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giovedì 14 novembre 2024

Il mistero delle mutilazioni animali

Sono passati quasi 60 anni dal primo caso documentato, ma le mutilazioni animali sono ancora oggi un argomento avvolto da un gran mistero. 

Il fenomeno delle M.A.M. (Mysterious Animal Mutilation) riguarda numerosi episodi di mutilazione mortale del bestiame per mano di ignoti.

Benché già nel 1700 esistessero racconti circa animali ritrovati privi di alcune parti anatomiche, la testimonianza del primo animale ritrovato mutilato risale agli anni sessanta e precisamente al 1967. 

L’argomento catturò fin da subito l’interesse degli ufologi di tutto il mondo, in quanto le tecniche macabre utilizzate per le mutilazioni non sembravano compatibili con le conoscenze del tempo ...

lunedì 30 dicembre 2019

Gli animali di Chernobyl

Era notte quel 26 Aprile del 1986, quando nella centrale nucleare di Chernobyl avvenne un incidente, inizialmente sottovalutato, che risultò essere il disastro più grave mai verificatosi nell’era del nucleare.

(Foto: la giovane volpe ripresa a Prypyat, il paese più vicino alla centrale.)

Una nuvola di materiale radioattivo fuoriuscì dal reattore contaminando la città vicina, ma non solo. Le nubi radioattive arrivarono in Finlandia, Scandinavia, Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria e tutta la zona balcanica. 

Se i morti accertati nei primi giorni del disastro furono solamente 65, nei mesi successivi si registrarono oltre 4000 casi di tumore nella sola zona di Chernobyl, ma il disastro toccò tutta l’Europa.

Negli anni seguenti, fino ancora ad oggi, si contano tra i 60 000 ai 6.000.000 di casi di decesso per tumori riconducibili al disastro del 1986.

Il disastro di Chernobyl ha dimostrato di quanto l’essere umano sia indifeso e volubile di fronte a tali catastrofi, ma per quanto riguarda la natura e gli altri animali invece? ...

giovedì 6 giugno 2019

La cupola di cemento sui test atomici Usa nel Pacifico si sta sgretolando ..

 .. e la ‘bara nucleare’ perde scorie radioattive nell’oceano ..

La notizia non è nuova, un rapporto del 2013, commissionato dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, aveva già confermato la presenza di "fughe" dalla cupola. E oggi a che punto siamo?

Tra il 1946 e il 1962 l’esercito americano condusse 105 test nucleari atmosferici sul “Pacific Proving Grounds”, un eufemismo per chiamare le Isole Marshall e altri atolli del Sud Pacifico.

Alla fine degli anni Settanta nel tentativo di ripulire i detriti radioattivi lasciati da quelle esplosioni, il Governo americano asportò 111.000 metri cubi di terreno dagli atolli Bikini e Rongelap e li depositò sull’isola di Runit. 

Su quest’isola infatti, vi era un cratere largo circa 115 metri che era stato prodotto da un precedente test nucleare da 18 chilotoni chiamato “Cactus”...

giovedì 2 agosto 2018

Gli alimenti Radio-Zombie

di Maria Heibel, Paolo De Santis e Roberto Germano

Il nostro organismo è lentamente, ma inesorabilmente, indebolito e intossicato da un cibo sempre più lontano da quello naturale, includendo anche molto di quello etichettato come biologico. Siamo consapevoli di ciò che quotidianamente mangiamo? 

Noi umani siamo animali e, come tali, siamo organismi eterotrofi, non in grado cioè di sintetizzare, a partire dal mondo minerale, i nutrienti necessari alla nostra vita. Abbiamo quindi bisogno di alimenti che provengano da altri organismi viventi del regno vegetale e animale. 

All’inizio della sua storia evolutiva, l’Homo si nutriva principalmente di frutta, e occasionalmente di larve e molluschi, come fanno tuttora gli scimpanzé e i bonobo. 

