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venerdì 25 ottobre 2024

Nelle università si insegna ai futuri medici i rischi del cambiamento climatico


Dalla collaborazione fra Università e Big Pharma, nasce la Rete europea per l’educazione al clima e alla salute.

Il progetto mira a educare la futura generazione di medici al trattamento degli “impatti del cambiamento climatico sulla salute”.

Si forma così una nuova figura professionale: il medico climatico.

La Rete comprende 25 università europee, con capofila il rettorato di Glasgow in Scozia, e vede presente per l’Italia il polo di studi di Pavia.

Si tratta solo di un inizio, perché “la Rete invita altre università in tutta Europa a impegnarsi a formare la prossima generazione di medici sull’interconnessione tra clima e salute” ...

lunedì 13 marzo 2017

L’eccessivo riscaldamento climatico fa andare a male anche l’informazione

di Federico Cavalli

A Dicembre dell’anno scorso (l'articolo è del 2017 - NdC) mi sono ritrovato a scrivere una piccola rubrica, di tre articoli, dove cercavo di affrontare e di spiegare razionalmente la problematica del riscaldamento globale causato dall’uomo (articoli che si possono trovare QUI) negli scritti appena citati illustravo la ragionevolezza di quella teoria che esclude una responsabilità umana nell’attuale aumento della temperatura terrestre.

Bisogna quindi porre l’accento su come non si stia negando un riscaldamento globale, ma di come invece si discuta se quest’aumento di temperature sia dovuto o meno all’operare umano.

Scrivo ciò non perché abbia una particolare affezione alla problematica ma, semplicemente, per il fatto di aver letto un articolo inerente all’argomento su Repubblica.it, dove si trattava delle dichiarazioni di Scott Pruitt, il nuovo capo dell’Environmental Protection Agency (Epa, l’agenzia federale per l’ambiente). 
Egli ha affermato quanto segue: 
"Credo che misurare con precisione l’impatto dell’attività degli uomini sul clima sia qualcosa di molto difficile. Sul livello di questo impatto mi sembra che esista un immenso disaccordo, io direi che le emissioni di CO2 non incidono, non sono d’accordo che si tratti di un fattore primario nel riscaldamento globale"...