di The Wise Wolf
Mia nonna mi comprò un videogioco chiamato Doom quando ero bambino e all’epoca la trama sembrava la fantascienza più sfrenata che chiunque avesse mai concepito. Marines spaziali su Marte, scienziati che conducevano esperimenti che accidentalmente aprivano un varco diretto all’Inferno, demoni che si riversavano attraverso quel portale equipaggiati con parti del corpo robotiche e sistemi d’arma cibernetici.
Pensavo fosse solo un gioco horror incredibilmente creativo. Demoni più robot più tecnologia equivalgono a un incubo per un bambino.
Trent’anni dopo, sto guardando i miliardari della Silicon Valley costruire esattamente ciò che Doom descriveva, e finalmente capisco che non era finzione creativa. Era programmazione predittiva.
Occultisti delle scuole misteriche che inserivano i loro piani reali in un gioco in modo che, quando lo costruiscono per davvero, sembri che la vita imiti l’arte invece di ciò che è in realtà...