L’aver appreso a nutrirsi delle carcasse lasciate dai predatori, e successivamente aver imparato a cacciare, gli ha permesso di alimentarsi anche quando c’era scarsità del suo cibo di elezione, e questo gli ha fornito un grande vantaggio competitivo sulle altre specie ...

sabato 30 dicembre 2017

Le tenebre di Fukushima

DI ROBERT HUNZIKER

counterpunch.org

Gli effetti delle radiazioni del triplo crollo della centrale nucleare di Fukushima Daiichi si fanno sentire in tutto il mondo. Sia che intacchino la vita marina che gli esseri umani, si accumulano nel tempo. L’impatto si sta lentamente attenuando solo per mostrare i suoi veri colori in una data futura imprevedibile. 

È così che funzionano le radiazioni, lente ma sicuramente distruttive; serve tempo per identificarne i rischi, nel senso che una fusione nucleare ha l’impatto, per decenni, di 1.000 incidenti industriali regolari, forse di più.

Sono passati sei anni da quando il triplo crollo totale si verificò a Fukushima Daichii l’11 marzo 2011, al giorno d’oggi soprannominato “311”. Col passare del tempo, è facile per il mondo in generale perdere la cognizione delle gravi implicazioni del più grande disastro industriale del mondo; fuori dal campo visivo funziona così.

Secondo le stime del governo giapponese e della TEPCO (Tokyo Electric Power Company), lo smantellamento andrà effettuato di decennio in decennio – molto probabilmente quattro decenni – con un costo fino a 21 trilioni di ¥ (189 miliardi di dollari). Tuttavia, questa è la parte più semplice da comprendere sulla storia del disastro nucleare di Fukushima. La parte difficile e dolorosa è in gran parte nascosta alla visione pubblica attraverso una severa restrittiva legge nazionale sulla segretezza (Legge sulla protezione dei segreti appositamente designati, legge n. 108/2013), la pressione politica a bizzeffe e la paura di esporre la verità sui pericoli inerenti le fusioni dei reattori nucleari. I potenti interessi impliciti lo vogliono nascondere ...

martedì 5 settembre 2017

Tracce di guerre nucleari nel nostro passato?

 di Joseph Robert Jochmans

Il concetto dell’atomo ha origine in un’antichità sconosciuta. 

Lo studioso romano Lucrezio, nel sec. I a.C., scrisse di particelle di materia “che si muovono in ogni direzione attraverso tutto lo spazio”. Epicuro (sec. IV a.C.) e Leucippo (sec. V a.C.) accettarono entrambi la teoria atomica, che attribuirono al greco Democrito. Egli parlò di un’organizzazione della materia che solo nel corso dell’ultimo secolo è stata accettata veramente dai fisici moderni.
“Non esiste null’altro che gli atomi e il vuoto”.

Ma il filosofo greco creò una confusione, dichiarando che gli atomi fossero l’essenza più piccola e indivisibile della materia. Democrito riprese la propria concezione dal fenicio Mosco, che a sua volta riportò una tradizione ancor più antica, nella quale si affermava in modo più preciso che gli atomi, base della materia, erano a loro volta divisibili, il che è stato provato solo nell’ultima metà dello scorso secolo, con la scoperta d’una miriade di particelle subatomiche..

giovedì 18 maggio 2017

I 10 luoghi più radioattivi del pianeta

Nonostante il terremoto del 2011 e le preoccupazioni per Fukushima abbiano riportato la minaccia della radioattività di nuovo nella coscienza pubblica, molte persone non si rendono ancora conto che la contaminazione è un pericolo che riguarda tutto il mondo.

I radionuclidi figurano tra le prime sei minacce tossiche, come indicato da un rapporto del 2010 del Blacksmith Institute, una organizzazione non governativa che si occupa di inquinamento. Potreste restare sorpresi dalla posizione di alcuni dei luoghi più radioattivi al mondo – e quindi dal numero delle persone che vivono nel terrore per gli effetti che le radiazioni possono avere su di loro e sui loro figli.

