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lunedì 18 agosto 2025

L'acquedotto di Zaghouan: capolavoro dell’ingegneria romana in Tunisia

 
I Romani costruirono acquedotti in molte zone del loro impero, portando acqua alle città e alle campagne. 
Gli acquedotti romani sono famosi per la loro ingegneria avanzata e la loro capacità di rifornire di acqua città, terme, giardini, e altro. 

Forti della esperienza di altri popoli raggiunsero nel settore idraulico un tale livello tecnico che verrà superato solo nel 1800, con l'invenzione e la diffusione dei motori a vapore e delle tubazioni estruse in ferro.

E' noto che gli antichi Romani ereditarono dal mondo ellenistico le capacità tecniche per dominare l'acqua. La capacità speculativa greca, arricchita dalla millenaria capacità tecnica dell'Egitto e del Vicino Oriente, produce, per l'antichità, un irripetibile sviluppo delle scienze, in particolare di quella idraulica.

Quasi duemila anni fa, decisero di tentare l’impossibile: portare l’acqua in una delle città più potenti del Nord Africa da una sorgente distante oltre 60 chilometri...

sabato 11 febbraio 2023

Tonsores e Terme: la cura della persona fra gli Antichi Romani

È riconosciuta come buona abitudine fare una doccia al giorno, spesso la mattina appena alzati e prima di uscire di casa. 

Storici e archeologi hanno dimostrato quanto il nostro stile di vita sia in qualche modo simile a quello degli antichi romani. Eppure, dal punto di vista dell’igiene, le abitudini erano molto diverse. 

No, non vuol dire che fossero sporchi. Anzi, tra i popoli dell’antichità, insieme ai greci, i romani erano famosi per la cura della persona e l’organizzazione meticolosa per non riempire le città di urina e sporcizia. 

Roma, come le altre città dell’Impero, era piena di bagni pubblici, dotati di acqua corrente, dove si entrava pagando un obolo, ed erano adatti a qualsiasi tipo di bisogno fisiologico. Il nome è sopravvissuto fino ai giorni nostri, i “vespasiani”, dal nome dell’imperatore che li istituì, Vespasiano appunto.  
Vi erano anche delle giare poste agli angoli delle strade che finivano svuotate dai proprietari delle tintorie: l’urina infatti era utilizzata per tingere i tessuti e veniva così riciclata, lasciando le strade libere dal suo olezzo ...