Visualizzazione post con etichetta catene di approvvigionamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta catene di approvvigionamento. Mostra tutti i post

giovedì 4 agosto 2022

Il Grande Reset all'opera: la trasformazione distopica dell'industria alimentare

 
di Birsen Filip

Le misure coercitive come i lockdown, gli obblighi di vaccinazione, la transizione verso l'energia verde e le sanzioni occidentali contro la Russia hanno tutti svolto un ruolo significativo nell'interruzione dei mercati alimentari e delle catene di approvvigionamento globali. 
Nel maggio 2022 i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura hanno indicato che, rispetto a dodici mesi fa, "i prezzi internazionali del grano sono aumentati del 56%", "i prezzi dei cereali sono aumentati di quasi il 30%" e "gli oli vegetali sono aumentati del 45%".

La Banca Mondiale si aspetta che molte persone finiscano in condizioni di estrema povertà e sperimentino insicurezza alimentare a causa dei prezzi più elevati sia del cibo che degli input agricoli, in particolare nelle nazioni che importano la maggior parte dei loro bisogni in suddette aree. 
Più nello specifico sottolinea che "la guerra in Ucraina ha talmente alterato i modelli globali di commercio, produzione e consumo di materie prime che i prezzi rimarranno a livelli storicamente alti fino alla fine del 2024, esacerbando l'insicurezza alimentare e l'inflazione". 

Nel frattempo la Bayer, "una società internazionale di prodotti chimici, agricoli e sanitari", prevede che "l'insicurezza alimentare colpirà fino a 1,9 miliardi di persone entro il novembre 2022, principalmente causata dalla guerra in Ucraina e ulteriormente accelerata dai cambiamenti climatici e dal COVID-19", il che potrebbe portare a un "uragano di fame nel mondo" ...

domenica 12 dicembre 2021

Il caos nelle catene di approvvigionamento (supply chain) non può far altro che continuare


di James Rickards

Il 40% di tutto il carico negli Stati Uniti passa attraverso i porti di Los Angeles e Long Beach. Al largo ci sono migliaia di container accatastati sulle navi in ​​attesa di entrare. 

Quanti container possono scaricare i porti in un giorno normale?

Senza contare che tanno arrivando nuovi container. Quando verrà eliminato l'arretrato delle catene di approvvigionamento?

La risposta è mai. Se ne arrivano più di quelli che si possono scaricare e c'è un arretrato esistente che sta peggiorando, la risposta ovviamente non può che essere mai.

Ma diciamo solo che senza nuove spedizioni in arrivo, ci vorrebbero 30 giorni solo per scaricare ciò che sta già aspettando al largo. Trenta giorni, tra l'altro, a dicembre e con la corsa del Natale.
E scaricarlo è solo l'inizio perché poi bisogna mettere il carico su un treno o un camion e portarlo in un centro di distribuzione, poi metterlo su un altro camion e portarlo in un negozio.
Ma aspettate, c'è anche una carenza di autotrasporti. 

Questa è una parte importante del problema delle catene di approvvigionamento. Se si può scaricare la merce ma non trasportarla a causa di una carenza di autotrasporti, a cosa serve?
Quindi la situazione non sta migliorando ...