10. Hanford, USA

Il sito di Hanford, a Washington, era parte integrante del progetto di bomba atomica degli USA, avendo prodotto plutonio per la prima bomba nucleare e per la bomba “Fat Man”, usata a Nagasaki. Durante la Guerra Fredda, il sito intensificò la produzione, fornendo plutonio per la maggior parte delle 60.000 armi nucleari americane. Anche se dismesso, contiene ancora due terzi del volume delle scorie altamente radioattive del paese – circa 53 milioni di litri di scorie liquide, 25 milioni di metri cubi di rifiuti solidi e 200 chilometri quadrati di acque contaminate al di sotto dell’area, che lo rendono il sito più contaminato degli Stati Uniti. La devastazione ambientale di quest’area dimostra che la minaccia della radioattività non è semplicemente qualcosa che può arrivare con un attacco missilistico, ma può nascondersi nel cuore del proprio stesso paese...

martedì 28 marzo 2017

Fukushima sei anni dopo: Sei osservazioni e una riflessione interna

Dopo il terremoto del 2011, la centrale nucleare della TEPCO (Tokyio Electric Power Company) a Fukushima, in Giappone è crollata con sei reattori nucleari. Tre si fusero. 

Quello che è successo dopo è stato il più grande rilascio di radiazioni in acqua nella storia del mondo: i prodotti radioattivi, alcuni in quantità ancora maggiori rispetto a Chernobyl, sono filtrati nell'Oceano Pacifico. Che cosa è successo a partire da quella data finora?

1. Il Pacifico contaminato

Il disastro, la catastrofe nucleare di Fukushima, ha contaminato il più grande oceano del mondo in soli sei anni [1].Ricordiamo brevemente che cosa è accaduto [2]: nel 2011, un terremoto – si è detto che probabilmente fu una ripetizione del terremoto del 2010 in Cile - genera uno tsunami che causa un crollo nella centrale nucleare della TEPCO (Tokyio Electric Power Company) a Fukushima, in Giappone, con sei reattori nucleari, di cui tre vanno in fusione. Quello che accade dopo è il più grande rilascio di radiazioni in acqua della storia mondiale: il materiale radioattivo, in alcuni casi in quantità ancora maggiore rispetto a Chernobyl, filtra nell'Oceano Pacifico.
La quantità, è ragionevole ipotizzare alla luce di quanto sappiamo oggi, potrebbe essere molto più grande rispetto alle stime ufficiali giapponesi, che per molti scienziati sono alquanto imprecise...

mercoledì 15 luglio 2015

Cosa sta succedendo veramente a Fukushima?

Robert Hunziker

counterpunch.org

Fukushima sta ancora emettendo radiazioni, che si autogenerano, incommensurabili, senza limiti, come un incorreggibile mostro Doctor Who incontrato nello spazio profondo.

Fukushima passerà molto probabilmente alla storia come la più grande “copertura” del XXI secolo. Governi e grandi aziende non si stanno allineando con i cittadini su rischi e pericoli; allo stesso modo, la verità intrinseca, come uno standard etico, comporta un rischio pari a quello della colla che tiene insieme la verità e la fiducia nelle istituzioni della società. Alla fine, questo è un esempio di come le società falliscono.

Decine di migliaia di residenti a Fukushima rimangono in alloggiamenti temporanei più di quattro anni dopo l’orribile disastro successo nel marzo del 2011. Alcune aree fuori dal circondario di Fukushima hanno ufficialmente riaperto ai residenti, ma molti di questi sono riluttanti al ritorno a casa a causa dell’aumento della diffidenza dovuto alle affermazioni del governo sul fatto che tutto sia a posto e sicuro.

Parte di questa riluttanza ha a che vedere con i sintomi delle radiazioni. È insidioso perché non può essere intercettato dai sensi umani. Le persone non sono biologicamente equipaggiate per sentire il suo potere, o vederlo, o ascoltarlo, toccarlo, odorarlo. Non è tutto, accumula lentamente nel corso del tempo una moda vile che serve a nascondere gli effetti fino a che non sarà troppo tardi...

mercoledì 12 marzo 2014

Fukushima, il Giappone non riesce a voltare pagina

L'11 marzo 2011 la strage. Tre anni dopo le acque radioattive non sono ancora state smaltite. E Abe riaccende 17 centrali.
di Matteo Forlì

Alle 14.46 dell'11 marzo l'intero Giappone si è ammutolito per un minuto, stretto nel ricordo di Fukushima. A Tokyo l'imperatore Akihito e il premier Shinzo Abe si sono inchinati nella cerimonia di commemorazione delle 18 mila vittime della tragedia. Mentre poche ore prima nel centralissimo parco di Hibiya della capitale associazioni e cittadini anti-atomo, che hanno dato vita al movimento Sayonara Genpatsu (addio alle centrali e al nucleare), si sono raccolti per dire «no per sempre all'energia atomica»: tamburi assordanti (ricavati da bidoni di petrolio), slogan e bandiere contro l'intenzione del governo che vuole riavviare almeno parte dei 48 reattori fermati dopo lo tsunami.

A tre anni esatti da quell'11 marzo 2011, le ferite più profonde aperte dal terremoto e dal maremoto del Tōhoku restano aperte. E la polemica sull'uso dell'atomo continua a divampare.

200 MILA PERSONE ANCORA SENZA CASA. Per le 200 mila persone costrette ad abbandonare le loro case a causa delle radiazioni dei reattori danneggiati dallo tsunami la diaspora non ha ancora una data di scadenza. La pianificazione di reinsediamento rimane in un limbo, senza certezze alcune.

La bonifica della centrale nucleare procede a rilento, prigioniera del rimpallo di responsabilità tra la società proprietaria degli impianti devastati e il governo di Tokyo ...

venerdì 24 gennaio 2014

Fukushima sta trasformando il Pacifico in un immenso cimitero?

Purtroppo si tratta di una delle notizie più sconvolgenti di cui abbiamo mai scritto su questo blog: il 98% dei fondali della California è cosparso di creature marine morte.

I media non lo hanno ancora diffuso, ma quanto sta accadendo nell’oceano californiano è sconvolgente.

La notizia è stata lanciata da National Geographic: fino a Marzo 2012 solo l’1% dei fondali del suddetto oceano era composto da creature defunte.
Da Luglio di quest’anno si parla invece del 98%. E’ come se l’intera area si fosse trasformata in una sorta di cimitero marino, brulicante di cadaveri in decomposizione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, non ha ancora dimostrato alcuna correlazione con Fukushima, ma non è difficile immaginare uno stretto legame tra i due avvenimenti, anche perché negli ultimi 24anni non si era mai verificato nulla del genere.

La zona analizzata è la stazione M, che si trova a 145 miglia al largo tra le città californiane di Santa Barbara e Monterey.

Sembra che i governi e i media vogliano che noi tutti dimentichiamo Fukushima ed il catastrofico danno ambientale che ha procurato al nostro pianeta. Ma non potranno coprire la verità per sempre: la vita umana è strettamente legata alla salute degli oceani ed in particolar modo all’ossigeno che la vita marina crea e rilascia nella nostra atmosfera ...

martedì 7 gennaio 2014

Qualcosa di molto grave sta succedendo a Fukushima. Gli Stati Uniti si stanno preparando ad una pioggia radioattiva?


Dopo aver appreso che Il "Department of Health and Human Services" ha ordinato 14 milioni di dosi di ioduro di potassio da consegnare entro e non oltre il primo di febbraio, è facile prevedere che lo stesso governo federale si senta responsabile per aver permesso, senza commentare, che fossero superati i limiti radioattivi consentiti nei cibi e per aver disattivato i principali punti di controllo sulle radiazioni nucleari nella costa ovest.

