sabato 18 maggio 2019

Bisogni indotti: l'acqua in bottiglia


Noi Italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali in bottiglia. E' un dato di fatto. Mezzo litro a testa in media, ogni giorno. Quasi 190 litri a testa ogni anno.

E' opinione comune che la qualità dell'acqua di rubinetto sia inferiore a quella dell'acqua in bottiglia. E' un bisogno indotto dalla pubblicità: le aziende investono 379 milioni di euro in spot tv, giornali e radio. Fa concorrenza a quella distribuita dagli acquedotti che è buona, controllata, comoda (arriva in casa) e poco costosa.

Molti di voi potrebbero ora dire che l'acqua di rete è sporca, puzza, è imbevibile; beh analizziamo qualche dato per capire perché le opinioni comuni sono totalmente errate, conseguenti esclusivamente dalle poche informazioni e dal bisogno di bere acqua imbottigliata indotto dalla tv.

Le grandi marche dell’imbottigliamento ringraziano e condizionano le nostre vite. Ci inquinano l’aria con le diossine prodotte dall’incenerimento delle bottigliette in pet e con i gasoli dei trasporti su strada. Strapagano veline, calciatori e passerotti parlanti da fare invidia a San Francesco, per convincerci a consumare addirittura l’acqua “a zero calorie” (!), e il bello è che ci riescono, visto che ogni italiano consuma tre volte più di vent’anni fa....


E fuori casa, nei locali pubblici, beviamo quasi esclusivamente acqua in bottiglia. Spesso sono gli stessi gestori che, quando chiediamo una brocca o un bicchiere di acqua di rubinetto, ci spiegano di non potercela servire, anche se nessuna legge lo vieta.

In tempo di crisi il risparmio è obbligatorio, in molti casi è solo questione di abitudini, l’acqua potabile è in tutte le case ma negli ultimi venti anni c’è stato un costante bombardamento mediatico per convincere tutti a non bere da rubinetto di casa, questo a tutto vantaggio delle acque minerali vendute al supermercato.

Oltre ai maggiori impatti ambientali dovuti al fatto che il trasporto dell'acqua in bottiglia su lunghe distanze comporta forti consumi di combustibili fossili, il consumo di acqua minerale comporta una spesa consistente.

Considerando un consumo medio di 1.000 litri all'anno per una famiglia di tre persone e il prezzo medio di 25 centesimi per litro di alcune acque minerali naturali in commercio, la spesa per l'acqua minerale è di circa 250 euro all'anno (dati del 2012, ora dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 euro all'anno, cioè un costo dai 20 ai 50 centesimi al litro - NdC).

La spesa per la stessa quantità di acqua proveniente dall'acquedotto sarebbe invece di solo 1 euro all'anno.

L’acqua della bottiglia viene prelevata esattamente dal medesimo posto dell’acqua del rubinetto. Cioè dalle falde acquifere, non sgorga dalla montagna. L’acqua del rubinetto è corrente e prelevata in giornata, l’acqua in bottiglia sta in giro mesi, magari esposta al sole, in bottigliette di plastica. Mentre l’acqua del rubinetto è controllata dall’Asl una volta al mese, queste multinazionali dell’acqua, se la AUTO-certificano una volta ogni 3-4 anni. Quali sono le voci che compongono il costo di una bottiglia d’acqua? Cioè qual’è la voce che più fa lievitare il costo? La pubblicità, seguita dal trasporto, la plastica, l’etichetta, la colla dell’etichetta mentre la voce che meno influisce sul costo finale è proprio l’acqua contenuta nella bottiglia. Pochi anni fa, da una verifica sulla qualità dell’acqua, 87 marche su 89 esaminate sono state trovate fuori legge! Ti da fastidio il cloro nell’acqua del rubinetto? 1 ora nella caraffa e il cloro evapora nell’aria!

Per i più scettici su queste informazioni invito a visionare, per esempio, questo confronto fra acqua potabile Hera (il gruppo che fornisce i servizi ambientali, idrici ed energetici in Romagna dove abito) e acque minerali nonché questa campagna promossa dallo stesso gruppo.

Sono dati ufficiali. Incontestabili e inconfutabili. Ovviamente, però, nascosti e non pubblicizzati da mass media. Perchè? Provate solamente ad immaginare quali perdite avrebbero le marche produttrici di acqua in bottiglia se queste informazioni si diffondessero. Sapete quanto spendeva l’acqua Vera nel 2001 di concessioni per poter prelevare l’acqua dalla falda? 3.000 euro in totale, quando il suo fatturato non è di migliaia di euro, ma di miliardi!

