Mi piace andare per fiere ed esposizioni gastronomiche. Si assaggia e si scopre sempre qualche cosa di interessante e di dimenticato.
Tempo fa ero ad una manifestazione gastronomica nel Monferrato: “la disfida della polenta“. Prima della mangiata obbligatoria con antipasti, bagna cauda, polente varie e i mitici Krumiri Rossi con lo zabaglione (se passate da Casale Monferrato fate un salto a comperare i veri Krumiri), ho fatto un giro tra gli stand ad assaggiare vari prodotti, soprattutto biologici. Facevano mostra di sé, orgogliosamente presentati, molti “mais autoctoni”, accanto a grossi cartelli con scritto “OGM no grazie”. Mi veniva da sorridere al pensiero del “mais autoctono”. In Piemonte! Un po’ come la noce di cocco autoctona della Lombardia
. Ma parleremo un’altra volta del mais, che come credo saprete è “autoctono” del Messico e non certo delle Langhe o del Monferrato.
Tempo fa ero ad una manifestazione gastronomica nel Monferrato: “la disfida della polenta“. Prima della mangiata obbligatoria con antipasti, bagna cauda, polente varie e i mitici Krumiri Rossi con lo zabaglione (se passate da Casale Monferrato fate un salto a comperare i veri Krumiri), ho fatto un giro tra gli stand ad assaggiare vari prodotti, soprattutto biologici. Facevano mostra di sé, orgogliosamente presentati, molti “mais autoctoni”, accanto a grossi cartelli con scritto “OGM no grazie”. Mi veniva da sorridere al pensiero del “mais autoctono”. In Piemonte! Un po’ come la noce di cocco autoctona della Lombardia
In un piccolo stand, dopo un buon assaggio di nebbiolo, noto una agricoltrice biologica che mostrava tutta orgogliosa le sue patate viola. Bellissime. Sì, dalla polpa completamente violacea. “Cresciute rigorosamente in modo biologico”, la gentile signorina si affretta a spiegarmi. Le ha portate più che altro come curiosità. “Belle”, le rispondo sorridendo. Non voglio certo fare il guastafeste instillando il dubbio che quelle bellissime patate biologiche potrebbero essere state “modificate” da scienziati in camice bianco, al pari degli ogm tanto avversati dagli agricoltori biologici. Guardate che meraviglia queste patate (tra l’altro molto ricercate dai cuochi “postmoderni” per le loro caratteristiche cromatiche) ..
