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giovedì 14 febbraio 2019

La prossima crisi finanziaria sarà causata dai cambiamenti climatici?

La bancarotta della California PG&E dopo gli incendi climatici segnale di una devastazione economica?

[29 Gennaio 2019]

La bancarotta della California PG&E potrebbe essere la soglia psicologica che viene attraversata quando ci si rende conto che una minaccia che era stata liquidata come vaga, astratta e futuribile diventa improvvisamente reale e devastante.


La California PG&E è infatti una gigantesca compagna energetica che è stata duramente colpita dagli incendi giganteschi che hanno devastato la California e che dal 2017 al 2018 hanno spazzato via le sue linee elettriche e i suoi trasformatori. Incendi che ormai in pochi fanatici negazionisti climatici negano siano stati favoriti e/o causati dal cambiamento climatico. E’ così che la California PG&E dsi è trovata in meno di un anno gravata da un passivo di 30 miliardi di dollari e da 750 cause legali e gli investitori sono impazziti e l’utility, prima amata dagli hedge fund, ha dichiarato fallimento dichiarati falliti. Il suo valore di mercato è crollato da 25 miliardi di dollari a meno di 4 miliardi.

Elias Hinckley, Un avvocato dello studio legale K & L Gates di Washington ha detto a Vice: «Se solo pochi anni fa avessero detto che degli incendi boschivi avrebbero causato dei malfunzionamenti nella trasmissione stessero per mandare in bancarotta un’importante utility americana, la gente avrebbe risposto: “No, è pazzesco, non può succedere’”» ...

venerdì 29 gennaio 2016

Bilderberg 2016

Il gruppo Bilderberg. Che cos'è?

di Thierry Meyssan

Per diversi anni, s’è diffusa l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione. Avendo avuto accesso agli archivi di questo club molto segreto, Thierry Meyssan dimostra che questa descrizione è un diversivo usato per mascherare le vere identità e funzione del Gruppo: il Bilderberg è una creazione della NATO. Mira a convincere i leader e attraverso di loro, a manipolare l’opinione pubblica, per farla aderire ai concetti e alle azioni dell’Alleanza Atlantica.

Ogni anno, dal 1954, un centinaio delle personalità più eminenti di Europa occidentale e Nord America s’incontrano, a porte chiuse e sotto un’altissima protezione, in seno al Gruppo Bilderberg. Il loro seminario dura tre giorni e nulla traspare sulle loro discussioni. Dalla disgregazione dell’Unione Sovietica, i giornalisti sono interessati a questa organizzazione elitaria e segreta. Alcuni autori vi hanno visto un governo mondiale embrionale e gli attribuiscono le principali decisioni politiche, culturali, economiche e militari della seconda metà del ventesimo secolo. Una interpretazione sostenuta da Fidel Castro, ma nulla lo conferma né lo smentisce.

Per sapere cosa è o non è il Gruppo Bilderberg, ho cercato documenti e testimoni. Ho avuto accesso a tutti i suoi dati del periodo 1954-1966 e a numerosi altri elementi, e ho potuto chiacchierare con uno dei suoi ex-ospiti, che conosco da molto tempo. Nessun giornalista, fino ad oggi, e certamente non gli autori di successo che ha reso popolari gli stereotipi presenti, hanno avuto accesso ai documenti interni del Bilderberg.
Ecco cosa ho scoperto e capito.........

venerdì 24 gennaio 2014

Fukushima sta trasformando il Pacifico in un immenso cimitero?

Purtroppo si tratta di una delle notizie più sconvolgenti di cui abbiamo mai scritto su questo blog: il 98% dei fondali della California è cosparso di creature marine morte.

I media non lo hanno ancora diffuso, ma quanto sta accadendo nell’oceano californiano è sconvolgente.

La notizia è stata lanciata da National Geographic: fino a Marzo 2012 solo l’1% dei fondali del suddetto oceano era composto da creature defunte.
Da Luglio di quest’anno si parla invece del 98%. E’ come se l’intera area si fosse trasformata in una sorta di cimitero marino, brulicante di cadaveri in decomposizione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, non ha ancora dimostrato alcuna correlazione con Fukushima, ma non è difficile immaginare uno stretto legame tra i due avvenimenti, anche perché negli ultimi 24anni non si era mai verificato nulla del genere.

La zona analizzata è la stazione M, che si trova a 145 miglia al largo tra le città californiane di Santa Barbara e Monterey.

Sembra che i governi e i media vogliano che noi tutti dimentichiamo Fukushima ed il catastrofico danno ambientale che ha procurato al nostro pianeta. Ma non potranno coprire la verità per sempre: la vita umana è strettamente legata alla salute degli oceani ed in particolar modo all’ossigeno che la vita marina crea e rilascia nella nostra atmosfera ...

martedì 15 ottobre 2013

Fukushima, il Giappone chiede aiuto alla comunità internazionale

Cecilia Attanasio Ghezzi

Suona come una mezza resa la frase del premier giapponese Shinzo Abe a un convegno internazionale sull’energia e l’ambiente ieri a Kyoto: “Abbiamo bisogno della vostra conoscenza e della vostra esperienza”. Dopo che la scorsa settimana è stata rivelata una nuova perdita di acqua contaminata dalle cisterne di stoccaggio della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, il primo ministro giapponese ha dato la sua disponibilità ad aprire “alle più avanzate conoscenze” provenienti da fuori i confini nazionali per contenere il problema. Inoltre, sei lavoratori sono stati esposti direttamente a una perdita di acqua contenente materiali radioattivi. 

Ma è solo l’ultimo di una serie di incidenti che hanno messo in luce la precarietà in cui si trovano a lavorare gli addetti nellacentrale nucleare danneggiata. Lo scorso anno la stampa aveva rivelato che alcuni dei lavoratori della Tepco avevano ricevuto l’ordine di indossare placche di metallo per truccare i dati dell’esposizione alle radiazioni.

È la prima volta che su Fukushima il Giappone lancia un sos ufficiale alla comunità internazionale: ora anche il primo ministro sembra ammettere fra le righe che non tutto è “sotto controllo”. Giovedì scorso è arrivato l’annuncio di Tepco: altra acqua ad alta concentrazione di materiali radioattivi (200mila becquerel per litro, secondo le loro stime), usata per tenere sotto controllo la temperatura nei reattori della centrale, sarebbe finita in mare...