Due eserciti schierati lungo il fiume, uno di fronte all’altro. L’aggressore esibisce le insegne crociate. L’aggredito sventola un’altra croce: quella occitanica di Tolosa. La consistenza dei difensori esprime una superiorità schiacciante.
Eppure, perdono: subiscono una sconfitta disastrosa. Segnerà le sorti della Crociata Albigese. Qualcosa di lontano, nel tempo. Ma che forse riesce a parlarci ancora: da vicino.
Ne era convinta una pensatrice francese come Simone Weil. Lo scrisse, nel libro “I Catari e la civiltà mediterranea”.
La sua tesi: se Tolosa non avesse perso, in quella maledetta Battaglia di Muret (13 settembre 1213), forse avremmo avuto una storia diversa. Un’Europa diversa: con meno guerre, meno soprusi, meno ferocia. E senza i grandi orrori del Novecento, i totalitarismi devastanti, la vergogna incancellabile della Shoah ...
