è tutto questo fiorir di attese delle sue mosse che dovrebbero stupirci, ma anche di tutti questi giudizi, tutti questi pareri che spuntano ovunque, al bar e in rete, e che s’incrociano, si contraddicono: “Ma tu come lo vedi sto nuovo Papa? Ti piace? Come lo trovi? Simpatico? .. Hai sentito cos'ha fatto? E chissà cosa farà ancora! .. Speriamo che farà cose buone! .. Ma tu che dici? E’ buono o cattivo?” .. Ci si aspetta che alzi la bacchetta magica e faccia qualche mossa prodigiosa e si cercano i segni della sua bontà ovunque ...

martedì 12 febbraio 2013

Cosa succede in Vaticano?

Francesco Salistrari.

Che l’epoca in cui viviamo sia un’epoca straordinaria, ormai è chiaro.
Il mondo vive una crisi economica talmente profonda da essere considerata da molti esperti ancora peggiore di quella del 1929 che portò il mondo alla distruzione della Seconda Guerra Mondiale. E le tensioni internazionali odierne, non lasciano certo presagire nulla di buono. Basta dare uno sguardo un po’ meno superficiale alle dinamiche in atto in Medioriente o in Africa, alle rivolte dei paesi maghrebini, alla Nigeria, al Mali. Solo per fare alcuni esempi.
Il mondo è in subbuglio. 

E la crisi economica non è che lo specchio di uno sconquasso sociale, politico e militare che rischia di esplodere completamente.
La notizia di oggi, che Papa Benedetto XVI abdica dal Soglio Pontificio, è l’ennesima riprova della gravità di questa crisi profonda che investe il mondo da un capo all’altro. Perché aldilà di qualsiasi considerazione sulla salute del Pontefice (cosa peraltro perfettamente logica, vista l’età), la scelta di abdicare proprio in questo momento e all’inizio di un anno così importante per una svariata serie di ragioni, fa molto pensare.
La cosa che mi lascia sgomento è proprio che in una situazione del genere il Pontefice abbandoni il suo posto di comando nelle gerarchie ecclesiastiche e si faccia da parte, probabilmente per lasciare posto ad una figura politica di più alto spessore. Evidentemente il Vaticano, in questo momento, non può permettersi una “vacatio” così determinante. Questo lascia pensare che la situazione sia davvero complicata... 

lunedì 11 febbraio 2013

Golpe in Vaticano?

Fausto Carotenuto

Le dimissioni del Papa sono un fatto storico di una enorme importanza. Un Papa è il garante di certi equilibri del potere imperiale-cattolico, un enorme potere mondiale. Se si dimette è perché viene costretto. E’ perché l’equilibrio che lui garantiva è crollato.

L’ultima volta è accaduto con Celestino Quinto, il Papa dei templari che voleva rivoluzionare la Chiesa portandola via da Roma e basandola nuovamente su un cristianesimo profondo. Per passare da un cristianesimo corrotto e di potere – la “ecclesia carnalis” – ad un cristianesimo aperto, pieno di veri valori spirituali sul modello del Cristo: l’ “ecclesia spiritualis”.

La chiesa di potere operò su più livelli per difendersi – facendo ricorso a manovre politiche, assassinii e perfino alla magia nera – per bloccare Celestino Quinto.

E il manovratore cardinal Caetani lo indusse alle dimissioni nel dicembre del 1296. E poi, diventato Papa Bonifacio VIII, lo fece uccidere con un chiodo piantato nel cranio. La fine di Celestino Quinto e la conseguente fine dei Templari qualche anno dopo, mutarono profondamente la chiesa, facendola diventare solamente chiesa di potere e cancellando la gran parte delle correnti autenticamente spirituali.

E ora cosa succede?
Mai un Papa si è dimesso per motivi di salute. Mai ce ne è stato bisogno. Papa Giovanni Paolo II secondo era ridotto negli ultimi anni in condizioni ben peggiori di Benedetto XVI...