In questo modo, ora ci si può preparare, nel più assoluto riserbo, per una futura fissione nucleare degli impianti di Fukushima.

Lo stesso tipo di fusione nucleare avvenuto a Fukushima è stato immaginato da eminenti scienziati, come quelli che, pochi mesi fa, hanno parlato denunciando i potenziali pericoli di Fukushima, durante il simposio scientifico tenutosi presso l'Università di Alberta. Scienziati come David Suzuki sono entrati nel merito ed hanno affermato che Fukushima è stata solo un terremoto devastante per il Giappone ma che con la eventuale ricaduta delle sue radioazioni potrà distruggere anche altre nazioni.

Durante la conferenza, Suzuki ha detto : «Ho visto un articolo che dice che se il quarto impianto dovesse essere soggetto ad un terremoto, e quella zona è molto esposta, dovremmo non solo "dire bye bye al Giappone" ma "tutti gli abitanti della costa occidentale" del Nord America dovrebbero evacuare.» ...

lunedì 30 dicembre 2013

Fukushima, nuovo allarme

Nell'indifferenza totale a Fukushima la tragedia continua.
Ora c'è un nuovo allarme che potrebbe interessare a breve la Costa Ovest degli Stati Uniti, direzione prediletta delle correnti che arrivano dal Giappone.
Ma l'America è tanto lontana!
Quindi festeggiamo spensieratamente in questa meravigliosa Europa, pulita, onesta, e senza problemi, né ambientali né economici.
Auguri ...
Catherine


Le persone che risiedono sulla costa occidentale del Nord America dovrebbero immediatamente iniziare a prepararsi per un altro possibile attacco di pericolose radiazioni atmosferiche che provengono dal luogo del disastro nucleare di Fukushima in Giappone.
La Tokyo Electric Power Company (TEPCO) dice che del vapore radioattivo ha improvvisamente iniziato a fuoriuscire in conseguenza dalla precedente esplosione dell'edificio contenente il reattore 3, sul luogo del disastro Fukuishima in Giappone. Tepco dice di non sapere perché questo sta accadendo e non possono entrare nell'edificio per vedere cosa accade a causa di danni e livelli di radiazione letali in quel edificio.

Gli esperti dicono che questo potrebbe essere l'inizio di una "criticità" ("meltdown") che coinvolge fino a 89 tonnellate di combustibile nucleare bruciando nell'atmosfera e dirigendosi verso il Nord America ...

martedì 29 ottobre 2013

Fukushima, la bonifica nucleare è in mano alla mafia

Grandi cantieri, grandi affari.
Tutto il mondo è paese, incluso il Giappone. Nessuna sorpresa, dunque, se spunta anche a Tokyo il convitato di pietra di molte grandi opere: la mafia. Peccato che l’opera in questione sia la bonifica di Fukushima: in ballo non ci sono treni veloci, ma la sicurezza del pianeta. Contratti complessi e carenza di lavoratori disponibili: per questo s’è fatta avanti la Yakuza, conferma la “Reuters”. 
Prima il disastro atomico causato da terremoto e tsunami, poi le menzogne di governo e media per coprire gli errori della Tepco e la reale entità del dramma: le autorità giapponesi non hanno ancora fatto i conti seriamente con l’apocalisse, emergenza sanitaria e contaminazione dell’acqua, dei terreni agricoli e del cibo. 

«E’ una guerra nucleare senza una guerra», dice lo scrittore Haruki Murakami: stavolta «nessuno ha sganciato una bomba su di noi», i giapponesi hanno fatto tutto da soli: «Abbiamo impostato il palco, abbiamo commesso il fatto con le nostre mani, stiamo distruggendo le nostre terre e stiamo distruggendo la nostra vita». 
Con la collaborazione di una potente forza occulta: la mafia.

