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venerdì 6 febbraio 2015

Vaccinare contro il papilloma virus?


La campagna di vaccinazione anti papilloma è cominciata nel 2008 e già1.238.290 adolescenti nate dal 1996 in avanti, sono state vaccinate ricevendo le tre dosi di anti HVP.
Il vaccino è facoltativo e viene regalato alle dodicenni come il primo vaccino anticancro. Il virus del papilloma è uno di quei virus che nel 90% dei casi sparisce da solo e che in quel 10% di casi in cui si trasforma in cancro, è facile diagnosticarlo immediatamente attraverso un pap test. Il tumore alla cervice non è oggigiorno fonte di preoccupazione, pochissimi casi di morte e sono sempre in diminuzione, basti pensare che in Italia i casi di morte per cancro alla cervice sono 90, mentre nel mondo 275mila (dati Oms). (laviadiuscita.net)

Roberto Gava

Secondo i principi della Farmacologia, un farmaco come il vaccino anti-HPV non avrebbe mai dovuto essere commercializzato, almeno fintanto che non saranno disponibili dati concreti sul suo reale rapporto rischio/beneficio e quindi non prima di altri 15 anni. Oggi però anche i farmacologi assistono, attoniti, ad un totale sovvertimento delle regole che hanno da sempre regolamentato la commercializzazione dei farmaci e che erano state codificate per proteggere il paziente da effetti indesiderati inattesi e limitare gli abusi.

Queste regole oggi non esistono più, perché sono state soppiantate dalle leggi economiche e dagli interessi delle grandi lobby farmaceutiche. La Medicina non è più una Missione e neppure un Servizio verso colui che soffre, ma solo un lavoro sottoposto, come tutti gli altri lavori, solo a leggi di mercato dove l’obiettivo ultimo non è il bene dell’altro ma il conseguimento dei guadagni personali ...

lunedì 10 settembre 2012

Il vaccino contro il Papilloma Virus (HPV) e la terapia con l'ipoclorito di sodio

Prima di vaccinarsi contro l'HPV vanno considerati diversi fattori quali le controindicazioni e la validità del vaccino stesso rispetto alle diverse forme del virus. A riguardo il Dott. Ruffini ci propone il suo metodo di cura con l'Ipoclorito di Sodio.

Gilberto Ruffini

L’HPV, comunemente chiamato Papilloma Virus è un virus frequentemente presente nelle persone che, solo a volte, può trasformarsi in una forma più pericolosa modificando alcune cellule.

La sua presenza conclamata (sia nel maschi che nella femmina) può essere valutata grazie a dei segnali: per esempio con la manifestazione di Condilomi acuminati (verruche genitali).
Il 50-80% dei soggetti sessualmente attivi si infetta nel corso della vita con un virus HPV e fino al 50% (di questi) si infetta con un tipo oncogeno.
L’80% circa delle infezioni sono transitorie, asintomatiche e guariscono spontaneamente*.
Per ovviare a questo problema, in via preventiva, per le donne, viene proposto un vaccino, a cui spesso vengono ventilate proprietà di prevenzione che in realtà non ha. Abbracciato da molti medici come salvifico rimedio preventivo ai tumori vulvo-vaginali, va però sottolineato che l’eventuale efficacia di esso è solo rispetto ad alcune tipologie del virus che si riduce ai soli numeri 6, 11, 16, 18.

L’HPV infatti ha diverse classi di rischio, che qui vi elenco: