Visualizzazione post con etichetta scultura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scultura. Mostra tutti i post

sabato 15 agosto 2026

Cile, perché c’è una mano nel deserto di Atacama? Non è un’allucinazione

Dalla sabbia del deserto di Atacama, in Cile, emerge una mano umana alta 11 metri che non è una reliquia antica né un miraggio ma ha un significato preciso: ecco quale.

Dalle viscere della terra, nella sabbia, affiora una gigantesca mano: ci troviamo nel deserto di Atacama, in Cile, a 75 chilometri dalla città di Antofagasta, sulla Route 5 della Panamericana. Per chi si trova a passare nell'arido deserto di Atacama, dove la crescita di qualsiasi forma di vita è quasi del tutto impossibile, questa mano può sembrare un miraggio ma è opera dello scultore Mario Irarrázabal, realizzata nel 1992. 

La Mano del Desierto "è il collegamento tra l'uomo e l'universo", come l'ha definita l'autore cileno...

martedì 1 agosto 2023

Le sbalorditive sculture cinetiche di Theo Jansen

Le opere dell’artista Theo Jansen sono delle vere e proprie sculture cinetiche in grado di muoversi da sole grazie all’energia del vento. 

Creature millepiedi dalle straordinarie proprietà meccaniche, realizzate principalmente con plastica riciclata e rifiuti, le Standbeest di Jansen proliferano sulle coste di tutto il mondo dal 1990.

I confini tra l’arte e l’ingegneria sono solo nelle nostre menti. Non si potrebbe affermare il contrario, dopo aver ammirato le straordinarie sculture cinetiche dell’artista olandese Theo Jansen: vere e proprie opere d’arte nate dall’incontro tra uno spiccato estro artistico e una solida preparazione ingegneristica.

Tra le creazioni di Jensen risaltano in modo particolare quelle che lui stesso ha battezzato “Strandbeesten”, “Animali da spiaggia”, ossia delle enormi macchine cinetiche in grado di muoversi autonomamente sfruttando il soffio del vento ...

venerdì 12 agosto 2016

Le sculture di Ron Mueck

Le sculture di Ron Mueck si concentrano sulla forma umana, ritratta nei momenti più intimi, isolati e vulnerabili. 
Un approccio iperrealista che non manca di descrivere i sentimenti più reconditi della psiche umana.

Il suo lavoro viene a tratti criticato e a tratti esaltato, sicuramente fa sempre parlare perché non si può restare indifferenti. 

Un piede gigante o un neonato piangente riprodotto dieci volte la sua grandezza naturale, ci portano di fronte sì sculture, ma anche persone in carne ed ossa e sentimenti veri, seppur raccolti in una smorfia di dolore, di paura ...