«Il coordinamento della decontaminazione di Fukushima, operazione multimiliardaria, si basa sulla criminalità organizzata del Giappone», che è «attivamente coinvolta nel reclutamento del personale “specializzato” per compiti pericolosi», accusa il professor Michel Chossudovsky dell’istituto canadese “Global Research”, in un post ripreso da “Come Don Chisciotte”. 
«Le pratiche di lavoro Yakuza a Fukushima – spiega Chossudovsky – si basano su un sistema corrotto di subappalto, che non favorisce l’assunzione di personale specializzato competente». Qualcosa che ricorda da vicino gli strani appalti a cascata nei quali si infiltrano le cosche, in Europa e in particolare in Italia, gonfiando i prezzi e spremendo come limoni le aziende che poi i lavori devono farli davvero. «Si crea un ambiente di frode e incompetenza, che nel caso di Fukushima potrebbe avere conseguenze devastanti», visto che ne va della sicurezza di tutti. In compenso, la manovalanza mafiosa è conveniente: «Il subappalto con la criminalità organizzata è un mezzo per grandi aziende coinvolte nella bonifica per ridurre in modo significativo il costo del lavoro»...

sabato 26 ottobre 2013

L’oceano Pacifico è morto

Il resoconto di una traversata fa il giro del mondo


L’oceano Pacifico è morto, è svuotato di ogni vita. Ci sono solo rifiuti e barche per la pesca industriale intente a saccheggiare accuratamente quel poco che è ancora rimasto.

Sta facendo il giro del mondo, sui media di lingua inglese, il racconto struggente, tragico e a suo modo poetico di un marinaio, Ivan Macfadyen (foto), che ha ripetuto la traversata del Pacifico effettuata dieci anni fa. Allora fra l’Australia e il Giappone bastava buttare la lenza per procurare pranzo e cena succulenti. Stavolta in tutto due sole prede. Dal Giappone alla California, poi, l’oceano è diventato un deserto assoluto formato da acqua e rottami.

Nessun animale. Non un solo richiamo di uccelli marini. Solo il rumore del vento, delle onde e dei grossi detriti che sbattono contro la chiglia.

Il racconto di Ivan Macfadyen, vecchio marinaio col cuore spezzato dopo 28 giorni di desolata navigazione nel Pacifico, è stato raccolto dall’australiano The Newcastle Herald ed è stato variamente ripreso da decine e decine di testate, tutte in inglese.

Macfadyen ha navigato con il suo equipaggio a bordo del Funnel Web sulla rotta Melbourne -Osaka – San Francisco. Dice di aver percorso in lungo e in largo gli oceani per moltissimi anni, dice di aver sempre visto uccelli marini che pescavano o che si posavano sulla nave per riposarsi e farsi trasportare. E poi delfini, squali, pesci, tartarughe… Stavolta nulla di tutto ciò: nulla di vivo per oltre 3.000 miglia nautiche.

Unica apparizione, poco a Nord della Nuova Guinea, quella di una flotta per la pesca industriale accanto ad una barriera corallina. Volevano solo il tonno, tiravano e ributtavano in mare – morta – ogni altra creatura marina.

E poi la parte più allucinante del viaggio, quella dal Giappone alla California, costantemente accompagnata dalla gran quantità di rottami trascinati in mare dallo tsunami del 2011, quello che ha innescato la crisi di Fukushima. ...

martedì 15 ottobre 2013

Fukushima, il Giappone chiede aiuto alla comunità internazionale

Cecilia Attanasio Ghezzi

Suona come una mezza resa la frase del premier giapponese Shinzo Abe a un convegno internazionale sull’energia e l’ambiente ieri a Kyoto: “Abbiamo bisogno della vostra conoscenza e della vostra esperienza”. Dopo che la scorsa settimana è stata rivelata una nuova perdita di acqua contaminata dalle cisterne di stoccaggio della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, il primo ministro giapponese ha dato la sua disponibilità ad aprire “alle più avanzate conoscenze” provenienti da fuori i confini nazionali per contenere il problema. Inoltre, sei lavoratori sono stati esposti direttamente a una perdita di acqua contenente materiali radioattivi. 

