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sabato 9 gennaio 2021

Coronavirus, la pandemia che ha sconvolto il mondo – Vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid 19


Vaccini. Informazioni utili.  
Vantaggi e rischi. Alternative.
Ognuno si faccia la propria opinione.
- Catherine -

Per questa pandemia le Big Pharma (Case farmaceutiche di dimensioni planetarie) hanno messo a punto dei vaccini ad mRNA che hanno sollevato dei legittimi dubbi in numerosi strati della comunità scientifica internazionale. 

Le perplessità riguardano la nuova formulazione del vaccino (mRNA invece dei “vecchi” vaccini ottenuti con virus attenuati), e i tempi, in questo contesto brevi, delle tre fasi che ogni sperimentazione esige. L’Istituto superiore di sanità, ha fatto notare che la necessità di ottenere il vaccino in tempi brevi ha di fatto ristretto i 2-4 anni della “fase 3” a pochi mesi.
Sebbene questa velocizzazione non crei particolari problemi dal punto di vista dell’efficacia del vaccino, incognite ne solleva diverse, circa la sua sicurezza.

Più ampia ed approfondita risulta la” fase 3”, più certa sarà “identificare reazioni avverse al farmaco più rare di quelle già note”. È in questa fase che il “prodotto” in studio viene somministrato ad un numero assai più elevato di pazienti che conducono alla validazione di un prodotto, evidenziandone con sufficienza le probabili reazioni avverse.

Nel caso del farmaco contro il Covid-19, ciò è importantissimo dal momento che gran parte della popolazione mondiale riceverà il vaccino ...

domenica 17 novembre 2019

L’eugenetica di Bill Gates

L’eugenetica è quella disciplina che si occuperebbe del miglioramento della razza umana attraverso la manipolazione dei suoi geni o attraverso l’incrocio selettivo delle razze migliori.

Strutturale nel pensiero eugenetico è il razzismo ed evidente è la tendenza a separare nella società i “sani” dagli “insani”, per evitare il moltiplicarsi di geni “deboli”.

Come già anticipato in Collettivismo e vaccinazioni obbligatorie, gli eugenisti non sono un gruppo di personaggi stravaganti, ma un movimento ben rappresentato in istituzioni legate a famiglie benestanti, istituzioni pubbliche, università prestigiose [comprese Harvard, Yale e Princeton tanto per citarne alcune]. Da questa rete il movimento ha ricavato la propria forza per attuare una vera e propria politica eugenetica che si articolava in tre programmi:

1. studio degli alberi genealogici per identificare le famiglie “difettose” che generano persone “inadatte”;
2. “eugenetica negativa”, che prevedeva la segregazione e la sterilizzazione coatta;
3. “eugenetica costruttiva” che doveva favorire la creazione di una master race, una razza dominante, modellata sulle caratteristiche dell’élite americana.

Nel corso di alcuni decenni centinaia di migliaia di “disabili intellettivi” ed “inadatti” subirono procedure di segregazione, sterilizzazione e/o ingiustizie di vario tipo...

venerdì 10 marzo 2017

Cosa c’è realmente nei vaccini?

Vi siete mai chiesti che cosa c’è realmente nei vaccini?

Prima di cominciare con i documenti scritti vorrei invitarvi a guardare il video riportato di seguito:
Livelli tossici di alluminio presenti nei vaccini.

Nel video intervista di Maria Tocco su NaturalHealth365.com ad un ricercatore ampiamente rispettato Jonathan Landsman. Si è parlato del pericolo dell’alluminio presente nei vaccini.

Ormai, la maggior parte delle persone è consapevole dei pericoli del mercurio – ma, in questa intervista esclusiva,rimarrete scioccati nel conoscere le quantità eccessive di alluminio tossiche in molti dei vaccini attualmente in uso.

Questa intervista spiega perché la medicina convenzionale non è riuscita a prevenire le malattie – grazie, in gran parte, alla nostra politica di vaccinazione attuale e la mancanza di conoscenza sulla nutrizione. La ricerca avverte circa il pericolo dei vaccini...

lunedì 25 luglio 2016

“I vaccini? Sono tutti approvati senza studi”

- 25/07/2016 -

Qualcosa deve essere andato storto se, nel mezzo della campagna pro-vaccini, finanziata dal ministero della Sanità con 495.500 euro per 24 mesi, si stanno incoraggiando provvedimenti punitivi contro i medici che “osano” sconsigliare le vaccinazioni. 

Quando la pubblicità non basta

La federazione che riunisce gli ordini dei medici (Fnomceo) ha rivelato l’8 luglio scorso “che sono già stati inoltrati procedimenti disciplinari per i dottori che sconsigliano i vaccini” e minacciato per loro la radiazione dall’Ordine.

Beatrice Lorenzin ha applaudito i metodi forti. 

Già, il ministro non rappresenta gli “altri” medici – né quelli in linea con l’Istituto superiore di sanità, che non se la sentono di inoculare gli ultimi vaccini appena immessi sul mercato (per i motivi ben descritti qui) – né quelli che non considerano tutti i vaccini come appartenenti a un unico calderone ma ne spiegano differenze e finalità. Qui e qui ...

giovedì 22 ottobre 2015

VACCINI: Scienza, coscienza e … complottismo

Gabriella Maria Lesmo

Preg.mo Signor Paolo MIELI

Ho letto il Suo editoriale comparso sul “Corriere” del 20 ottobre, dal titolo “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini” in cui Lei attribuisce a costoro la responsabilità della ondata anti-vaccini che starebbe travolgendo l’Italia e scatenerebbe un’epidemia prossima ventura di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite e la pertosse.

