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domenica 3 luglio 2022

La dittatura della mediocrazia

 di Domenico Ercoli

L’evoluzione della specie umana affonda le radici nell’homo habilis, ovvero il pre-uomo capace di scegliere i materiali per costruire utensili e metterli assieme per creare oggetti secondo necessità; poi (con dei salti evoluzionistici) è sopraggiunto l’homo erectus, che sapeva usare amigdale, scavare radici e tagliare pelli; ancora, nel mondo è approdato l’homo neanderthalensis, in grado di accendere fuochi, e infine l’homo sapiens, piuttosto simile all’uomo moderno. 
Anzi, in alcuni casi forse perfino superiore. 

Quanto scritto sopra serve a ricordare che, nonostante le evoluzioni della specie, che costituiscono tutt’oggi il mistero e la bellezza dell’essere umano, contemporaneamente è sorto un nuovo genere: l’homo mediocris. 

L’uomo medio, l’individuo galleggiante, incolore, che non sfida le onde e neppure si lascia definitivamente andare in loro balìa. Vive secondo i costumi altrui, i dettami degli altri e aspira ad essere se stesso. Ossia, aspira alla mediocrità ...