mercoledì 30 gennaio 2019

Quando gli abitanti di Tolosa deformavano il cranio dei loro figli

La deformazione cranica è una tecnica ancestrale praticata sui bambini. 
A Tolosa, in Francia, questa tradizione è perdurata fino all'inizio della prima guerra mondiale, dandole persino il nome di "deformazione Tolosana".

Non vengono da Marte o da un film di Hollywood. Questi strani crani allungati che riposano nelle cantine del Museo di Tolosa sono proprio umani ... e anche Tolosani!

Sono il risultato di una deformazione cranica volontaria sui neonati, una pratica diffusa fino al diciannovesimo secolo, specialmente nella nostra regione che le ha dato un nome: la "deformazione Tolosana".

"Intendiamoci, queste deformazioni non sono propriamente specifiche di Tolosa", dice Bertrand de Viviès, direttore dei musei di Gaillac e autore di libri sull'argomento, "porta questo nome perché i primi antropologi parigini che se ne interessarono, nel diciannovesimo secolo, fecero le loro osservazioni negli ospedali e nei manicomi di Tolosa "...


Una pratica universale

Si tratta di una pratica che risale fino al Neolitico (sono stati ritrovati dei crani deformati nella necropoli della città vecchia di Tolosa) e che ha interessato tutti i continenti, dal Perù alla Mongolia, maschi e femmine; la deformazione cranica consiste nel plasmare il cranio ancora morbido del neonato. In seguito, sono stati dei copricapi molto stretti a dare alla deformazione di Tolosa la sua forma particolare: allungata verso l'alto o all'indietro.

A destra: Cranio tolosano deformato, di Eugène Trutat, fotografo (1840 - 1910) - Museo di Tolosa

Ma perché distorcere i crani?

Bertrand de Viviès porta un po' di luce su questo mistero: "Potrebbe essere collegato alle invasioni borgognoni del Medioevo o dei Mongoli i cui cavalieri avevano il cranio deformato. La gente voleva somigliare a questa classe dominante. 
Potrebbe anche essere per un motivo estetico. All'epoca si riteneva che avere il cranio allungato fosse più bello. È anche legato a un tabù sessuale per le donne che non dovevano mostrare la nuca e quindi indossavano sciarpe molto strette. Infine, può trattarsi anche di una ragione profilattica: un cranio deformato potrebbe prevenire certe malattie. "
Anche se conosciamo i motivi di questa pratica, è difficile determinare perché è rimasta nella nostra regione mentre spariva in Europa . "Questo rimane un mistero, ammette Bertrand de Viviès. Sappiamo inoltre che sono state le ostetriche, in particolare, che perpetuavano queste deformazioni.

La crociata dei medici

Dopo una vera e propria crociata della medicina contro queste pratiche, la deformazione di Tolosa si interrompe all'inizio della prima guerra mondiale. "I medici del diciottesimo secolo pensavano, erroneamente, che questa pratica rendesse le persone stupide. È falso, poiché hanno studiato il fenomeno soltanto nei manicomi, mentre ora sappiamo che il cervello si adatta al contenitore. Inoltre, se guardiamo i ritratti dei Capitouls (magistrati della città all'epoca medievale - NdT), ma anche di La Pérouse (ufficiale di marina dell'800 - NdT) o del medico Philippe Pinel (scienziato e medico alienista, precursore della psichiatria - 1745 - 1826 - NdT) , tutti questi uomini dotti presentavano la stessa modificazione ossea.
"Oggi dimenticata, la deformazione di Tolosa era comune 150 anni fa. Tanto che un Tolosano che viaggiasse nel passato si ritroverebbe circondato da esseri umani con crani ... di extraterrestri.

Tradotto da Catherine
Fonte: www.ladepeche.fr

33 commenti:

  1. Pratica assurda e a mio parere anche impossibile da spiegare e da giustificare,un parola sola.....Allucinante.Emilio

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  2. Ecco una delle possibili spiegazioni o addirittura la conferma, che certe rappresentazioni antiche e certi scheletri ritrovati, non sono alieni!

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    1. Esattamente. Rimane da capire perché lo facevano però ..
      La taglia del cervello ha subito des cambiamenti nel corso del tempo: è aumentato fino al neolitico e da lì in poi ha cominciato a diminuire perché la scatola cranica degli homo sapiens era diventata più piccola e tonda (e il cervello ha quindi dovuto adattarsi a uno spazio più ristretto), al contrario di quella dei Neanderthal, ad esempio, più grossa e più allungata. Un cambiamento repentino quello, che la scienza fa fatica a spiegare ..
      A breve uscirà in italiano il libro dell'antropologa Bleuette Diot, " L'emergere dell'uomo", ve lo consiglio perché contiene parecchie informazioni e spiegazioni che riguardano da vicino anche la pratica della modificazione dei crani.

