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giovedì 27 aprile 2023

Nuova audizione sugli UAP (e nuovo video) al Senato degli Stati Uniti

 
di Sabrina Pieragostini

«I fenomeni aerei non identificati sono inspiegabili, è vero, ma sono reali. E devono essere oggetto di indagine». 

A dirlo, è stato un rappresentante del Congresso degli Stati Uniti, André Carson, che ha presieduto l’ormai celebre udienza del maggio 2022 incentrata sugli UAP-la prima dopo oltre 50 anni- convocata per ascoltare il sottosegretario alla Difesa per l’Intelligence Ronald Moultrie e il vicedirettore dei servizi segreti della Marina Scott Bray.

Mercoledì 19 aprile, un’altra audizione si è svolta davanti alla Commissione Forze Armate del Senato americano: questa volta, a rispondere alle domande dei senatori, c’era l’astrofisico Sean Kirkpatrick, a capo dell’AARO (l’All-domain Anomaly Resolution Office) ...

martedì 31 gennaio 2023

Cambiano i parametri cardiaci per volare: cosa succede ai piloti USA?

Quando ci sono anomalie nella salute di una categoria di lavoratori, basta modificare i parametri per cancellare il problema con un colpo di spugna.

È quello che sembra succedere negli Stati Uniti ai piloti di aerei: la Federal Aviation Administration (FAA), agenzia che regola l’aviazione civile, ha rivisto i requisiti medici che consentono ai piloti di volare in sicurezza.

Il parametro PR dell’elettrocardiogramma

I piloti di aerei sono soggetti a controlli periodici cardiaci per ottenere l’idoneità al volo, tra gli esami c’è l’elettrocardiogramma ma, forse a causa di tante anomalie rilevate, l’agenzia ha aumentato l’intervallo massimo “PR”, un parametro cardiaco per il blocco atrioventricolare di primo grado, che doveva essere compreso, per l’idoneità al volo, tra 0,12 e 0,2 secondi, il valore massimo è stato portato a 0,3 secondi per i piloti di tutte le età. 

Se l’intervallo supera 0,3 secondi, la Faa deciderà caso per caso se conferire l’ideoneità al volo ...

venerdì 26 giugno 2015

"Gli Ufo? In aereo ne avvistiamo tanti"

Un pilota rivela che è abbastanza frequente avvistare oggetti non identificati. Ma nessuno dei suoi colleghi lo racconta, per paura degli accertamenti psichiatrici ..

Avvistamenti ad alta quota, incontri a tu per tu con oggetti volanti di difficile interpretazione. Accade spesso ai piloti militari e civili, molto più spesso di quanto non immaginiamo. "Tra di noi ne parliamo spesso, il materiale e le notizie circolano, ma non escono all'esterno se non molto raramente", ammette infatti Marco Guarisco, da oltre 20 anni ai comandi di un aereo.

Sarebbero centinaia i casi, forse anche di più, ma chi può dirlo? Quelle chiacchiere tra piloti restano quasi sempre solo aneddoti da raccontare agli amici più fidati, mai agli estranei.

Il motivo è presto detto. "Essenzialmente perché rischiamo di perdere il posto di lavoro. Con quello che costa conseguire un brevetto di volo, in termini di tempo e di denaro, ci si pensa due volte prima di minare la propria sicurezza. Andare in giro a dire di aver visto un Ufo può dare spiacevoli conseguenze. Se l'evento non è eclatante, si preferisce tacerlo", dice il nostro pilota ...