Lodevole questa iniziativa del Comune di Macerata promossa anche in Rete.

Non di meno è questa proposta del Comune di Boffalora.

Come vedete di iniziative ce ne sono, ma tutte limitate alla rete o a realtà locali, sopportate dalle grandi aziende poiché sono irrisoriamente "pericolose" per i loro profitti.

Solamente chi è informato può tutelare la propria incolumità e la propria persona. Se volete informarvi meglio, in rete, potete trovare informazioni utili alla causa. Basta volerlo e decidere di non subire più passivamente ciò che ci viene proposto.

Ora vado al rubinetto che a forza di parlarne mi è venuta sete... Buona giornata

Fonte: Vivere a Orecchio

Meglio bere l'acqua in bottiglia o del rubinetto?



Annie Leonard ci racconta come l'acqua del rubinetto è diventata l'oro blu, come le aziende hanno " lavato il cervello" ai cittadini sul diritto all'acqua pubblica, creando un prodotto che le arricchisce e priva noi di un diritto fondamentale che ci spetta, e che invece molti credono di dover comprare. 

Come ci sono riuscite? Guardate un pò...



E vogliamo parlare delle micro-plastiche?


Quando versiamo l'acqua, probabilmente stiamo mettendo nel bicchiere anche un po' di plastica: microframmenti impercettibili, che ingeriamo senza conoscere le conseguenze sull'organismo. A sollevare dubbi sulla sicurezza del bere è un'indagine commissionata dal progetto giornalistico Orb Media, che ha fatto analizzare il contenuto di alcune bottiglie trovando microplastiche nella maggior parte dei campioni. Un risultato su cui è intervenuta anche l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che, evitando allarmismi, ha annunciato future ricerche in merito agli effetti sulla salute, di cui ancora si sa poco.

L'analisi è stata condotta dall'università statale di New York a Fredonia su 259 bottiglie di 11 marche comprate in 9 nazioni dagli Stati Uniti alla Cina passando per l'India, ma senza toccare l'Europa. Gli esperti hanno rinvenuto in ogni litro una media di 10 particelle dalle dimensioni di 100 micron, come il diametro di un capello.

La presenza di tali frammenti - evidenziano i ricercatori - è doppia rispetto a un'analisi condotta nei mesi scorsi sulle acque di rubinetto. Sono invece oltre 300 le particelle ancora più piccole trovate in ogni litro.

Capire l'origine di questa plastica non è impossibile

"Leggendo l'analisi si vede che il 54% dei frammenti più grandi è di polipropilene, il materiale con cui sono fatti i tappi, mentre il 6% è Pet, di cui sono fatte le bottiglie", osserva Loris Pietrelli, scienziato dell'Enea e docente al dipartimento di Chimica dell'università La Sapienza. "Ciò lascia presumere che la plastica provenga proprio dalle bottiglie, o in fase di produzione o a causa di un cattivo stoccaggio".

Il problema va ben oltre l'acqua minerale, e riguarda ad esempio i pesci, che ingeriscono frammenti in mare e li portano nei nostri piatti. Col passare del tempo "le microparticelle diventano nanoparticelle ed entrano nella catena alimentare. Ne sono state trovate tracce nel fegato del pesce spada", spiega Pietrelli. Molti frammenti sono resistenti, ma se arrivano nel tubo digerente già degradati, "i succhi gastrici li degradano ulteriormente, e così possono entrare in circolo attraverso il sangue, ad esempio".

A fronte di questo, "a tutt'oggi non esiste una casistica, un'indagine, né metodi analitici totalmente affidabili", evidenzia Pietrelli. A livello normativo "siamo scoperti, non abbiamo limiti, né per i depuratori, né per la salute". Ammette le carenze Bruce Gordon dell'Oms: intervistato dalla Bbc, ha annunciato ricerche sui rischi potenziali per l'uomo. "Non voglio allarmare nessuno", ha sottolineato. "Dobbiamo capire se questi frammenti sono pericolosi e se sono presenti nell'acqua in una concentrazione pericolosa".