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  3. la risposta si trova qui https://youtu.be/mToE96X9uTs?t=592
    la vibrazione osso cranica, risonanza ossea, emette frequenza e risonanza che influisce sule capacicitá cognitive dell'individuo,
    c'é da rigraziare l'istituzione cattolica dall'aver soppresso e oppresso sapere ancestrale

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  4. Ognuno dice la sua.

    Un'altra tesi è per assomigliare a degli alieni.
    Qualunque sia il motivo è una pratica orribile oltrechè sbagliata, se la natura ci ha fatto così c'è di sicuro un motivo ed è così che dobbiamo restare.
    Gianni

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    1. Si, e un'altra tesi ancora è che nell'antichità lo facevano invece per ribellione, per NON somigliare agli alieni che, a partire dal neolitico, avevano modificato gli umani rendendo il loro cranio simile al loro, cioè più piccolo, e quindi gli antichi (i diverse parti del mondo) lo deformavano nel tentativo di ricostruire la forma (e sopra tutto la grandezza) del cranio dei loro antenati. Ci sono diverse ipotesi
      sull'argomento :)

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    2. Questa cosa dei crani mi sembra una lotteria.
      Ognuno pesca un numero diverso.
      Gianni

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    3. Vero, ma piano piano tante cose escono fuori. Nel libro di Bleuette Diot che ho citato sopra (in prossima uscita), ci sono parecchie informazioni, basate su indagini scientifiche multidisciplinari, una buona base, soprattutto seria, di riflessioni. :)

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  5. L'ipotesi aliena resta la piu' improbabile.
    Chi vi ha detto che un alieno ha il cranio allungato? Chi vi ha detto che c'e' stato mai un contatto?
    Ragionando come Gianni certo che diventa una lotteria!
    Voler assomigliare ad una divinitá dolicocefala non significa necessariamente voler assomigliare ad un alieno!
    Si può anche nascere col cranio allungato oggi é considerata una malformazione...

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    1. Infatti, se prendiamo per buona l'ipotesi aliena (o di chiunque avesse all'epoca una tecnologia avanzata), il cranio allungato poteva essere, come dicevo prima, un tentativo di ricreare il cranio degli umani PRIMA del cambiamento repentino avvenuto nel neolitico, un cambiamento documentato: la scatola cranica si è effettivamente ridotta e arrotondata in tempi brevi.
      Questa modifica improvvisa potrebbe (dico bene: potrebbe!), essere stata causata da un intervento genetico, ma in alcune regioni del pianeta, i "dissidenti" avrebbero cercato di ricreare la forma originaria del cranio umano con la pratica della deformazione cranica..
      Non dimentichiamo però che nel corpo mummificato di una donna incinta (ora non ricordo a memoria esattamente quando e quale, ma tutto le info sono nel libro), il feto presentava un cranio allungato, ed è stato dimostrato, con analisi precisi, che la causa non era una malattia genetica..
      Tutto può essere, ma la strana evoluzione del cranio rimane comunque un mistero!

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  6. ritrovamenti in vari siti nel globo, Australia,Iraq,Brasile,centroAmerica, alcuni studiosi ipotizzano un simbolo di Status Sociale ma originato da chi/cosa? Comunque alieno non è sinonimo di extraterrestre ma di estraneo

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    1. La cosa si fa sempre più oscura.
      Leggerò volentieri il libro è sempre bene sapere lo stato delle cose.
      Gianni

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    2. Sta per andare in stampa, ti avviserò quando sarà uscito.
      Intanto, l'autrice (Bleuette Diot) è intervenuta in questa conferenza di dicembre scorso, se t'interessa, parla proprio dei crani deformati, e anche Pietro Buffa, biologo molecolare (la traduttrice di Bleuette sono sempre io, siate clementi! :P )

      https://www.youtube.com/watch?v=uazCvyKnh_4&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3q6Z7JZnN811tbf-Zs1CEQMRa_TUJfbm9nUQfQ7qghcF24tYFqo5Nvmow

      Poi, volendo, si può già ordinare il libro qui:

      https://www.luxco-editions.com/la-genesi-dellumanita/?fbclid=IwAR3saJeSwRk1WD9IC82HeU1yUJAGjt-mw8lcusq5v-a_yQaZXsFBT2tkJl0

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  7. Credo che ci stiamo complicando le cose con la nostra mente "alienata" (così abbiamo sviscerato tutta la terminologia)!
    Un buon "rasoio di Occam" non é mai servito come in questo caso...

