mercoledì 9 febbraio 2022

La musica prodotta dall'Intelligenza Artificiale è Arte?

 di Edoardo Gagliardi 

Nonostante si tenti di mantenere in vita Sanremo e le sue canzonette, molto presto la musica potrebbe cambiare. E non si tratta solo di un vecchio detto, la musica del futuro infatti potrebbe essere interamente prodotta e suonata dall’intelligenza artificiale.

Ad intraprendere questa strada ci sta già pensando la Apple che ha avrebbe acquisito una start up, la AI music, che si occupa di produrre musica attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. Al momento dalla Apple non confermano la notizia, ma fonti vicine all’azienda hanno fatto sapere che l’operazione si sta realizzando.

Oggi sono molti i siti internet che offrono brani sia gratuiti che attraverso il pagamento di piccole somme di denaro, ma dietro ogni creazione musicale c’è un essere umano, un artista, una sensibilità capace di tradurre in musica le proprie emozioni e pensieri.

Tutto questo potrebbe essere messo seriamente in crisi nel momento in cui l’intelligenza artificiale si mettesse a fare musica attivamente ...

La tecnologia sviluppata da AI Music, fondata nel 2016, può creare colonne sonore utilizzando musica royalty-free e intelligenza artificiale. L’idea è quella di generare una musica dinamica che cambia in base alle esigenze dell’utente. Una canzone in un videogioco potrebbe cambiare per adattarsi all’umore del giocatore, oppure la musica durante un allenamento potrebbe adattarsi all’intensità dell’utente.

Il concetto di ‘musica dinamica’ potrebbe essere quello che meglio coglie l’idea dietro le melodie create con l’intelligenza artificiale. Questa infatti sarebbe in grado, in breve tempo, di modulare la creazione di una colonna sonora in base allo stato d’animo dell’individuo, senza la mediazione del musicista in carne ed ossa.

Qualcuno potrebbe sottolineare che la musica elettronica è già in parte questo, ovvero la simbiosi tra uomo e macchina; tuttavia nel caso dell’intelligenza artificiale, quella simbiosi creativa tra artista e macchine per produrre musica, verrebbe a cadere, estromettendo la figura dell’artista dal processo creativo.

La nuova arte musicale del futuro sarà prodotta da un’intelligenza che non ha nulla di umano, ma l’essere umano rimarrà in buona parte il destinatario di questa arte.


E per chi vorrà continuare a fare musica alla vecchia maniera? 

Certamente le possibilità di emergere, già oggi esigue, saranno ancora minori, si perderanno posti di lavoro, forse certi mestieri dell’arte sonora scompariranno.

Vogliamo però credere che la musica prodotta da una sensibilità umana rimarrà in grado di dare qual qualcosa in più, quell’emozione che una intelligenza, per quanto perfetta, non riuscirà ad offrire.


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