Fonte: notizie.tiscali.it

26 commenti:

  1. Articolo che come spesso accade parte da un concetto che potrebbe essere valido e lo condisce con una miriade di nefandezze mettendosi al pari del "passerotto parlante"...!1:L acqua delle bottiglie e' autocertificata ogni 3-4 anni ..boiata stratosferica!ci sono svariati autocontrolli giornalieri e periodici controlli esterni!2:L acqua messa nelle "caraffe" è sicura...le caraffe sono un letto di proliferazione batterica causata dai carboni attivi!non si muore certo,come non si muore bevendo un acqua di bottiglia rimasta qualche giorno al sole in un piazzale(unico vero problema dell' acqua di bottiglia,nemmeno menzionato in questo illuminante articolo)..3:l acqua del rubinetto e' sicura ...come no...solo nel mio comune,da analisi effettuate indipendentemente da alcuni cittadini,e' risultata abbondantemente fuori parametri in 2 tipi di diossine e amianto(proveniente dalle tubazioni appunto in amianto,della rete idrica,come buona parte delle reti idriche italiane)!Poi magari perché non lo va a dire agli abitanti mi pare di Pescara,che alcuni anni fa si sono bevuti non ricordo quali porcherie finché non e' saltato fuori lo scandalo...e chissà quanti non ne saltano fuori...!Le opzioni più sicure sono l acqua di bottiglia o per essere tranquilli,trattare l acqua dell' acquedotto con apparecchi "seri" ,che per farli rimanere sicuri gli va fatto regolare manutenzione!Sui costi dell' acqua di bottiglia non mi pronunciò perche sono aziende,come quelle che producono dentifricio o carta igienica,quindi con costi di produzione che né io né l intrepido articolista possiamo conoscere!

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  2. PS:le plastiche delle bottiglie sono assolutamente sicure per il primo riempimento,perdono di sicurezza(con rilascio di sostanze nocive)via via con eventuali riempimento successivi come vedo fare ai "Fontanelli" con gente che riutilizza le stesse bottiglie di plastica una miriade di volte...e anche sulla sicurezza dei Fontanelli ci sarebbe da parlarne abbondantemente...

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    1. Esatto, e lo ripeto ogni volta quando vedo qualcuno con questa brutta abitudine, e non parliamo delle bibite gasate in bottiglie di plastica!
      Stefano, è anche vero che in Italia non conosco quasi nessuno che beve acqua del rubinetto (tranne qualcuno, a Roma), mentre in altri paesi succede l'esatto contrario .. Io bevevo l'acqua di Nepi, mi potevo rifornire gratis direttamente alla fonte ed è veramente buona, solo che contiene arsenico (come l'acqua Claudia, Egeria, Ferrarella etc... per citare quelle che ne contengono di più e che sono più vicine al limite consentito, il quale cambia regolarmente ..), esattamente come l'acqua del rubinetto, né più né meno.. :/

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    2. I valori limite di molte sostanze contenute nell'acqua fornita dalla rete idrica pubblica,sono molto più bassi di quelli italiani...per non parlare dello stato stesso della rete idrica di dove viene fatta passare quest' acqua ..in India bevono l acqua marrone(e il colore è di gran lunga il meno...)del Gange...quindi inutile fare paragoni...

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    3. Intendevo i valori di altri stati...

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    4. Infatti non ho fatto paragoni con altre regioni del mondo. Non mi sembra il caso .. ^_^

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    5. Credo che il denaro per un impianto serio di depurazione dell'acqua sia ben speso: l'acqua del rubinetto e quella in vendita in bottiglia (presa dal rubinetto) non fa differenza...

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    6. Vero, ma non tutti possono permettersi una spesa del genere (per l'arsenico serve un depuratore a osmosi inversa), ma mi pare ovvio dire che dovrebbe essere fatto a monte, direttamente negli impianti!
      Io pago un'acqua che non posso bere ad esempio, non mi sembra proprio normale ;)

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    7. Verissimo, sacrosanto, se vivessimo in un mondo "normale": Loro hanno previsto tutto anche nel Codex Alimentarius (ricordi il mantra? "ce lo dice l'Europa"...), hanno elevato i limiti "consentiti" (da chi?) della quantità e del livello di inquinanti nei "prodotti" in vendita, ovviamente non solo per l'acqua...Codex Criminali(u)s!
      Forse il vero problema non sta nella catena di Comando, ma nella catena dell'Obbedienza, forse…
      https://www.youtube.com/watch?v=6NcLNoxiPBk

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    8. Impossibile che un gruppo di persone "Loro" abbiano previsto tutto a livello globale.

      Basta con questa storia da bambini o da malati di mente.

      Nel mondo NON É TUTTO UGUALE PER TUTTI.

      Il discorso sull'acqua é serio, non rovinate i pensieri di chi é altrettanto serio.

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    9. La tua mente limitata e le tue credenze ti impediscono di unire i puntini e avere una visione globale e coerente delle cose.

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    10. Anonimo sii comprensivo unire i puntini è faticoso.