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    1. Vero Atunis, io cerco informazioni che possono essere verificate con i fatti, cioè con osservazioni, analisi etc... E ci sono già, basta saperle scovare..
      Per le altre si vedrà! ;)
      Intanto, per chi non lo sapesse:
      "Il rasoio di Occam è un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal frate inglese Guglielmo di Occam che suggerisce l’inutilità di aggiungere, alla spiegazione di un fenomeno, più teorie di quante già bastino a spiegarlo; in altre parole, non vi è motivo di complicare qualcosa che è già semplice di per sé. Tale concetto fu ripreso e volto contro i credenti proprio perché, data l’autosufficienza dell’universo, che è esistito da sempre, la presenza di un dio al suo interno diventa inutile. Vale a dire: ammettere l’inesistenza di dio non pregiudicherebbe affatto il funzionamento dell’universo che, anzi, si lascia spiegare meglio dalle leggi della fisica, molto più chiare, e, soprattutto, sufficienti, che non introducendo entità sovrannaturali che complicherebbero solo la naturale spiegazione delle cose."
      Da qui:
      https://crepanelmuro.blogspot.com/2018/05/la-teiera-di-russell.html

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    2. 👍👍
      Credo sia l'atteggiamento migliore. Domani si vedrà!

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    3. Oddio, sul discorso di Dio la penso al contrario... penso che proprio usando il Rasoio sia molto piu' facile pensare ad una entità primordiale ed eterna (Dio)...

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  8. Mi trovo in sintonia con il pensiero di Atunis,anche io sono più propenso a credere non ad un Universo sempre esistito ma bensì ad un entità originaria eterna che lo abbia creato e da cui,io lo amo definire il Padre di tutti i padri,un giorno tutti ritorneremo e solo allora immersi nella Luce della sua Misericordia correremo felici sui verdi prati del Paradiso..........E mi ritrovai un giorno a contemplar l*Amor di Colui che move il sole e le altre stelle.Dante Alighieri.Emilio



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    1. Dio e company

      Ognuno dice la sua e nessuno può presentare la più piccola evidenza a sostegno delle sue tesi solo bla,bla,bla.
      Se io dico che è il Grande Cocomero il vero dio nessuno mi può smentire.

      Chiunque crede e segue divinità, maestri ascesi, cristi, madonne, schiere angeliche, culti, religioni, ideologie, è uno psico schiavo volontario che ha rinunciato al proprio potere personale e lo ha messo in mani altrui, è così che tristemente stanno le cose.

      Gianni

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    2. Ti dimentichi di me... io posso sempre smentirti! 🧐

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    3. Mi sembra che qualche tempo fa eravamo daccordo su un origine Divina primordiale (chiamala come vuoi). Che fai ricominci a tirar cacca su maestri e religioni? S'é capito il tuo pensiero! E non centra col post in questione!

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  9. Gianni,quello che tu asserisci è vero ma solo in parte e mi spiego,è vero che ognuno di noi per usare una metafora dovrebbe camminare sempre e solo con le proprie gambe e mai con quelle degli altri,ma è anche vero,secondo me,che chi decide volontariamente,con lo scopo di arricchirsi spiritualmente,di seguire i Veri Maestri e non quelli falsi e truffaldini,alla fine diventa una persona sicuramente migliore e sempre ben disposta nei confronti dei suoi simili,specialmente verso quelli che soffrono veramente.Poi per il resto,so benissimo come la pensi e rispetto il tuo pensiero come ho sempre rispettato quello di tutti.Emilio

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  10. Emilio non è questioni di opinioni ma di neuro biologia.

    L'amore incondizionato, la pace e serenità interiori sono neutri, uno stato interiore del massimo livello, satori, illuminazione, chiamalo come vuoi.
    Tali stati interiori esistono di per se per dono di nascita e non hanno bisogno di spinte e maestri guida.
    Siamo nati già con tali cose basta solo riportarli in primo piano.

    Tieni anche presente che l'amore e tutti buoni sentimenti sono negativi, c'è un motivo preciso per questo.
    Gianni

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    1. Gianni, anche se è OT potresti sviluppare un po' questa tua affermazione "l'amore e tutti buoni sentimenti sono negativi, c'è un motivo preciso per questo..".
      Premetto che, per quanto riguarda il sacrificio (che fa parte anch'esso della panoplia religiosa) ho già detto la mia altrove, e concordo sul fatto che abbia moltissimi risvolti negativi, a cominciare dalla sottomissione al potere (qualsiasi) che lo richiede, ma m'interesserebbe comprendere cosa intendi.

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    2. Rispondo volentieri, Emilio non me ne voglia.

      Le scienze della mente
      Ogni pensiero ha sempre una emozione associata dalla non visibile alla devastante, le emozioni producono sempre neuro chimica che richiede energia e alle volte parecchia per la sua produzione.
      I sentimenti/emozioni non sono di per se originali ma sono ricordi richiamati per associazione.

