Volenti o nolenti, la famosa controffensiva ucraina, destinata a restituire i territori "sottratti" dai russi (incluso la Crimea) è iniziata ormai da 4 giorni.
di Gianluca Napolitano
E in 3 giorni l'esercito ucraino, ormai totalmente "Made in NATO", ha perso il 10% dell'equipaggiamento ricevuto, incluso i mitici "Leopard 2" e i Bradley americani.
Non solo: nei giorni precedenti i due sistemi Patriot forniti dagli USA a suo tempo sono stati entrambi colpiti (e non si sa se siano stati riparati, ma poco importa ,visto che non possono neppure difendere e stessi, figuriamoci il resto) e il sistema IRIS-T tedesco è stato distrutto.
La contraerea ucraina al fronte è stata spostata a decine di chilometri all'indietro, per metterla relativamente al sicuro dagli attacchi aerei russi, e non è in grado di proteggere il campo di battaglia, dove ormai gli elicotteri d'attacco russo volano incontrastati. Solo il tempo inclemente li sta tenendo a bada.
Il Telegraph informa gli sgomenti britannici e senza mezzi termini che per avere successo, le truppe ucraine devono sfondare delle linee di difesa russe che si estendono per una profondità che arriva a trenta chilometri. Fino a ieri i russi venivano dipinti come pronti a darsela a gambe al primo sparo ...