      Abbassare la capa e ingoiare ogni stupidaggine dei media e degli "esperti" si fa molto meno fatica e poi atteggiarsi da esperti nel vuoto delle loro menti minuscole.

      E' il mondo dei pecoroni invigliacchiti, hemmm sarebbe un insulto alle pecore non ai pecoroni.
      Gianni
      Lo trovo

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    11. Ahhhhhh!
      Comunque occhio a non parlare troppo male di "Loro" potrebbero arrivare stanotte nelle vostre camere con grembiulino,compasso, bandiera israeliana e faccia da rettile....
      Bhuahhhhhh.......

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    12. "La tua mente limitata e le tue credenze ti impediscono di unire i puntini e avere una visione globale e coerente delle cose".

      Mi rubate le parole di bocca!!!!

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    13. Per riprendere il discorso di "loro prevedono tutto": a "loro" piacerebbe, eccome! Solo che "loro" non sono sempre d'accordo e talvolta fanno fatica a trovare una linea comune. E poi ci sono gli imprevisti che li obbligano spesso a cambiare il calendario .. ;)

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    14. Soci nella criminalità, divisi nelle parole…
      Non facciamoci imbrogliare per l'ennesima volta: ab cao ordo!
      Siamo a 70 anni da "1984" e tutto quello che era stato previsto, lo abbiamo visto ...all'opera!

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    15. Infatti a giro c'è la Psicopolizia ed è vietato il sesso!!

      MA VIAAAAAAAA!!!

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    16. Andando di questo passo la Psicopolizia non sarà necessaria, spaventati e condizionati a dovere, faremo tutto da soli ;)

      Avete mai notato come nei social network si tende a classificare come "troll" chiunque sia un po' provocatore o abbia semplicemente un'opinione diversa? Ecco, la psicopolizia siamo noi. Non serve nemmeno pagare si lavora gratis! Ahahaha! Se non fosse così deprimente mi farebbe ridere di gusto! :D

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    17. Atunis per accorgersi di quello che succede intorno a lui deve sbatterci la capa contro, gli fanno un piffero a lui i Voladores se non si manifestano come clienti che vogliono uscire dal suo negozio senza pagare 😂😄😄


      Enoch

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    18. Alcune volte non capisco neanche se ce la sbatto la capa!
      Sono umano che vuoi!!..

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  3. https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/bimbi-non-vaccinati-multe-ai-genitori/

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  4. Quando posso vado a prendere l'acqua in montagna, conosco zone dove viene giù pulita ma non l'ho mai fatta analizzare e non voglio nemmeno. So che alcuni miei conoscenti l'hanno fatta analizzare e non è stato trovato nulla di troppo pericoloso, ma mi rifiuto di farmi le seghe mentali con queste cose, già mal sopporto le ortodossie alimentari pur non consumando carne e latticini per motivi di salute, sono e voglio restare "fatalista".
    Non mi importa di attirare critiche, non scriverei qui altrimenti, ma che mi frega di bere acqua sana se poi ingoio fumi di scarico delle auto e inquinamento da ogni dove ogni giorno?
    O pensate forse che le verdurine dell'orto siano esenti da arsenico e altri veleni?
    È tutto inquinato, contaminato, distrutto.
    È stato il prezzo da pagare per avere lussi e comodità che ci distinguessero dalla preistoria e sentirci fighissimi col 157G (solo 5G? Hmmm, troppo lento per caricare le cagate su Facebook e Instagram, questo si che è progresso yeahhh), adesso è troppo tardi, al massimo possiamo tappare qualche buco e niente di più.

    Enoch

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    1. Concordo in generale!ma una domanda se posso permettermi...quali sarebbero i motivi salutistici per i quali consumi latticini?

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    2. Stefano, ho scritto che NON consumo latticini. Il motivo lo spiegai sotto all'articolo sull'alimentazione: Ho una fortissima intolleranza al lattosio, non quella che hanno un po' tutti, bensì grave. L'ho scoperto anni fa a seguito di un periodo di forti crampi intestinali, gonfiore eccessivo e sedute al bagno che mi avevano lasciato disidratato e bisognoso di flebo. Si sospettava il morbo di Crohn, è poi venuta fuori l'intolleranza grave.

      Enoch

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    3. Scusa avevo capito il contrario

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  5. Sono d’accordo con Unknown,è questo il prezzo che stiamo pagando tutti,nessuno escluso,a causa di un progresso troppo veloce e fortemente inquinante,ora è molto difficile tornare indietro a quando questo Pianeta era vivibile e poco inquinato.Emilio

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