      L'amore e tutti i buoni sentimenti, (come quelli negativi), sono solo programmi biologici con neuro chimica (peptidi) di ricompensa, che con il tempo può provocare dipendenza, il meccanismo cellulare è lo stesso della tossico dipendenza ad un livello diverso.
      Le emozioni non ci differenziano dagli animali ma ci pongono al loro livello di stimolo/risposta.

      Buddha e lo sciamanesimo.
      Anche il Buddha disse che una vita basata sulle emozioni è espressione di vita animale.
      Lo sciamanesimo chiama i sentimenti sterco, essendo i più pratici li chiamano direttamente merda.

      Solo l'amore incondizionato, la vera pace interiore e serenità, non sono sentimenti ma uno stato interiore permanente. Essendo neutri niente può turbarli e impossibili da manipolare o condizionare perchè portano a essere consapevoli della vera natura del mondo e di se stessi.

      Nascondere questo è in definitiva è il vero motivo dell' esistenza delle religioni, maestri divini, figli di dio, sette, culti, e alle volte anche maestri e guru.
      Non è un caso che la ricerca della verità è sempre fuori di se stessi
      Gianni

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    3. Mi aspettavo altro, anche se non so cosa, ma ho capito benissimo, grazie! :)
      Sono dello stesso parere per quanto riguarda la ricerca nel posto sbagliato, cioè fuori, ma non si può nemmeno escludere il fuori e quindi che parlammaffà! Ahahaha!

      Concordo con te sull'aspetto chimico delle emozioni (spesso con conseguente spreco di energia) che non sono altro che risposte automatiche non (o poco) controllabili etc...ma implicano comunque molti altri fattori, e ne causano altrettanto, appunto, ma forse c'è una differenza tra emozioni e sentimenti? Amore, ad esempio, per me è un principio legante universale che va ben oltre le semplici, seppur meravigliose emozioni che lo accompagnano..

      Tempo fa ho scritto un cosina sul tema:

      "Se il motivo si è perso per le strade del tempo sono invece rimaste quelle emozioni che riaffiorano ogni qualvolta ti ritrovi in situazioni vagamente somiglianti a quella che le ha scatenate. E viene premuto il pulsante che apre la diga. E non ci capisci più niente! Sei solo un automa sopraffatto da emozioni che ti dettano il tuo comportamento. Non sei libero..."
      https://crepanelmuro.blogspot.com/2011/07/oltre-la-bolla-niente-paura.html

      (work in progress ;) )

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    4. Catherine hai descritto molto bene la memoria associativa.

      Lavorarci sopra richiede molta volontà e fatica, la psicologia dice che non basta essere stanchi per cambiare ma bisogna essere stanchi di essere stanchi, concordo.

      La cosa dei sentimenti ovviamente è più complessa con molte sfaccettature ma la base è quella.
      Per come la vedo io è comunque molto meglio fare le cose in modo illuminato, o almeno con un minimo di saggezza, almeno si dorme bene.
      Gianni

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    5. Per una volta concordo con la "psicologia"! Bello, si.
      Ora se vuoi gentilmente spiegarmi come si procede per "fare le cose in modo illuminato", ne sarei deliziata! ^_^

      (Scherzo ovviamente ;) )

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    6. Tutti fanno sempre il loro interesse personale, SEMPRE, anche fosse solo per sentirsi meglio o darsi una pacca sulle spalle o raggiungere "l'illuminazione" o il paradiso.
      Buddha compreso, il suo interesse personale era di migliorare gli altri, Cristo portarli nel suo paradiso e così via.

      Considerato questo, fare le cose in modo illuminato significa semplicemente mettersi nei panni altrui senza alcun giudizio o critica ed agire di conseguenza, se lo si fa l'azione ha una certa saggezza con relativa pacca sulle spalle, è comunque l'attaccamento, ma almeno si agisce in modo propositivo e fa sentire meglio che è già molto.

      I selvaggi e primitivi pellerossa dicono: Prima di giudicare qualcuno bisogna fare alcune miglia nei suoi mocassini.
      Chi è il selvaggio? Sono confuso.
      Gianni


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  11. Instaurare relazione di affetto con le persone è molto buddhista, avere cura di loro e del rapporto anche. Sentirsi tristi quando queste persone soffrono è buddhista, così come rallegrarsi della loro felicità. Non è buddhista attaccarsi alle persone trasformandole in oggetti, non è buddhista attaccarsi alla tristezza e alla felicità nostra e degli altri.
    Volevo ricordare solo questo.
    Mi sembra che qualcuno pensi troppo ad "illuminarsi" e tralasci il vero senso della Dottrina...

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    1. Illuminarsi, satori, dharma, ecc, sono sinonimi, sono una mappe su cui orientarsi. In definitiva è la via del non attaccamento.
      Gianni

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