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giovedì 30 ottobre 2014

Gli incendi di Caronia: un’ipotesi sulla loro origine

La situazione a Caronia si appesantisce. I roghi continuano a divampare, mentre un giovane della frazione, Giuseppe Pezzino, figlio del pugnace Nino, riceve un improbabile avviso di garanzia per ipotesi di reato quali "incendio" e "danneggiamento" (sic). Questa grottesca iniziativa delle autorità inquirenti si commenta da sola.

In Diavoli in astronave avevamo riflettuto sulla possibile cabala esopolitica che potrebbe spiegare le combustioni di Canneto. Qui vorremmo proporre un’ipotesi per tentare di riconoscere la genesi degli incendi. Potrebbe essere un sistema radar all’origine delle fiamme?

Pablo Ayo, in un suo recente saggio di argomento ufologico, per serendipità ci viene in soccorso.

“Nel 1947 furono installati dei potenti radar ai quattro angoli del perimetro atomico che comprendeva i laboratori nazionali di Los Alamos, il poligono di Alamogordo, la base aerea di Roswell ed il Centro sperimentale missilistico di White sands. […] A White sands era installato l'SCR-584, un nuovissimo modello di radar usato per la prima volta durante lo sbarco degli Alleati ad Anzio. Alla White sands proving ground l’esercito disponeva di due radar, di cui uno era l’SCR -584, impiegato per test sul tracciamento dei missili. Il sistema innovativo sfruttava le microonde in luogo dei segnali radio per tracciare i bersagli. Alla base del suo funzionamento si trovava il famoso Magnetron, un tubo a vuoto ad alta potenza che genera microonde mediante l’interazione di un flusso di elettroni con un campo magnetico. La prima versione del Magnetron fu inventata nel 1920, ma la versione moderna fu concepita nel 1940 da John Randall e Harry Boot presso l’Università di Birmingham” ...

martedì 29 luglio 2014

Nuovi casi di autocombustione a Canneto di Caronia - il comune è solo

“A Canneto di Caronia c’è un’entità che si sposta e brucia casualmente qualsiasi cosa incontri”. L’Assessore alla Sanità di questo comune del messinese racconta che il Comune è solo nel domare gli incendi.

Caronia brucia ancora e non solo a causa degli incendi che si propagano inspiegabilmente di casa in casa, brucia anche nell’indifferenza delle istituzioni, quelle stesse istituzioni che dovrebbero proteggere i cittadini. Come sappiamo infatti “lo Stato garantisce il diritto alla salute“, o almeno dovrebbe…

Il condizionale è d’obbligo giacché a Caronia non c’è nemmeno un presidio permanente dei vigili del fuoco che è stato richiesto dalle autorità locali ma, “per motivi economici”, ci si avvale del presidio che dista 30 km, quello di Sant’Agata di Militello. Quindi gli abitanti sono costretti a soffocare nei fumi degli incendi che si sviluppano mano mano a causa di “un’entità” che si posta, come ci spiega l’Assessore alla Sanità, Vittorio Alfieri nato e cresciuto proprio in quella frazioncina del messinese oggi divenuta famosa in tutto il mondo: Canneto di Caronia, il paese degli incendi misteriosi.

L’assessore Alfieri spiega che questa “entità”, di qualunque natura sia, “è qualcosa che si sposta, che visita prima una casa, poi un’altra, ad esempio” – racconta Alfieri – “proprio ieri in via Del Mare si è incendiata una casa a piano terra, poi hanno preso fuoco degli oggetti al piano superiore. Poi è venuto il turno della casa adiacente, è come se si spostasse”. Ha ragione l’assessore, è qualcosa che viaggia attraverso la materia e incendia qualsiasi cosa: dal rullo per la pittura, ad uno scaldabagno, ad un cesto in vimini contenente delle stoffe. Tutto così, senza alcun motivo apparente...