Non commento le Sue opinioni politiche, ma non posso tacere sulle affermazioni che riguardano i vaccini, essendo Medico, Specialista in Pediatria e Anestesia e Rianimazione, nonché madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni anti-infettive eseguite per obbligo di legge.

Con tutto il rispetto, l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione. Infatti, non possono verificarsi epidemie di tetano in quanto il tetano non è malattia infettiva e, propriamente, nemmeno epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea. Circa la utilità delle vaccinazioni ricordo solo, per brevità, che la malattia invasiva da Haemophilus B, di per sé rara negli Stati Uniti con 1,73 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, lo è ancor più nel nostro paese. Inoltre essa è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica. Da ultimo, il vaccino anti-Haemophilus B non protegge dalle infezioni invasive di ceppi non tipizzabili, che risultano essere più frequenti...

venerdì 6 febbraio 2015

Vaccinare contro il papilloma virus?


La campagna di vaccinazione anti papilloma è cominciata nel 2008 e già1.238.290 adolescenti nate dal 1996 in avanti, sono state vaccinate ricevendo le tre dosi di anti HVP.
Il vaccino è facoltativo e viene regalato alle dodicenni come il primo vaccino anticancro. Il virus del papilloma è uno di quei virus che nel 90% dei casi sparisce da solo e che in quel 10% di casi in cui si trasforma in cancro, è facile diagnosticarlo immediatamente attraverso un pap test. Il tumore alla cervice non è oggigiorno fonte di preoccupazione, pochissimi casi di morte e sono sempre in diminuzione, basti pensare che in Italia i casi di morte per cancro alla cervice sono 90, mentre nel mondo 275mila (dati Oms). (laviadiuscita.net)

Roberto Gava

Secondo i principi della Farmacologia, un farmaco come il vaccino anti-HPV non avrebbe mai dovuto essere commercializzato, almeno fintanto che non saranno disponibili dati concreti sul suo reale rapporto rischio/beneficio e quindi non prima di altri 15 anni. Oggi però anche i farmacologi assistono, attoniti, ad un totale sovvertimento delle regole che hanno da sempre regolamentato la commercializzazione dei farmaci e che erano state codificate per proteggere il paziente da effetti indesiderati inattesi e limitare gli abusi.

Queste regole oggi non esistono più, perché sono state soppiantate dalle leggi economiche e dagli interessi delle grandi lobby farmaceutiche. La Medicina non è più una Missione e neppure un Servizio verso colui che soffre, ma solo un lavoro sottoposto, come tutti gli altri lavori, solo a leggi di mercato dove l’obiettivo ultimo non è il bene dell’altro ma il conseguimento dei guadagni personali ...

giovedì 14 agosto 2014

Come è possibile giustificare ancora l’iniezione di alluminio nei neonati?

Gabriele Milani

Un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto nell'esavalente e nell'anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo.

Ciò che crea stupore è la valutazione del caso di una donna di 45 anni che, molti anni dopo aver ricevuto le vaccinazioni, ha manifestato una forma di pseudolinfoma sottocutaneo indotto proprio dai vaccini inoculati in quella precisa zona del corpo, ovvero una forma di lesione cutanea caratterizzata dalla raccolta di linfociti, macrofagi e cellule dendritiche della cute. I ricercatori hanno eseguito una biopsia cutanea nel sito di iniezione dei vaccini e hanno trovato la presenza di Alluminio nei macrofagi. Quando il campione di pelle è stato esaminato si è rilevata la presenza di 768,1 microgrammi per grammo, in peso a secco, contro 5,61 e 9,13 microgrammi di altri due pazienti inseriti nel caso controllo: ben 153 volte superiore alla norma!

Lo studio ammonisce:

Data la patologia della paziente e l’alta concentrazione di alluminio nella biopsia cutanea, gli autori desiderano richiamare l’attenzione in merito all’utilizzo di sali d’alluminio noti per essere efficaci nella preparazione di vaccini singoli o multipli. Il possibile rilascio di alluminio può indurre altre patologie imputabili alla nota tossicità di questo metallo...

domenica 19 gennaio 2014

Venti nuovi casi di danno da vaccino alla settimana per l'avvocato di Rimini

"Ogni settimana mi arrivano venti casi di danni da vaccino. Ho oltre 400 situazioni in mano, al momento."

L’avvocato di Rimini Luca Ventaloro, in qualità di legale ma anche di rappresentante del Comilva, ha partecipato l’ottobre scorso al convegno “Le vaccinazioni di massa. Prevenzione, diagnosi e terapia dei danni” che si è tenuto al Centro congressi Luciani di Padova. Ed è lì che ha relazionato su alcune cause vinte e sulla pratica dell’obiezione attiva.

“Siamo in un alveo nuovo – ha spiegato Ventaloro – dove i tribunali e le corti d’appello oggi paradossalmente riconoscono i danni da vaccino. La parte sanitaria dimentica che quando il giudice decide non lo fa sulla base della simpatia ma perché si è affidato ad un tecnico molto preparato. Quando l’Asl critica la sentenza, in realtà critica un approfondimento molto certificato. La giustizia, oggi, sopravanza la parte sanitaria“.

La perizia medico-legale è fondamentale, secondo l’avvocato: “È quella in cui si accerta l’esistenza di un nesso causale tra vaccinazione e danno. Come siamo riusciti a far risarcire o indennizzare le persone danneggiate in passato?
Grazie alla perizia medico-legale. 
In Italia abbiamo una ‘pattuglia’ di una quindicina di medico-legali, ne stiamo formando altri. Le loro perizie hanno fatto cultura giuridica. 
Abbiamo una decina di sentenze appena vinte in Italia” ...