Ma è solo l’ultimo di una serie di incidenti che hanno messo in luce la precarietà in cui si trovano a lavorare gli addetti nellacentrale nucleare danneggiata. Lo scorso anno la stampa aveva rivelato che alcuni dei lavoratori della Tepco avevano ricevuto l’ordine di indossare placche di metallo per truccare i dati dell’esposizione alle radiazioni.

È la prima volta che su Fukushima il Giappone lancia un sos ufficiale alla comunità internazionale: ora anche il primo ministro sembra ammettere fra le righe che non tutto è “sotto controllo”. Giovedì scorso è arrivato l’annuncio di Tepco: altra acqua ad alta concentrazione di materiali radioattivi (200mila becquerel per litro, secondo le loro stime), usata per tenere sotto controllo la temperatura nei reattori della centrale, sarebbe finita in mare...

martedì 10 settembre 2013

Fukushima. Ecco perché, ad oggi, non fermano il disastro ...

 ...Perché costituisce la ‘grande sveglia’ che sta per cambiare il mondo.

di Alfonso Luigi Marra

Perché ad oggi, 5.9.2013, ancora continuano a non fermare il disastro di Fukushima?

Ebbene, il motivo non è certo che si preoccupano delle centinaia di miliardi di euro o di dollari che occorrono per fermarlo, visto che, anzi, ogni volta che qualcuno spende c’è qualcun altro che incassa, e questo piacerebbe molto a tutti, perché sarebbe un modo di incrementare il business.

Il motivo è invece che le enormi cifre e la mobilitazione planetaria che occorreranno per fermarlo provocheranno un sommovimento e un terrore tali che implicheranno la fine, in un momento, non solo delle centrali atomiche, ma delle concezioni consumistiche di cui esse sono espressione, per cui comincerà l’era umanistica.

Quella cioè basata sulla fine dello strategismo e l’inizio dell’era dell’intelligenza intesa come capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Un passaggio culturale senza il quale l’umanità non si può più salvare.

La ‘grande sveglia’ sta insomma per suonare, e inizierà a suonare entro qualche settimana o qualche mese: l’umanità sta per accorgersi nel modo più drammatico di avere leso il pianeta, e le dinastie bancarie e gli gnomi massoni che lavorano al loro servizio stanno per rendersi conto che nemmeno loro hanno un pianeta di riserva sul quale rifugiarsi..

domenica 25 agosto 2013

Fukushima, il Giappone chiede aiuto al mondo

La Tepco ha perso il controllo della situazione...

Il Wall Street Journal – non il ciclostilato dei centri sociali – lo scrive papale papale: a Fukushima la Tepco – la società proprietaria della centrale nucleare con tre reattori in meltdown e multiple perdite d’acqua radioattiva – ha perso il controllo della situazione. Per la precisione il WSJ specifica che questa è l’opinione di molti (non espressamente nominati) esperti nucleari. Ma la sostanza non cambia di una virgola, per farsi un’opinione del genere non è indispensabile essere esperti nucleari: basta seguire il flusso delle notizie.

L’ultima, di fonte Reuters, è che secondo l’autorità nucleare giapponese la Tepco non ha sorvegliato con sufficiente cura le condizioni dei mille serbatoi in cui stocca l’acqua radioattiva (la crisi nucleare al rallentatore che va avanti dal terremoto e dallo tsunami del 2011 ha avuto un’impennata quando si è scoperto che almeno uno di essi perde).

Un particolare (omesso da Reuters) dà l’idea di cosa concretamente significhi l’ “insufficiente sorveglianza”. La Tepco – che risparmia anche sulle provette – ha installato un solo strumento per misurare il livello dell’acqua nell’intero gruppo di cinque ciclopici serbatoi intercomunicanti (ciascuno ha una capacità di 1000 tonnellate) da cui proviene la perdita. E vai a scoprire dove è il buco, posto che l’acqua è troppo radioattiva perchè qualcuno possa anche solo avvicinarsi.

