Il condizionale è d’obbligo giacché a Caronia non c’è nemmeno un presidio permanente dei vigili del fuoco che è stato richiesto dalle autorità locali ma, “per motivi economici”, ci si avvale del presidio che dista 30 km, quello di Sant’Agata di Militello. Quindi gli abitanti sono costretti a soffocare nei fumi degli incendi che si sviluppano mano mano a causa di “un’entità” che si posta, come ci spiega l’Assessore alla Sanità, Vittorio Alfieri nato e cresciuto proprio in quella frazioncina del messinese oggi divenuta famosa in tutto il mondo: Canneto di Caronia, il paese degli incendi misteriosi.
L’assessore Alfieri spiega che questa “entità”, di qualunque natura sia, “è qualcosa che si sposta, che visita prima una casa, poi un’altra, ad esempio” – racconta Alfieri – “proprio ieri in via Del Mare si è incendiata una casa a piano terra, poi hanno preso fuoco degli oggetti al piano superiore. Poi è venuto il turno della casa adiacente, è come se si spostasse”. Ha ragione l’assessore, è qualcosa che viaggia attraverso la materia e incendia qualsiasi cosa: dal rullo per la pittura, ad uno scaldabagno, ad un cesto in vimini contenente delle stoffe. Tutto così, senza alcun motivo apparente...