Ma questo è solo un esempio, è solo una delle ciliegine che ornano (si fa per dire…) questa immane tragedia. Il quadro generale è impressionante. Così impressionante che gli orgogliosi samurai del Sol Levante, fino all’altro giorno preoccupati solo di minimizzare, ora chiedono aiuto al mondo intero...

martedì 6 agosto 2013

Non vi immagineresti cosa sta accadendo a Fukushima ora

Difficile, visto che i mass media non ne parlano...
A Fukushima, l'acqua radioattiva presente nel sottosuolo avrebbe infatti oltrepassato la 'barriera' di contenimento.
Ecco un aggiornamento ..
Catherine

La Tepco NON ha nessuna idea di come stabilizzare i reattori.

Di recente abbiamo sentito brutte notizie da Fukushima. Ma è peggio di quanto pensiate.
Il Wall Street Journal nota che i livelli di radiazione FUORI dall’impianto sono probabilmente piu’ alti che dentro il reattore:

Alcuni funzionari della NRA [Nuclear Regulation Authority] hanno detto che nel suolo ci sono presumibilmente perdite di acqua altamente contaminata, che finisce con il confluire nelle falde acquifere ed anche nell’oceano.

In questi giorni si rileva la piu’ alta concentrazione di radioattività dal marzo 2011, dopo il terremoto e tsunami.
Ma come è possibile che FUORI sia piu’ radioattivo che dentro il reattore? I reattori hanno perso
l’isolamento e gli esperti non hanno idea di dove siano i nuclei nucleari.

Ed i problemi intercettati alle falde acquifere sono solo la punta dell’iceberg...

venerdì 21 giugno 2013

Fukushima, l’acqua della falda sotterranea è contaminata da alta radioattività

Lo si poteva già intuire da tempo, adesso è ufficiale.

E’ fortemente radioattiva l’acqua della falda sotterranea in corrispondenza della centrale nucleare di Fukushima, afflitta oltre due anni fa da triplo meltdown. E l’acqua si diffonde senza limiti circolando in tutto il globo.

E’ noto che gli edifici, squassati da terremoto, tsunami ed esplosioni, si sono riempiti di acqua proveniente dalla falda sotterranea e che, ad ingresso avvenuto, essa è diventata molto radioattiva (pompare via, stoccare e possibilmente decontaminare quell’acqua è un problema assai complicato): la novità sta nel fatto che è risultato assai radioattivo un campione di acqua della falda sotterranea prelevato in prossimità della centrale.

Già due anni fa scrissi che, se l’acqua di falda entrava nei sotterranei crepati, poteva verosimilmente anche uscirne dopo essere diventata radioattiva; ora la contaminazione diffusa è acclarata: bisogna solo più capire fin dove arriva e trovare qualche fantasioso modo per impedire che si perpetui e si accresca.

Tanto per cambiare, la Tepco, la società proprietaria di Fukushima, non è stata chiarissima ed esaustiva nello spiegare la situazione. Ha parlato solo di elevati livelli di Stronzio 90 e di Trizio. Sono tutti e due sottoprodotti delle reazioni che avvengono nei reattori nucleari.

I sottoprodotti in questione sono tuttavia numerosissimi. Non si capisce se gli altri non ci sono o se gli altri non sono stati nemmeno cercati. In ogni caso, tracce di Cesio radioattivo sono state rinvenute poche settimane fa nell’acqua di falda a monte dell’impianto: quella che la Tepco vorrebbe buttare a mare bypassando la centrale per diminuire l’accumulo d’acqua negli edifici.

Ora, riferisce Reuters, è stato analizzato un campione di acqua attinto dalla falda sotterranea nelle vicinanze dell’edificio che ospitava le turbine annesse al reattore numero 2...